Young at Art. BasiCally #1

Acri - 16/04/2016 : 29/05/2016

In contemporanea con la grande retrospettiva dedicata al Maestro Max Marra, al MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) verrà inaugurata la prima tappa dell’edizione 2016 del progetto espositivo itinerante Young at Art, che vede protagonisti 10 artisti Under 35, originari della Calabria e della Basilicata.

Informazioni

  • Luogo: MACA - MUSEO ARTE CONTEMPORANEA ACRI
  • Indirizzo: Piazza Giovanni Falcone 1 - Acri - Calabria
  • Quando: dal 16/04/2016 - al 29/05/2016
  • Vernissage: 16/04/2016 ore 18
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dal martedì al sabato, 9-13 e 16-20 / la domenica, 10-13 e 16-20

Comunicato stampa

Per il quinto anno consecutivo, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) rinnova il suo impegno per la promozione dei giovani talenti della scena artistica del territorio, con il progetto espositivo itinerante Young at Art, promosso dal museo alle pendici della Sila Greca e dall’associazione culturale Oesum Led Icima, che ne cura e promuove gli eventi e le mostre



Sabato 16 aprile 2016, in contemporanea con la grande retrospettiva dedicata al Maestro Max Marra, verrà inaugurata la prima tappa dell’edizione 2016 di Young at Art, che vede protagonisti 10 artisti Under 35, originari della Calabria o della Basilicata, selezionati tra quasi cento candidature presentate al concorso preliminare. Il titolo BasiCally, oltre a essere una crasi dei nomi delle due regioni, è un avverbio inglese il cui significato, “fondamentalmente, essenzialmente”, richiama l’attenzione su quell’essenza intangibile, ma chiaramente percepibile, che accomuna il territorio calabrese a quello lucano, entrambi rigogliosi e variegati, come la produzione essenzialmente artistica che scaturisce da essi.

Le circa 30 opere dei 10 artisti, esposte negli spazi dedicati alla collezione permanente di dipinti e sculture dell’artista Silvio Vigliaturo, a formare un dialogo con esse, sono una vivida testimonianza della grande varietà di approcci e linguaggi, sintomo della fertilità della scena contemporanea delle due regioni.

I due fotografi Francesco Cristiano (Cosenza, 1987) e Debora De Bartolo (Cosenza, 1985) pongono l’accento su due modi opposti di intendere la fotografia, il primo con occhio attento alla poetica del sublime paesaggistico rintracciato nel fascino dei luoghi a lui limitrofi, e la seconda capace di ricreare atmosfere surreali e misteriose attraverso delicate composizioni in cui l’enigma è la presenza di figure umane fantasmatiche dal volto celato. L’approccio alla pittura di Antonella Malvasi (Pisticci, Matera, 1985), estremamente intimo e accogliente, fatto di colori caldi e netti, ricerca le origini fanciullesche in oggetti semplici e universali e si contrappone alle vedute aeree geometriche di spazi apparentemente infiniti, dalle tonalità fredde e notturne, che abitano le tele di Adua Martina Rosarno (Cinquefrondi, Reggio Calabria, 1990). Ettore Basentini (Potenza, 1992) e Annamaria Di Lecce (Matera, 1991) entrambi esplorano il complesso rapporto tra pittura e scultura, il primo attraverso una ricerca su supporti materici inusuali e sull’estroflessione tridimensionale dello spazio pittorico, e la seconda con interventi pittorici delicati sulle forme flessuose e ondivaghe delle sua sculture trasparenti. Per la prima volta, entrano nel progetto delle opere che rientrano nell’ambito della Fiber Art, ad opera dell’artista Marta Cerminara (Soveria Mannelli, Catanzaro, 1986): piccoli e delicati teatrini paesaggistici, che giocano con la percezione dello spettatore attraverso lo sviluppo in profondità di diversi piani su fondali pittorici minimali. Le opere grafiche di Roberto Gentili (Cosenza, 1990) danno vita a un immaginario onirico e fiabesco, in cui l’azzurro dell’acqua è l’unica intrusione cromatica che ne amplifica la dimensione fluida e sognante. Le installazioni ruvide di Francesco Speciale (Cosenza, 1987), di cui è protagonista la matericità cupa del legno, sono custodi di elementi dal forte simbolismo ancestrale. Valentina Ferrandes (Policoro, Matera, 1982) presenta due indagini video sul passato e il presente dei territori bagnati dal Mar Mediterraneo, sui loro riti e la loro identità molteplice, sottolineandone le contraddizioni attraverso una stratificazione straniante di immagini e sonoro.

La mostra del MACA, a cura di Massimo Garofalo e Andrea Rodi, è la prima di tre tappe attraverso le quali si svilupperà, lungo tutto il 2016, il progetto espositivo itinerante Young at Art. La seconda tappa si terrà a Matera, presso Momart Gallery, dal 10 settembre al 16 ottobre 2016, e nasce dalla partnership tra il MACA e ReBAC (Rete Baslicata Arte Contemporanea), a cui si è recentemente aggiunto il patrocinio della Fondazione Matera-Basilicata 2019. La terza tappa, come per le edizioni passate, si terrà a inizio novembre, a Torino, nell’ambito della manifestazione Paratissima.