Vincenzo Rusciano – Not so bad

Napoli - 06/02/2016 : 08/03/2016

L’opera di Vincenzo Rusciano è un tessuto che vive di contraddizioni e ipotizza un ideale spostamento di quella classicità, che ancor oggi continua ad essere un importante giacimento della nostra eredità culturale, dentro l’estetica della contemporaneità.

Informazioni

  • Luogo: ANNARUMMA
  • Indirizzo: Via del Parco Margherita 43 80121 - Napoli - Campania
  • Quando: dal 06/02/2016 - al 08/03/2016
  • Vernissage: 06/02/2016 ore 11
  • Autori: Vincenzo Rusciano
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: tuesday-friday h 4pm – 7.30pm or on appointment

Comunicato stampa

L’opera di Vincenzo Rusciano è un tessuto che vive di contraddizioni e ipotizza un ideale spostamento di quella classicità, che ancor oggi continua ad essere un importante giacimento della nostra eredità culturale, dentro l’estetica della contemporaneità.
Ambiguamente sospese tra passato e presente, tra realtà e finzione, nelle sue opere la simbolicità degli elementi figurativi non si presenta per “intero” ma amputata

Trasformando questa stessa limitazione, questa frammentazione, questa provvisorietà, in espressione di sensi ulteriori: il risultato è una bellezza decontestualizzata, opere in grado di sintetizzare cifre distintive appartenenti a culture profondamente diverse, un ponte che collega due orizzonti distanti, quello urbano/contemporaneo a quello storico/classicheggiante. Una bellezza che, senza giudicare, diventa segno del nostro tempo, così come la scritta oppure il graffito. Elementi deputati al dialogo o al conflitto, superfici dove si consolidano o si compromettono ogni volta rapporti di contraddizioni e/o di ostilità reciproca.
Figurazioni cui si mescolano utensili tratti dall’arte e dalla archeologia, direttamente connessi col fare, con l’operare quotidiano dell’artista. Taniche, contenitori, idealmente traboccanti di materiali, quelli “duri” dell’oggi – resina, lattice, jasmonite, terracotta, colori a smalto - che rimandano al gusto e alle tecniche contemporanee, assolutamente avulse all’antichità ma carichi di rimandi alla conservazione della memoria, consapevoli del fatto che gli equilibri carichi di tensione non rendono mai facili certi approdi a visioni univoche o compiute.