XXIV edizione della Biennale del Muro Dipinto

Dozza - 11/09/2013 : 15/09/2013

XXIV edizione della Biennale del Muro Dipinto, che anche per il 2013 vede la collaborazione del MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna con il Comune di Dozza e la Fondazione Dozza Città d'Arte, organizzatori della rassegna.

Informazioni

  • Luogo: ROCCA SFORZESCA - PINACOTECA
  • Indirizzo: Piazzale Rocca - Dozza - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 11/09/2013 - al 15/09/2013
  • Vernissage: 11/09/2013
  • Autori: Tellas, Andrea Sala, Simone Berti, Aleksejs Naumovs, Macs
  • Curatori: Fabiola Naldi
  • Generi: arte contemporanea, presentazione, serata – evento, street art
  • Sito web: http://www.murodipinto.it/
  • Email: ufficiostampamambo@comune.bologna.it
  • Patrocini: Con il patrocinio di: Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna SPONSOR Provincia di Bologna, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Cassa di Risparmio di Imola, Fondazione CARISBO, Martelli Lavorazioni Tessili, GE.FE. Polymers, Gruppo Hera, Area Blu, Cantine Brusa, Onoranze Funebri T. Grandi, Fabbi Imola, Lem Carni, Cooperativa Trasporti Imola, Impresa Schiavina, Catallo Costruzioni, Mercatone Uno-Mercatone Germanvox. Sponsor tecnici: Cesi, Eco Energia, Enoteca Regionale Emilia-Romagna, Alya, Progetto Luce, STAI

Comunicato stampa

XXIV edizione della Biennale del Muro Dipinto di Dozza
11-15 settembre 2013

Simone Berti, Macs, Aleksejs Naumovs, Andrea Sala, Tellas: sono gli artisti che da mercoledì 11 settembre interverranno con i propri lavori sui muri di diverse location del territorio comunale di Dozza (Bologna) per la XXIV edizione della Biennale del Muro Dipinto .
Anche nel 2013 il MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna collabora in qualità di partner scientifico con il Comune di Dozza e la Fondazione Dozza Città d'Arte, organizzatori della rassegna


La curatela è affidata ancora una volta a Fabiola Naldi che,
coerentemente con le due precedenti edizioni, ha voluto mantenere l'impostazione scientifico/critica inaugurata nel 2009 e consolidata nel 2011: accostare al più consueto Wall painting nel borgo storico di Dozza - con Simone Berti, Andrea Sala e Aleksejs Naumovs - il Writing e la Street Art nel borgo nuovo di Toscanella, con Macs e Tellas.
Tale approccio, che vede la diversificazione artistico/urbanistica delle due aree urbane di Dozza, fa sì che la rassegna dia vita a un vero e proprio museo all’aperto, proponendo molteplici soluzioni pittoriche contemporanee.

Come da tradizione già consolidata, gli artisti selezionati lavoreranno pubblicamente: chiunque potrà assistere allo sviluppo delle opere, dal muro vuoto al loro compimento. I lavori finiti saranno presentati ufficialmente, durante il momento inaugurale previsto per sabato 14 settembre alle ore 17.30, nel piazzale della Rocca di Dozza.
Da segnalare anche nel 2013, dopo il successo del 2011, Luce ai Muri, una sessione notturna che vedrà gli artisti dipingere venerdì 13 settembre, dalle 20.30 alle 23.30.
Inoltre, nell’ambito del Muro Dipinto, sempre fra l’11 e il 15 settembre, è previsto un articolato programma di eventi collaterali su temi artistici e culturali.

La partecipazione del MAMbo al progetto come partner scientifico è stata avviata con successo nel 2009 e ha visto nel 2010 la pubblicazione del volume Do the right wall/Fai il muro giusto, nel quale studiosi di ambiti scientifici diversi delineano l’impatto socio-culturale del Writing, del Wall Painting e della Street Art nei più diversi contesti e luoghi pubblici. Anche quest'anno il museo prosegue la collaborazione, confermando il proprio intento di dialogare con realtà artistiche consolidate sul territorio, rafforzando presenza e relazioni anche al di fuori dei propri spazi fisici.
BIOGRAFIE ARTISTI 2013

Di seguito cenni biografici sugli artisti selezionati dalla curatrice Fabiola Naldi, dottore di ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea, docente di Problemi espressivi del contemporaneo presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e di Teoria delle Arti Multimediali presso l’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo.

Simone Berti
Simone Berti è nato ad Adria nel 1966. Vive e lavora a Milano.
Dopo gli studi all'Accademia di Belle Arti di Brera, alla Kingston University – Multimedia Department a Londra e, a Como, il Corso Superiore di Arti Visive Fondazione A. Ratti con J. Kosuth, ha esposto il suo lavoro in gallerie e musei internazionali tra cui: Galleria Massimo De Carlo a Milano, Galleria Vistamare a Pescara, Galleria SALES a Roma, Analix Forever a Ginevra. Partecipa a Fuoriclasse, 20 anni di arte italiana nei corsi di Alberto Garutti, alla GAM di Milano nel 2012; Italiens, junge Kunst in der Botschaft, 2010, all’Ambasciata Italiana di Berlino; nel 2009, Fare Mondi/Making Worlds, 52^ Biennale Internazionale d’Arte di Venezia; Italics, al MOCA Museum of Contemporary Art, Chicago; El tiempo del Arte, Fundacion PROA, Buenos Aires; sempre nel 2009 Esposizione Internazionale alla GaMEC di Bergamo; nel 2008 Focus on Contemporary Italian Art, MAMbo; Apocalittici Integrati al MAXXI, Roma 2007; Young Italian Artists At The Turn Of The Millennium, Galleria Continua, Pechino nel 2006; Domicile: PrivèPublic, Musee d’Art Moderne, Saint Etienne – FR; nel 2005 Personale, alla GAMeC - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo; in Francia nel 2002, Polyphonix 40, Centre Georges Pompidou, Parigi; nel 2001 Egofugal - 7^ Biennale di Istanbul; Borderline Syndrome: Energies of Defence, Manifesta 3, Ljubljana, 2000; Examining Pictures, 1999, Whitechapel Art Gallery, London/Museum Of Contemporary Art, Chicago/A. Hammer Museum - UCLA, Los Angeles.
Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, quali SMAK Stedelijk Museum voor Actuele Kunst, Gand – BE; MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; ALT Arte Lavoro Territorio, Bergamo; Museo del 900, Milano; Istituto Nazionale per la Grafica, Roma.

Macs
Antonello Piccinino è nato a Lanciano (Ch). Realizza il suo primo graffito nei primi anni '90 firmandolo con il nome “Macs”, lo pseudonimo che tuttora è il suo “nome d’arte”. Graffiti artist, graphic designer, illustratore, è uno dei più noti autori di graffiti, in particolare di characters (ritratti, personaggi e immagini) in Italia e all’estero, dove produce nel corso degli anni svariate opere murali, partecipando a numerose mostre e rassegne nazionali ed internazionali di Writing, tra le quali: L. A. Goldrush (Los Angeles/Stati Uniti), Artshow (Riccione), Love My DC (Torino, Rimini, Roma, Bologna, Napoli, Milano), Meeting Of Styles (Salonicco/Grecia), Can !t (Anversa/Belgio), Stroke (Monaco/Germania), Outline Colour Festival (Lodz/Polonia), Teramo Urban Museum (Teramo/Italy), Urban Tales Festival (Foggia), Kosmopolite (Parigi/Francia) ed Etres Aimes, per la prima volta un evento di street art nel cuore di Parigi, nei pressi del Louvre, Graffiti fine art al Museo M.U.B.E. di San Paolo(Brasile), Graffiti fine art presso la Sede Culturale CPTM (Companhia Paulista de Trens Metropolitanos) di San Paolo (Brasile), River Tales Giessen (Germania) e Strand Graffiti al Graffopolitan Museum of Art una delle più grandi gallerie permanenti di street art a Burgas (Bulgaria) e Strand Graffiti a Sofia (Bulgaria). Nel 2010 viene chiamato a dipingere nel Teatro del Silenzio di Lajatico durante il concerto di Andrea Bocelli, Zucchero e José Carreras. È inoltre selezionato per il progetto Alephactory, dove dipinge la facciata dello stabilimento principale delle Arti Grafiche Boccia di Salerno, la tipografia più grande d’Europa. Nel 2011 vince il bando Giovani Energie In Comune del Ministero della Gioventù, scrivendo il progetto TUM (Teramo Urban Museum) in collaborazione con il Comune di Teramo e l’Università degli studi di Teramo, un ampio progetto di rigenerazione urbana per l’attivazione di festival telematici, workshop nelle scuole, eventi espositivi ed azioni performative, di cui ha curato tutta l’immagine e la direzione artistica. Macs è autodidatta e, indipendentemente dalla tecnica che spazia dalla matita, all’acrilico, fino allo spray, si caratterizza per una cifra stilistica ben riconoscibile: il suo segno declinato al fumetto, allo studio del lettering e al fotorealismo grazie ad un innato senso pittorico lancia messaggi chiari. I suoi personaggi girano il mondo, a volte sognanti, altre malinconici, divertenti o sarcastici: ciò che lascia senza parole è la loro disarmante capacità espressiva.

Aleksejs Naumovs
Aleksejs Naumovs torna a Dozza nel 2013, 18 anni dopo aver vinto il primo premio della Biennale del Muro Dipinto nel 1995. Vive e lavora a Riga, in Lettonia. Ha svolto i suoi studi presso la Art Academy of Latvia e successivamente all'École Nationale des Beaux-Arts di Parigi.
Dagli anni '80 ha esposto i suoi lavori in gallerie e musei lettoni e internazionali. Tra le sue principali mostre personali più importanti si possono ricordare, dalle più recenti: World cities al Museum of Valmiera, Valmiera, Lettonia (2013); Landscapes of Italy and other countries, Ģederts Eliass Museum, Jelgava, Lettonia (2012); Landscape, XXI century, St.Petersburg Academy of Arts, San Pietroburgo, Federazione Russa (2009); Landscape, XXI century, Tokyo University, Tokyo, Giappone (2009); Landscapes, Galleria AM-ART, Bruxelles, Belgio (2007); Spazio espositivo UNESCO, Beirut, Libano (2006); State Gallery, Bergen e Galleria Terrasgarten, Oslo, Norvegia (2004); Garden of Palace Rundale, dipinto a muro di 150 m2, dedicato al trecentesimo anniversario di San Pietroburgo, Federazione Russa (2003); Centro MARCONI, Alcamo, Sicilia (2003); Progetto internazionale Berlin Bear Painting, Berlino, Germania (2002); Spazio espositivo St.Joseph Stift, Brema, Germania (1999); Galleria Zwolle Rathaus, Zwolle, Olanda (1995); Galleria King Fisher, Edimburgo, Gran Bretagna (1992); State Gallery di Brema, Germania (1990); Spazio espositivo UNESCO “Espace Bonvin”, Parigi, Francia (1988); Galleria Ermitage, Berlino, Germania (1982). Naumovs è un apprezzato illustratore di libri per bambini: ha partecipato alla Children's Book Fair di Bologna nel 2013. È inoltre esperto di pedagogia dell'arte: rettore dell'Art Academy of Latvia dal 2007, ha partecipato a numerosi progetti internazionali (tra gli altri all'Accademia di Belle Arti di Venezia, all'Ambasciata lituana nel Regno Unito e all'Istituto di Belle Arti di Firenze). È stato Ambasciatore della Cultura Lettone in Francia (2008-2009), membro della Commissione Nazionale del Ministero della Cultura in Lettonia (2009) e dal 2011 è membro del Latvian Council of Science. Gli sono stati assegnati numerosi premi e onorificenze, tra cui la nomina a Commendatore da parte del Presidente della Repubblica Italiana (2004) e il titolo di Commendatore della Croce da parte dello Stato lettone (2009).

Andrea Sala
Andrea Sala, nato a Como nel 1976, vive e lavora tra Milano e Montreal.
Tra le sue principali mostre personali: 2012, M/S/M, Musee D’art de Joliette, Joliette, QC, Canada (a cura di Meredith Carruthers). 2011, M/S/M, Molinari Foundation, Montréal, Canada; Tuti Fruti, Cura-Commercial Road Project, London Metropolitan University, Londra, UK; L’ultima sigaretta, Galleria Federica Schiavo, Roma. 2010, Manimal, Kaleidoscope Space, Milano. 2009, Networks, Galleria Federica Schiavo, Roma; Cicognino, Optica Center for Contemporary Art, Montréal, Canada; Design of the Show Actions: What You Can Do With the City, CCA, Montréal, Canada. 2008, Allunaggio and other Landings, MACO, Museum of Contemporary Art of Oaxaca, Messico (a cura di Emi Winter). 2005, Club, Cultural Center La Rada, Locarno, Svizzera (a cura di Noah Stolz).
Numerose sono le mostre collettive cui l'artiasta ha preso parte. Tra queste: 2012, Le Associazioni Libere, La Maison Rouge, Parigi, Francia; How to make a delicious Tea II, Flip - Art Metropole, Toronto, Canada. 2011, Totem and Taboo, Museums Quartier Wien, Vienna, Austria. 2010, Happy Birthday. Peep-Hole Annual Benefit, Peep-Hole, Milano, Italia; La scultura Italiana del XXI secolo, Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano, Italia (a cura di Marco Meneguzzo); SI - Sindrome Italiana. La jeune création artistique italienne, Le Magasin-Centre National d’Art contemporain de Grenoble, Francia; A Basic Human Impulse, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone, Gorizia (a cura di Andrea Bruciati); Quali cose siamo, Triennale Museum, Milano, Italia (a cura di Alessandro Mendini). 2009, We Do It. The Isola Neighbourthood in Two Inadequate Descriptive Systems, Kunstraum Lakeside, Klagenfurt, Austria; Nothing But a Show, Castello Sforzesco, Milano, Italia (a cura di Alessio Ascari). 2004, Notizie dall’Interno, IX Biennale di Architettura, Venezia, Italia (a cura di Mirko Zardini). 2003, Fragments d’un discours italien, MAMCO Musèe d’art moderne et contemporain, Ginevra, Svizzera; Prototipi 02, Fondazione Adriano Olivetti, Roma (a cura di Stefano Chiodi e Bartolomeo Pietromarchi). 2002, Exit, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, (a cura di Francesco Bonami). Andrea Sala ha recentemente completato una residenza d’artista presso il Civitella Ranieri Center di Perugia.

Tellas
Tellas nasce a Cagliari nel 1985 e ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Vive e lavora tra le due città.
Rappresenta e astrae la natura attraverso la pittura murale, l’illustrazione, le tecniche di stampa e installazioni con oggetti di uso comune. Gli elementi essenziali del suo lavoro sono fatti di luce, ombra, spazio , forma , segno e leggerezza. Ha dipinto in varie città, partecipato a diversi festival e collaborato con diversi artisti legati alla scena Street Art europea come Ericailcane, Blu, Dem, 108, Moneyless, e numerosi altri.
Da circa un anno , assieme all’illustratrice Martina Merlini, porta avanti un progetto chiamato Asylum, un'analisi continua sul mondo dei volatili, attraverso disegni, tecniche di stampa e installazione con materiali naturali. Nel 2011 ha prodotto il suo primo video di animazione On Marni, per la fashion label Marni, con seguente mostra a Miami, in occasione di Art Basel Miami. Sempre nel 2011 ha tenuto un workshop sul tema “la forma e lo spazio”, alla scuola K.I.R. di Stavanger, in Norvegia, legato al festival Nuart. Le ultime tappe del 2012 son state Katowice (Polonia) , Parigi (Francia) e varie città italiane.
Tra le sue principali mostre: Paragone , collettiva , Parigi, Francia (2013); Atmosfere e Memorie, personale, Portogruaro (2012); Parasitism, personale, Niort, Francia (2012); Katowice street art Festival , Katowice, Polonia (2012); “Asylum project”, con Martina Merlini ed Enrico Gabrielli, Milano, Bologna, Palermo, Foligno (2010, 2011, 2012); immagini che non ricordo, personale, Cagliari (2010); Loop, collettiva itinerante, Milano, Roma,Bologna, Pisa, Barcellona (2009); Illegal world art, collettiva, Genova (2007); Blog on Arthur Rimbaud, collettiva, Torino (2005).

XXIV BIENNALE DEL MURO DIPINTO: INIZIATIVE COLLATERALI


“REINSERART”: L’ARTE DI MONTECATONE IN MOSTRA
Saranno esposte le opere frutto del laboratorio “Reinserart”, che impegna i pazienti dell’Ospedale di Montecatone ed i loro parenti in un percorso di avvicinamento alla pittura

Dal 14 al 15 settembre, nella Sala espositiva della parrocchia di Dozza, verrà allestita la mostra “Reinserart”, promossa dalla Fondazione Montecatone Onlus con il patrocinio del Comune di Dozza. Saranno esposte le opere frutto del laboratorio “Reinserart”, sostenuto dalla Fondazione Montecatone Onlus, che settimanalmente, da settembre a giugno, impegna i pazienti dell’Ospedale di Montecatone ed i loro parenti in un percorso di avvicinamento alla pittura.
Il laboratorio costituisce innanzitutto un momento di svago durante la lunga degenza dei pazienti; nel tempo si è rilevato anche un importante strumento di promozione dell’autonomia, soprattutto grazie al fatto che lo stesso maestro d’arte è un ex paziente di Montecatone che ha imparato ad usare i pennelli in modo “alternativo”, compatibile con la sua disabilità.
La mostra verrà inaugurata sabato 14 settembre alle ore 10.


UNA NUOVA “APP” PER VIAGGIARE NEL MURO DIPINTO
Da oggi è disponibile “in.dozza” la nuova applicazione del Muro Dipinto
scaricabile gratuitamente

Da oggi è disponibile “in.dozza”, la nuova applicazione del Muro Dipinto scaricabile gratuitamente. Nata dall’idea di Luca Mainieri, l’app in.dozza è stata creata per valorizzare e promuovere il patrimonio artistico del Muro Dipinto, e l'offerta culturale e turistica di Dozza. La nuova applicazione verrà presentata sabato 14 settembre alle ore 18,15 nel piazzale della Rocca.
La Guida al Muro Dipinto in.dozza consente di accedere ad un archivio iconografico di informazioni sulle opere del più importante Muro Dipinto d'Italia, fornendo un percorso di esplorazione ed approfondimento a partire dalla prima edizione della Biennale degli anni ’60 fino ai giorni nostri.
Lo strumento raccoglie una serie di funzionalità avanzate che permettono di:
Conoscere la descrizione artistica delle opere; Accedere alle biografie degli artisti; Localizzare velocemente le opere sul territorio attraverso le mappe interattive; Individuare un'offerta di servizi di ospitalità sul territorio, quali ristoranti, hotel, agriturismi, aziende e cantine vitivinicole; Essere informati su eventi ed iniziative culturali che si svolgono sul territorio; Condividere sui social network le immagini più suggestive del muro.
In.Dozza è una App innovativa e tecnologicamente avanzata che rappresenta un nuovo modo di accedere ad informazioni culturali, turistiche ed eventi. Realizzata da Neting (www.neting.it) e Bottega-Grafica (www.bottega-grafica) con il sostegno della Fondazione Dozza Città d’Arte e con il Patrocinio del Comune di Dozza, l’applicazione è scaricabile gratuitamente dall'Apple Store, e prossimamente su Google Play per dispositivi Android. Info: [email protected]

14 SETTEMBRE, ORE 20.00 Rocca Sforzesca, Dozza
Quartetto d’archi
Concerto omaggio a Paolo Maggiore, consigliere della Fondazione Dozza Città d’Arte dal 2004 al 2012


ANTICHI MURI DIPINTI IN ROCCA
Restauro conservativo delle decorazioni ad affresco raffiguranti grottesche
nella loggia aperta, situata al primo piano della Rocca di Dozza

All’interno della Biennale il presente si lega anche al passato più remoto con l’iniziativa “Antichi muri dipinti” che, per la seconda edizione consecutiva, restituisce al pubblico e agli abitanti di Dozza antichi affreschi di epoca rinascimentale recuperati all’interno della Rocca. Nel 2011 si inaugurò la Stanza del Conte Lorenzo quest’anno, esattamente domenica 15 settembre, alle ore 11, viene presentato ufficialmente il restauro della loggia aperta al primo piano della Rocca, realizzato con la cura e il sostegno dell’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali dell’Emilia-Romagna – Servizio Musei. All’inaugurazione saranno presenti Antonio Borghi, Sindaco di Dozza, Angelo Varni, Presidente della Fondazione Dozza Città d’Arte, la Dottoressa Laura Carlini Responsabile del Servizio Musei di IBC, la Dottoressa Marta Cuoghi Costantini Responsabile del progetto per IBC, la Dottoressa Emanuela Fiori della Soprintendenza per i beni artistici, storici ed etnoantropologici di Bologna che ha diretto i lavori di restauro, la Dottoressa Patrizia Grandi Responsabile del Museo della Rocca di Dozza, Fabio Bevilacqua di CRC Restauri che ha eseguito il restauro.
Le decorazioni risalgono al Cinquecento quando Dozza divenne feudo dei nobili Campeggi i quali fecero costruire, all’interno delle mura sforzesche, il “palazzo in Rocca” il cui prestigio fu arricchito dagli apparati pittorici oggi portati alla luce. I dipinti della loggia erano coperti da tinteggiature a più strati in cui si sovrapponevano ben dieci diverse coloriture. Il restauro ha richiesto circa sei mesi di lavoro articolato in diverse fasi di intervento. Dunque, un progetto impegnativo che ci consente oggi di apprezzare appieno l’eleganza della loggia. Sulle pareti si ripetono specchiature decorate a grottesche, con una forte policromia, che saturano spazi confinati dall’orditura architettonica di paraste marmorizzate e cornici. Nella volta ribassata era dipinta una complessa composizione affollata da figure allegoriche, putti, fogliami, frutti e uccelli, di cui restano tracce sull’intera superficie, disposti attorno alle tre cornici a festoni ritrovate al centro del soffitto. Il restauro ci ha restituito il gusto di una decorazione manierista applicata ad una loggia aperta, una testimonianza abbastanza rara proprio per la natura di tali spazi particolarmente esposti al deterioramento causato dagli agenti atmosferici.

15 SETTEMBRE, ORE 13.30-19.30 - Via XX Settembre 37, Dozza
Poste italiane. Filiale di Bologna Provincia. Speciale annullo filatelico figurato


NON SI SCRIVE SUI MURI!!!
Visita alla Galleria dei Muri Dipinti e laboratorio pratico per bambini da 6 a 11 anni,
a cura di Artemisia

La Biennale del Muro Dipinto nasce come manifestazione di divulgazione e promozione delle Arti Pittoriche e, come tale, non dimentica di rivolgersi anche ai più piccoli.
Domenica 15 settembre, alle ore 15,00 con ritrovo in Rocca Sforzesca, grazie a NON SI SCRIVE SUI MURI!!! i bambini dai 6 agli 11 anni potranno essere guidati alla scoperta di tutte le opere che si sono accumulate nel corso delle varie edizioni. L’attività proseguirà poi nella Corte Interna della Rocca Sforzesca, dove i ragazzi saranno accolti per un laboratorio pratico, a cura di Artemisia Soc. Coop. e realizzeranno con carta, forbici, colla e colori, la loro personalissima opera ispirata al Muro Dipinto. La partecipazione è gratuita ma a numero chiuso. È necessario iscriversi telefonando allo 0542 678240.


NUOVA ILLUMINAZIONE PER IL DIPINTO DI NORMA MASCELLANI
Un sistema a led per l’opera posta nel portico del municipio,
realizzato dalla ditta Eco Energia e donato al Comune

L’edizione 2013 del Muro Dipinto porta nuova luce anche all’affresco “Veduta dell’isola di San Giorgio a Venezia” realizzato da Norma Mascellani nella Biennale del Muro Dipinto del 1995, posto nel portico del municipio (via XX Settembre, 37) a Dozza.
Per partecipare attivamente alla manifestazione, l’azienda Eco Energia di Castel Guelfo ha infatti realizzato e donato un particolare sistema di illuminazione dell’opera, che si basa su un faretto a led alimentato da un sistema autonomo di accumulo energia composto da due moduli fotovoltaici installati a parete nella terrazza sopra il portico e da un caricabatteria/inverter posizionato nel sottotetto. Il nuovo sistema di illuminazione sarà attivato a partire da mercoledì 11 settembre, all’avvio della Biennale 2013 e rimarrà in funzione anche dopo la manifestazione. In questo modo il dipinto avrà una migliore illuminazione senza pesare sul costo della bolletta elettrica.

Dozza, 10 settembre 2013