Virginia Zanetti – Gli occhi del mondo

Latronico - 10/08/2013 : 30/08/2013

L’opera permanente Gli occhi del mondo prende forma dalle sensazioni suscitate dalla forza del cielo che sovrasta il centro abitato di Latronico. L’artista afferma che quando la bellezza della natura s’impone in tal modo l'arte non può che dialogare con essa per amplificarne lo splendore. Da qui l'idea di un lavoro terreno che avesse la potenza del cielo.

Informazioni

Comunicato stampa

L’Associazione Culturale Vincenzo De Luca al suo sesto anno del progetto di arte pubblica A cielo aperto, laboratorio di ricerca nel mondo dell’arte contemporanea, con l’obiettivo di incrementare le installazioni di opere permanenti site specific nel paesaggio urbano del Comune di Latronico, presenta questa estate Gli occhi del mondo, opera di Virginia Zanetti.
Virginia Zanetti in ogni progetto presta attenzione al contesto, alla sua specificità, elaborando i propri stati emotivi in relazione allo spettatore.
L’opera permanente Gli occhi del mondo prende forma dalle sensazioni suscitate dalla forza del cielo che sovrasta il centro abitato di Latronico

L’artista afferma che quando la bellezza della natura s’impone in tal modo l'arte non può che dialogare con essa per amplificarne lo splendore. Da qui l'idea di un lavoro terreno che avesse la potenza del cielo.
Virginia utilizza lo specchio come metafora per le sue caratteristiche duali, l'immagine riflessa della natura diventa mezzo d'evocazione di universi alternativi mentre l'essere umano, il visitatore che vi si accosta, con la sua presenza “verticale” e il suo sguardo rende possibile il collegamento tra la terra e il cielo.
L’artista sceglie 12 punti geografici tra le vie storiche del paese dove incastonare specchi circolari di dimensioni multiple fra loro, luoghi speciali a cui affidare speranze e desideri, in relazione a storie ascoltate a Latronico o comunicate e suscitate dal luogo.
Gli specchi circolari creano una mappa che relaziona tra loro luoghi diversi attraverso connessioni invisibili, svelando energie passate, presenti e potenziali.
Il progetto resta aperto, i vari punti, oltre a divenire un elemento caratteristico del paese, potranno essere aumentati di numero dagli abitanti e dai visitatori che contribuiranno così all'espansione di questa particolare cartografia energetica.
Gli abitanti sono invitati a contribuire alla realizzazione della mostra nello Spazio Cantisani con dei testi scritti dietro le mappe dei punti che troveranno durante l’inaugurazione: il racconto di un ricordo, una storia personale o immaginaria legata ai luoghi scelti dall’artista, punti di energia che inducono a fermarsi e a pensare alla propria storia emozionale.
Virginia chiede di annotare tutto ciò sulle mappe e di attribuire ad uno o più cerchi specchianti un nome: il nostro o quello di una persona a noi cara, delineando un proprio percorso che andrà ad intrecciarsi con quello degli altri abitanti.










Biografia selezionata

Virginia Zanetti nasce a Fiesole nel 1981, si laurea in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, consegue l’abilitazione per l’insegnamento di arte e immagine, disegno e storia dell’arte.
Collabora per talks, installazioni e performances con istituzioni pubbliche e private per l’arte contemporanea in Italia, come il Museo Man di Nuoro, il CC Strozzina di Firenze, il Mac di Lissone e straniere come la Kunsthalle di Berna.

2013 Walking on water. miracle and utopia, Biennale del Mediterraneo, Ancona; Lovin’ it symbol and contradiction, Bac Bromer Art Collection Museum, Zurich; La semantica delle pere, Sensus, Firenze; A first step towards coincidences and meetings – part I, project space Somethinglikethis, part II Indipendents Art, Verona, part v, Bad contemporary space, Pietrasanta 2012 Coincidenze, Frigoriferi Milanesi, Milano; Saremo come dei principi sottoterra, Arspolis, Lugano; C’est la nuit qu’il est beau de croire à la lumière, Chateau de Chillon, Montreaux; Vis a vis, Artist Residence, Montemitro (CB); Due ma non due, Tum-project, Spazio d’Arte Alberto Moretti, Carmignano (PO); the wall, Centro Polivalente Villa Pacchiani, S.Croce sull’Arno (PI); Curare il curatore, Galerie Eletto, Berna; 2011 Souk, Ex3, Firenze, Levitas originae, Galleria Lato, Prato; Origine dipendente, Museo Man, Nuoro; 2009 manuale per autostoppisti dell’arte, a cura di Lorenzo Bruni, Dryphoto - Monash University, Palazzo Vai, Prato.