Veronica Azzinari / Gianna Parisse – In_attesa

Roma - 08/02/2020 : 07/03/2020

“In_attesa”, bipersonale tutta al femminile nella quale verranno poste in dialogo le opere di Veronica Azzinari e Gianna Parisse.

Informazioni

Comunicato stampa

Sabato 8 febbraio 2020 verrà inaugurata alle 18.00 in via dei Banchi Nuovi 22 la mostra “In_attesa”, bipersonale tutta al femminile nella quale verranno poste in dialogo le opere di Veronica Azzinari e Gianna Parisse. Seppur partendo da interrogativi e percorsi differenti, le due artiste hanno in comune la scelta di utilizzare materiali naturali nonché un supporto delicato come la carta artigianale autoprodotta, medium che per eccellenza ‘respira’ ed ‘espira’ poiché singolarmente ricettivo, vivo.
Il titolo “In_attesa”, da leggersi sia come “in attesa” sia come “inattesa” – inaspettata, racchiude più significati


Innanzitutto, vuole ragionare sull’ambivalenza che contraddistingue il lavoro di Azzinari e Parisse: entrambe legate ad un condiviso quanto personalissimo concetto di ‘attesa’, nel momento in cui elaborano le loro opere le due artiste arrivano a soluzioni spesso impreviste – appunto ‘inattese’, proprio perchè il controllo totale della reattività della carta ai materiali è pressocchè impossibile.
Ed al tempo stesso, il titolo si riferisce a quel senso di ‘attesa’ che accomuna le due artiste in quanto inscritto nella loro femminilità: essere donne, infatti, significa innanzitutto imparare l’arte dell’attesa, imparare che la Vita è scandita da ritmi biologici dai quali nessuno – consapevolmente o meno – può sottrarsi.
In questo si identifica il percorso di vita e artistico di Veronica Azzinari, che ha fatto della Natura la sua indispensabile fonte di studio nonchè vero e proprio exemplum vitae. Appellandosi ai ritmi naturali, lenti quanto consapevoli, Azzinari va alla ricerca delle origini della Natura per tracciare delle mappe calcografiche che tuttavia non giungono mai complete allo spettatore, solo frammentate. Un monito, forse, per ricordarci che in fondo il tempo e la memoria sono due facce di una stessa medaglia che partendo dal Creato dobbiamo tentare di ricostruire continuamente per non dimenticarci chi siamo.
E se l’attesa nel modus operandi di Veronica Azzinari è da rintracciare anche negli svariati passaggi che uno strumento espressivo come la calcografia necessita, in quello di Gianna Parisse si ritrova nel momento in cui l’artista attende che la “materia viva” si trasformi per rivelarsi con il suo nuovo volto.
Altrettanto affascinata da ciò che la Natura ha da offrire, Gianna Parisse sceglie infatti accuratamente i suoi materiali, pigmenti inorganici come l’ossido di ferro o rame ed organici minerali e vegetali, per farli fondere intimamente con la carta giapponese o coreana. Un ricercare quell’hic et nunc che con il tempo necessariamente cresce e si trasforma, reagendo con e sul supporto fino a sbocciare in un’opera che a tutti gli effetti diviene unica ed irripetibile, riflettendo quanto dal dialogo alchemico tra più elementi si giunga sempre a risultati ‘inattesi’.
La mostra, a cura di Cristina Liscaio e Maria Vittoria Marchetta, sarà fruibile fino al 7 marzo 2020.