Welcome Home!

Taranto - 25/04/2015 : 03/05/2015

Palazzo Ulmo - via Duomo, 53 | 55 - ospiterà “Welcome Home!”, a cura di Z.N.S.project e Welcome Home International. Un evento espositivo con un testo di Roberto Lacarbonara.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO ULMO
  • Indirizzo: via Duomo, 53 | 55 - Taranto - Puglia
  • Quando: dal 25/04/2015 - al 03/05/2015
  • Vernissage: 25/04/2015 ore 19
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: MOSTRA: 25 aprile - 3 maggio: ore 19.00 – 23.00; 27 - 29 aprile su prenotazione: ore 17:00 – 19:00 SPAZIO AI PROGETTI: 26 – 28 – 30 aprile – 1 – 2 maggio: ore 19:00 – 23:00
  • Telefono: +39 32913423182
  • Email: znsprojectlab@gmail.com

Comunicato stampa

TARANTO: 25 aprile – 3 maggio 2015. Città Vecchia. Palazzo Ulmo - via Duomo, 53 | 55 - ospiterà “Welcome Home!”, a cura di Z.N.S.project e Welcome Home International. Un evento espositivo con un testo di Roberto Lacarbonara. Tra le suggestive mura di un importante esempio di riqualificazione di un antico edificio, il palazzo recuperato e ristrutturato ridona alla Città un pezzo della sua storia attraverso l’Arte Contemporanea.

“Welcome Home!” è una esposizione corale, un percorso di immagini e storie. Un’esperienza di Arte Contemporanea tra pubblico e privato

Z.N.S.project già promotore del progetto ThULaB | Spazio per le Arti Visive, prosegue la sua mission con una nuova sfida: “Welcome Home!” mette insieme un bene storico che accoglie la comunità e le sue radici ed un ambiente intimo, privato, che si apre alla condivisione.

Protagonisti 14 artisti pugliesi: Maria Grazia Carriero – Pierluca Cetera – Paolo Ferrante – Giulia Gazza – Paolo Guido – Annalisa Macagnino – Marcello Nitti – Cristiano Pallara - Michele Petrelli – Francesco Romanelli – Massimo Spada - Ulderico Tramacere – Luisa Valenzano – Marco Vitale.

Con occhi del Sud guardano al contemporaneo nazionale ed internazionale; osano nella sperimentazione, indagano gli aspetti più intimi dell’uomo; avviano una dialettica che porta fuori i confini della nostra terra, la sua complessità, rielaborata in codici e immagini universali. Parola d’ordine “accoglienza”.

< Non era stata affatto una buona idea quella di allestire una mostra in casa mia. Ho sbagliato, sbagliato, decisamente. E lo sapevo sin dall’inizio. Ma erano passati già tre mesi, quasi quattro dalla fine di quell’esposizione e non c’era giorno che non pensassi alle settimane di convivenza con delle opere d’arte dentro casa. Eppure era il mio mestiere, l’arte. Ci campavo e mi piaceva. Per questo dissi “perché no?” ad ospitare una mostra in casa. E chiamarla con il nome dello zerbino! (dal testo di Roberto Lacarbonara)>