White not? Una visione in bianco

Torino - 04/05/2015 : 27/05/2015

Sessanta opere di artisti italiani e internazionali, moderni e contemporanei, pittori, scultori e fotografi che hanno un comune unico denominatore, il Bianco.

Informazioni

  • Luogo: ERSEL
  • Indirizzo: Piazza Solferino 11 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 04/05/2015 - al 27/05/2015
  • Vernissage: 04/05/2015 su invito
  • Curatori: Chiara Massimello
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: lunedì - venerdì dalle ore 10 alle 18
  • Uffici stampa: GLEBB & METZGER

Comunicato stampa

Dal 5 al 27 maggio 2015 Ersel presenta nei suoi locali espositivi a Torino, in Piazza Solferino 11, la mostra “WHITE NOT?”: sessanta opere di artisti italiani e internazionali, moderni e contemporanei, pittori, scultori e fotografi che hanno un comune unico denominatore, il Bianco. Alcuni di loro attraverso il bianco hanno espresso una personale poetica e creato una nuova percezione della realtà, altri solo sporadicamente hanno scelto questo colore per trascendere il reale e cercare una purezza estetica e formale

L’allestimento, curato da Chiara Massimello e realizzato presso lo Spazio Ersel, è frutto di una collaborazione di natura eccezionale fra collezionisti, artisti e galleristi: una felice sinergia tra i diversi protagonisti attivata grazie alle relazioni di amicizia e conoscenza con Paola Giubergia, responsabile dello spazio espositivo. Le opere esposte coprono un arco di tempo che va dal 1940 al 2015: in questi 75 anni infatti si sono susseguiti e sovrapposti alcuni dei principali movimenti che hanno cambiato la storia dell’arte contemporanea, dallo spazialismo al minimalismo, dall’arte povera e concettuale al costruttivismo. Una eterogeneità di aspirazioni, ideali e atmosfere che vede opere – alcune esposte al pubblico per la prima volta perché provenienti da collezioni private mai oggetto di allestimenti prima di questa occasione - di artisti come Alberto Burri, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Alighiero Boetti, Fabio Viale, Kan Yasuda e tanti altri. Il concept della mostra, come spiegato dalla sua curatrice, è il Bianco non solo come sinonimo di astrazione, ma come scelta concettuale e consapevole dell’artista. Essenzialità e incanto. A volte rappresentazione del vuoto infinito e silenzioso, altre volte elogio della forma, simmetria e rigore. Uno spazio incontaminato e senza suoni. Un colore che racchiude in sé e neutralizza tutti i colori. Una scelta che nella pittura nasce dalla ricerca concettuale di Malevic e diventa nuova espressione e riflessione formale soprattutto a partire dal dopoguerra. Astrazione, energia, spazio puro che genera infinito. Uno dei grandi miti del moderno.