Wiglielmo Suite

Palermo - 05/09/2013 : 05/09/2013

L’istallazione intitolata “Il Grande Teatro” realizzata dall’artista Andrea Mineo per la mostra AZIZA presso i cantieri culturali della Zisa a Palermo ospiterà la performance di Andrea Cusumano e Fleur Huygues-Despointes intitolata WIGLIELMO SUITE.

Informazioni

  • Luogo: ZAC - ZISA ZONA ARTI CONTEMPORANEE
  • Indirizzo: Via Paolo Gili 4 - Palermo - Sicilia
  • Quando: dal 05/09/2013 - al 05/09/2013
  • Vernissage: 05/09/2013 ore 21
  • Generi: performance – happening

Comunicato stampa

Performance artistica di Andrea Cusumano
WIGLIELMO SUITE

con
Fleur Huygues-Despointes ed Andrea Cusumano
e l’Installazione luminosa di
Andrea Mineo

per
DIECI NOTTI AL MUSEO

ZAC_Zisa Zona Arti Contemporanee - Cantieri Culturali alla Zisa - Via Paolo Gili, 4 Palermo
(ingresso libero) Info 091-7408461


Giovedì 5 Settembre 2013, ore 21:00 l’istallazione intitolata “Il Grande Teatro” realizzata dall’artista Andrea Mineo per la mostra AZIZA presso i cantieri culturali della Zisa a Palermo ospiterà la performance di Andrea Cusumano e Fleur Huygues-Despointes intitolata WIGLIELMO SUITE

L’opera è una performance che Cusumano ha ideato e pensato per il Museo ZAC. Si tratta di un esperimento performativo che utilizza tracce sonore pre-registrate, interventi dal vivo e composizioni visive e che trae spunto dal testo poetico L’Aurora dopo il Tramonto (Edizioni Morra, Napoli, 2006), in cui Cusumano ha sintetizzato la propria poetica in forma di manifesto.
Il personaggio dell’opera, Wiglielmo, ci conduce in un viaggio iniziatico verso le matrici del Sé, attraversando percorsi mitici e luoghi archetipici. In passato Cusumano ha realizzato altre performances tratte da frammenti di questo testo, allo storico Studio Morra di Napoli, dove Marina Abramowic realizzò la famosissima Rythm 0 ed alla Casa delle Letterature di Roma. Per questa performance Cusumano, che reciterà insieme all’artista francese Fleur Huygues-Despointes, ha selezionato alcuni brani significativi del testo, per elaborarli, in forma di esperimento, in chiave drammaturgica.

“Il Grande Teatro” è l’opera realizzata dall’artista Andrea Mineo per ZAC che per l’occasione ospiterà l’azione artistica di Cusumano. La grande opera come anche cita il titolo (8 metri di larghezza per 5 di profondità e 2 di altezza) è costituita da 8 maestose lampade in ferro battuto messe in funzionare e recuperate presso i capannoni dei cantieri della Zisa, una quantità ingente di materiale proveniente da scenografie abbandonate e travi recuperate presso i siti abbandonati di Palermo, il tutto manipolato dal sapiente artista allo scopo di ottenere una struttura mobile somigliante ad un’Agorà, ricomponibile e trasportabile che emette una potente luce direttamente in direzione dello spettatore e dunque attua a ospitare al suo interno performance, happening, concerti e quant’altro. L’opera è il frutto di un’intensa ricerca artistica che Andrea Mineo porta avanti da anni che consiste nell’intervento diretto sullo spazio fisico e sulla percezione che di esso ha l’osservatore. Una riflessione continua sull’azione dello spazio e sulle persone che lo abitano. Le sue opere definite come delle “psico‐architetture” ma anche “psico‐sculture“ pensate per essere percorse fisicamente e per agire in modo sottile, ma persistente, sull’immaginazione e il pensiero di chi le esperisce: questione che viene affrontata sia indagando la relatività della percezione, sia lavorando sulla forzatura dei limiti, fisici o psicologici, come la possibilità di estensione delle nostre capacità.

“Il Grande Teatro” è una struttura aperta che interagisce con lo spazio e con il pubblico. Davanti a tale struttura diveniamo attori e registi consapevoli dei due ruoli nello stesso preciso momento in cui ci esponiamo. La forte luce come nei grandi teatri ci indica la direzione attraverso cui applicare la nostra attenzione, ci conduce inesorabilmente alla fonte di tutto: verso noi stessi. Siamo impregnati di luce e nulla può distogliere l’attenzione verso la nostra interiorità mentre rimaniamo spettatori immobili della nostra presenza in continuo divenire.


Andrea Cusumano porta avanti da anni una ricerca sul potenziale drammaturgico dello spazio, con attività cross-border tra la pittura, il teatro, la scenografia, la performance e la musica, che ha portato in giro nel mondo in vari festivals e sedi di prestigio da New York a New Delhi. Attualmente è docente di drammaturgia dello spazio e performance visiva al Goldsmiths College di Londra. Proprio tra il Goldsmiths ed i Cantieri Culturali alla Zisa è di recente iniziato un progetto di collaborazione, fortemente voluto dall’Assessore Francesco Giambrone e dal Direttore Artistico dei Cantieri Culturali alla Zisa Giuseppe Marsala. Lo scorso luglio un primo festival di performances Goldsmiths, curato da Cusumano, è stato presentato ai Cantieri.

Andrea Cusumano
Cusumano è pittore, performer, scenografo e regista di origine palermitana e residente a Londra dove insegna drammaturgia dello spazio, performance e regia al Goldsmiths College.
La sua ricerca, molto eterogenea e cross-border tra varie discipline, spazia tra sperimentazioni formali col medium pittorico, all’uso drammaturgico degli oggetti e dello spazio, alla messa in scena di complessi spettacoli teatrali il più delle volte site-specific.
Il suo lavoro é stato esposto e rappresentato in varie prestigiose sedi e festivals internazionali in Spagna, Italia, Germania, Austria, Regno Unito, India e USA.
Cusumano e’ anche il direttore stabile dell’orchestra dell’Orgien Mysterien Theater di Hermann Nitsch con cui a suonato in varie istituzioni internazionali (tra cui il Central Theatre di Lipsia, il Burgtheatre di Vienna, Castel Sant’Elmo a Napoli, Hamburgerbahnof Berlino, la Biennale dell’Havana e la Fondazione Morra), le sue interpretazioni dell’opera di Nitsch sono internazionalmente riconosciute come opera di riferimento.
Il suo lavoro e’ stato recensito su quotidiani, riviste e TV prestigiose, tra cui:
BBC, Guardian, Scotsman, The Independent, The List, FringeReview, EdinburghTV, RAI, Repubblica, Giornale di Sicilia, Il resto del Carlino, Il Sole24Ore, Il Corriere del Mezzogiorno, Il Giornale dell’Arte, Flash Art, ORF, RTL, Die Presse, Kerala Express, Malayalam Times, Deccan Cronicle, The Hindu.