X-Clavifixio

Pistoia - 14/04/2012 : 14/04/2012

X è un progetto sull’idea di fato nella cultura etrusca; una tetralogia audio-visiva scandita in quattro momenti differentemente formulati come altrettante invenzioni sulla ritualità della disciplina etrusca. Quattro capitoli di un’unica performance.

Informazioni

  • Luogo: 4VESTA
  • Indirizzo: via Puccinelli 4 - Pistoia - Toscana
  • Quando: dal 14/04/2012 - al 14/04/2012
  • Vernissage: 14/04/2012 ore 21
  • Generi: performance – happening, serata – evento
  • Biglietti: posti limitati _ ingresso su prenotazione riservato ai soci _ tessera gratuita
  • Sito web: www.epimeteide.org
  • Email: info.abythos@gmail.com

Comunicato stampa

L’epimeteide presenta
X-CLAVIFIXIO

time: Angelo Airò Farulla
space: Elena Fatichenti

4vesta_Pistoia_via Puccinelli 4_14 aprile 2012_ore: 21:00

posti limitati _ ingresso su prenotazione riservato ai soci _ tessera gratuita
per prenotazioni: [email protected]




X è un progetto sull’idea di fato nella cultura etrusca; una tetralogia audio-visiva scandita in quattro momenti differentemente formulati come altrettante invenzioni sulla ritualità della disciplina etrusca. Quattro capitoli di un’unica performance comprendenti: un’operazione site-specific (X-RASNA); un’ installazione ambientale (X-L’OMBRA), un’azione rituale (X-CLAVIFIXIO), una performance per il teatro (X-PHERSU)



X-CLAVIFIXIO è un rituale scenico che evoca l’antica legge del clavum pangere, ovvero l’atto capitale del piantare contro la parete del tempio un grande chiodo, il clavus annalis, per fissare, con un gesto simbolico, l’inarrestabile scorrere del tempo e le forze cieche del destino violento. È l’intervento finale dell’uomo che esorcizza gli eventi. Che sancisce un momento. Come l’usanza di battere con il martello tre volte la tempia del pontefice defunto; con quello stesso martello che nell’iconografia etrusca accompagnava i simboli dell’oltretomba: Charun, per esempio, che usava un martello con il manico molto lungo per serrare le porte dell’Ade e per tramortire le sue vittime. Ma la clavifixio etrusca era anche una sorta di countdown, che segnava rapidamente l’avvicinarsi della fine dei tempi. Nel mondo etrusco, segni e prodigi, in cielo ed in terra, annunciavano il trapasso delle ere. Tutto era stato rivelato nei libri sacri: dieci erano i secoli che il fanciullo Tagete, apparso nei campi di Tarquinia 2912 anni fa, aveva assegnato alla civiltà etrusca. Fu così che il termine stabilito per la fine del nomen tuscum coincise con la morte dell’imperatore Claudio, il 13 ottobre del 54 d.C. E proprio quel cielo di 1958 ani fa, l’ultimo che idealmente poterono leggere gli auguri etruschi, sarà lo spazio della performance. Il pubblico attraversa il confine di un’antica carta astronomica, la ricostruzione di un tracciato spaziale quale quello che poterono disegnare stelle e costellazioni visibili dall’Etruria nel giorno della morte di Claudio. Come gli antichi, contiamo gli anni che ci rimangono sotto forma di stelle, di chiodi, di segni incisi. ancora oggi, aspettiamo ardentemente l’avverarsi di un’antica profezia per l’anno 2012. in essa leggiamo una catastrofe, ma anche un’immancabile rivoluzione, l’avvento di un altro genere umano, che segnerà ancora una volta la fine e l’inizio di un’era e che sarà, come ricorda Plutarco, più o meno benvoluto dagli dei rispetto agli uomini che lo hanno preceduto.

L’epimeteide è una formazione artistica fondata nel 2004, a Firenze, all’interno dell’ex-ospedale psichiatrico di San Salvi, da Angelo Airò Farulla e da Elena Fatichenti. Si occupa di performance, teatro e site-specific, con particolare attenzione al racconto del mito attraverso lo studio dello spazio scenico e della drammaturgia musicale e sonora. Nel 2009 ha vinto il Premio Internazionale Arte Laguna - sezione performance, con l’opera “753”, sulla fondazione di Roma; nel 2008 ha vinto il Premio Internazione della Performance, Trento, con “Nabucco, marzo 1842”; nel 2007 il Premio RAI per la radiofonia “Umberto Benedetto-Microfono di Cristallo” con “Morte immaginaria di Vincenzo Bellini”. Collabora stabilmente con l’artista Diego Mazzaferro e con la scenografa Daria Pastina.



epimeteide.org + http://quattrovesta.blogspot.com/