La nuova mostra di arte contemporanea a Palazzo Leonardo è un omaggio a 8 donne che firmano un esempio di quel sentimento battagliero che appartiene a questo universo, esponendo le loro opere quale affermazione e conferma di una semplice verità "Il genio, quando esiste, non ha sesso".

Informazioni

Comunicato stampa

Roberto Vaio e Tony D'Agruma
presentano
Omaggio a "WOMEN"
La nuova mostra di arte contemporanea a Palazzo Leonardo

In occasione dell'8 marzo, con un intervento performativo,
intendiamo rivolgere un omaggio alle artiste e in particolare a quelle presenti nella mostra che vi invitiamo a visitare


Opere di Carla Accardi, Brandy Eve Allen, Sarah Bowyer, Monica Carocci, Giuliana Cuneaz, Debora Fede, Margot Quan Knight, Carol Rama
8 marzo - 8 donne
che firmano un esempio di quel sentimento battagliero che appartiene a questo universo, esponendo le loro opere quale affermazione e conferma di una semplice verità "Il genio, quando esiste, non ha sesso".
La serata proseguirà con
"Women in Waves"
Il post-punk poetry ritorna con una serata di poesia, brividi, sensualità e musica alternativa.
Siouxsie, Laurie, Patti e molte altre in un turbine di emozioni.
con Monica Seksich, Cinzia Modena, Carlo Bagaglia, Eliana D. Langiu, Anna Giuba, Barbara Coffani, Cinzia Carotti, Gianluca Boccia, Renato di Paola.

"Iniziamo con il mettere le mani avanti Attraverso la mostra Women l'Associazione Culturale di Arte Contemporanea palazzo Leonardo non intende dare man forte al verbo del femminismo in quanto il femminismo non esiste più. A dimostrarlo sono quelle poche e coraggiose figlie d’immigrati bramose della nostra libertà ma lasciate a se stesse e ai costumi dei loro Avi, spesso e mal volentieri tramandati con la cinghia del papà di turno. Ebbene, nessuno ha tempo di scendere in piazza per loro anche perché di tempo non ce n’è più. Ognuno deve darsi da fare e pensare a se stesso se vuole farla franca. I conti in banca parlano chiaro. Meglio usare il termine tolleranza, con quello non si fa mai la figura del razzista e si dimostra di aver capito qualcosa dalle battaglie combattute dagli altri. Probabilmente appena tutti parleremo la stessa lingua questo trafiletto risulterà antico quanto divertente, e su questo siamo ottimisti. Ma siamo anche coscienti che, non stante il calendario segni l’anno 2013, le indigene europee non godono quasi mai di pari diritti anche se paragonate al maschio meno capace. Si ha come l’impressione che una donna deve sempre combattere in quanto unica e vera combattente di questo pianeta. Il fatto che difficilmente si vedano gruppetti di donne con occhi trasognati davanti alle vetrine dell’armeria dimostra che non hanno nessuna intenzione di giocare. Loro combattono per davvero e a mani nude. Basterebbe leggere “Memorie di Adriano” della Yourcenar o “Frankenstein” di Mary Shelley, per rendersi conto che non ci sono più scuse nell’apprendere che il genio, quando esiste, non ha sesso. A fronte di ciò viene spontaneo intuire che, se nella storia ci fossero stati al potere dei maschi veramente intelligenti e coraggiosi, a quest’ora avremmo molte più opere firmate da donne. Credo basti quest’esempio come prova del nove a dimostrare che non ci stiamo allontanando troppo dalla verità. Ovviamente l’associazione culturale Palazzo Leonardo non fa errori in questo senso. Non confonde la fisiologia con la filosofia, il genio con la sessualità, il nuovo con il vecchio, l’intelligenza con l’idiozia; e la mostra “Women”, continuerà a darci semplicemente ragione."
Roberto Vaio