When sound becomes form

Roma - 15/03/2018 : 28/10/2018

Il racconto dell’avanguardia sonora italiana attraverso fotografie, film, video, manifesti storici, LP originali e contributi audio

Informazioni

  • Luogo: MAXXI - MUSEO DELLE ARTI DEL XXI SECOLO
  • Indirizzo: Via Guido Reni 4a - Roma - Lazio
  • Quando: dal 15/03/2018 - al 28/10/2018
  • Vernissage: 15/03/2018 su invito
  • Curatori: Carlo Fatigoni
  • Generi: new media
  • Orari: Dal Martedì al Venerdì 11.00 - 19.00 sabato 11.00 - 22.00 Domenica 11.00 - 19.00 Giorno di chiusura Tutti i Lunedì, 25 Dicembre, 1 Maggio La biglietteria chiude un’ora prima del museo
  • Biglietti: Intero € 12 Acquista online Ridotto € 8 per tutti i minori di 30 anni; per gruppi a partire da 15 persone e categorie convenzionate; giornalisti iscritti all’albo con tessera di riconoscimento valida; tesserati FAI – Fondo Ambiente Italiano; possessori Bibliocard – Biblioteche di Roma; possessori biglietto d’ingresso Museo Ebraico di Roma; dipendenti Enel e un accompagnatore, dietro presentazione del badge aziendale e di un documento di riconoscimento valido; dipendenti BNL e Gruppo BNP Paribas, previa presentazione del badge aziendale e di un documento di riconoscimento valido; iscritti Consiglio Nazionale degli Architetti, previa presentazione del tesserino; possessori della tessera socio Pro Loco; per tutti i componenti di famiglie composte da due adulti e almeno un figlio (gratuito per gli under 14). Ridotto € 4 a studente (oltre i 14 anni) per gruppi classe (scuole secondarie di secondo grado) che acquistano le attività educative del MAXXI.

Comunicato stampa

Il racconto dell’avanguardia sonora italiana attraverso fotografie, film, video, manifesti storici, LP originali e contributi audio

Come il suono progressivamente si è liberato da regole e codici per essere indagato come pura vibrazione? Come le nuove tecnologie elettroniche hanno dato impulso alla nascita di linguaggi artistici innovativi che comprendevano la manipolazione sonora? Dal silenzio al rumore, dal fonema agli strumenti, fino alle infinite possibilità di riproduzione tecnica, la mostra descrive come, nel corso degli anni, il suono ha permeato i tessuti artistici in modo capillare, contaminando cinema, arte, coreografia, letteratura, editoria e mass media



Dalle opere dei grandi padri della sperimentazione sonora degli anni Sessanta, Luciano Berio e Bruno Maderna, agli happening ispirati da Fluxus, John Cage e il Gruppo Gitai; dalle poesie sonore di Maurizio Nannucci agli ambienti audiovisivi di Ugo la Pietra e del Gruppo T; e ancora le sperimentazioni e i primi festival degli anni Settanta, il Punk e Carmelo Bene, la diffusione dei computer e le prime opere d’arte interattiva degli anni Ottanta fino ad arrivare ai giorni nostri con collaborazioni eccellenti come quella tra Mimmo Paladino e Brian Eno. Tutto questo per raccontare la sperimentazione sonora in Italia dal 1950 al 2000, in un percorso ospitato nella hall del museo nello spazio dedicato agli archivi.