Veronica Montanino – Complementari

Milano - 25/09/2019 : 09/11/2019

Complementari di Veronica Montanino è una riflessione sulla molteplicità degli stati dell’esistenza, che parte dalla dualità.

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Comunicato stampa

Complementari di Veronica Montanino è una riflessione sulla molteplicità degli stati dell’esistenza, che parte dalla dualità. Ribaltando la prospettiva delle opposizioni - che nella storia del pensiero da Anassimandro sino a Hegel, pone sì l’irrinunciabilità di due termini, ma in un’accezione “negativa”, data da due poli differenti in tensione reciproca - Montanino accentua la visione positiva di un’esistenza complessa, che si dà attraverso la compresenza, la coesistenza, la coabitazione


E lo fa a partire dal colore, sua personale battaglia o caratterizzazione estetico-formale del suo lavoro, attraverso la quale contamina superfici e oggetti, solcando lo spazio, che parte in causa – co-protagonista del colore e delle forme – si trasforma in ambiente immersivo, nel trionfo della soggettività della percezione.

La mostra dell’artista pensata per la Galleria Andrea Ingenito di Milano, a cura di Simona Caramia, offre un’interpretazione personale, e squisitamente femminile, dell’interconnessione armonica dei Complementari, tema silente di una precedente opera ambientale permanente realizzata da Montanino presso il Museo MARCA, nell’ambito del progetto Ceilings, promosso dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, con la direzione artistica della stessa Caramia.
Negli spazi della Galleria Ingenito saranno presentati più cicli di opere, alcune inedite, differenti per supporti e tecniche, scandite dall’apparente dualità cromatica rosso-verde, per l’appunto definiti colori complementari.

Il rosso in natura è un allarme visivo, che attrae o respinge: direttamente legato alla sopravvivenza delle specie, è l’emblema del meccanismo della fecondità e della genesi. Rosso è un'irruzione. Ha un tempo. È probabilmente un accadimento. È il colore della carne, del sangue, del fuoco, della lava. Evoca il corpo e l'ardore, il calore, la sensualità. Ma anche, richiama il potere distruttivo, la violenza. Nel rosso c'è energia, potenza, dinamismo. Il verde rappresenta il dominio della natura: è durata, ciclo, contiene l'immagine del perpetuarsi, della rigenerazione nel processo della nascita, crescita rigogliosa, germinazione in un tempo costante, non finito. Verde è la continuità della vita, perché porta con sé l’idea e l’immagine della contaminazione, dell'ibridismo.

Allargando fin da subito la prospettiva visiva, Veronica Montanino sconfessa la dicotomia rosso-verde, mostrando come le sue opere contemplino in sé una pluralità di sfumature, che dai toni di infiniti rossi si incontrano e si contaminano con i toni di infiniti verdi, restituendo la dimensione del reale e al contempo la potenza germinatrice dell’arte.