Velena Veretel Nikova – A=A Sic et non Aliter

Bologna - 27/01/2012 : 30/01/2012

Due sale da 500 metri quadrati ciascuna accolgono le due installazioni dell’autrice, un altare laico e una rappresentazione della trinità in chiave simbolica realizzata su rete inox: è la prima volta che un’artista utilizza questo materiale così complesso per la creazione di un’opera.

Informazioni

  • Luogo: ART DEFENDER EMILIA ROMAGNA
  • Indirizzo: via del Decoratore 2 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 27/01/2012 - al 30/01/2012
  • Vernissage: 27/01/2012 ore 19 su invito
  • Autori: Velena Veretel Nikova
  • Curatori: Alinda Sbragia
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: su appuntamento
  • Biglietti: Evento per il quale è richiesta conferma e fino ad esaurimento posti - per RSVP VIP Desk Arte
  • Email: vip.desk@artefiera.bolognafiere.it
  • Patrocini: ealizzata in collaborazione con Il Sole 24 Ore Cultura, Art Defender e Alimatika

Comunicato stampa

Si ispira al principio dell’autoidentità del filosofo Pavel Florenskij, la nuova mostra "A=A Sic et non Aliter" dell’artista russa Velena Veretel Nikova, ospitata nei locali dell’Art Defender - Emilia Romagna nell’ambito della 36a edizione di ArteFiera, la manifestazione internazionale dedicata all’arte moderna, che si svolge a Bologna dal 27 al 30 gennaio.

L’esposizione, curata da Alinda Sbragia, considerata una delle figure più brillanti e innovative del panorama artistico contemporaneo, con la supervisione del critico Philippe Daverio, e realizzata in collaborazione con Il Sole 24 Ore Cultura, Art Defender e Alimatika, verrà inaugurata il 27 gennaio alle 19,00



Due sale da 500 metri quadrati ciascuna accolgono le due installazioni dell’autrice, un altare laico e una rappresentazione della trinità in chiave simbolica realizzata su rete inox: è la prima volta che un’artista utilizza questo materiale così complesso per la creazione di un’opera.

La mostra infatti, destinata inizialmente alla 54° Biennale di Venezia, ha potuto vedere la luce solo ora per via dei prolungati tempi di lavorazione che l’inox ha richiesto e delle tecniche innovative impiegate.

La rassegna si inserisce, per le sue caratteristiche peculiari, tra i 'progetti speciali' di Arte Fiera.

Nell’immagine del Cristo ritratto con indosso la camicia di forza, c’è un chiaro rimando ad una sacralità interiore più forte che trascende qualunque realtà terrena.

Così, come la formula latina del titolo richiama, entrambe le opere, dall’impatto tridimensionale, celebrano la legge di identità per cui l’evidenza non può essere negata, principio cardine attorno al quale ruota la produzione della Nikova.



Il 28 gennaio alle 17,45, inoltre, lo spazio Art Talks – Gallery 21/22, situato all’interno del polo fieristico bolognese, ospiterà un dibattito sullo stato dell’arte contemporanea, al quale parteciperanno, tra gli altri: Alvise di Canossa, presidente di Art Defender, Antonio Scuderi, giornalista de Il Sole 24 Ore e Andrei Shishkin, Direttore del Centro Studi Vjačeslav Ivanov.



Al termine di Arte Fiera, la rassegna si trasferirà prima in Puglia, per poi proseguire il suo viaggio nelle due tappe internazionali di Londra e Mosca.

A=A SIC ET NON ALITER
"E’ un vero “evento-riflessione”, A=A Sic et non Aliter, proposto dall’artista di origine russa Velena VeretelNikova. Figlia di un sacerdote ortodosso, questa interessante artista ha sentito, prepotente, il bisogno di ritornare alle proprie origini spirituali. In un’ epoca di desertificazione di valori, Velena ha pensato di ricollegare l’arte alla religione, per poter rintracciare la basicità di un sano rapporto tra spirito e corpo. Tra terreno e ultraterreno. Tra classico e moderno. Tra passato e futuro. Tra uomo e anima. E’ nata così la sua versione contemporanea del luogo di fede, inteso come luogo di avviamento alla riflessione spirituale assoluta e quindi religiosa.
Cercando di ridefinire i propri canoni estetico-artistici attraverso il filtro della religione, Velena unisce arte e spirito edificando, prima, un luogo ispirato alla sacralità e realizzato come un vero Altare arcaico, per poi contenere una personale scomposizione dello spettro cromatico al fine di suggerire una scomposizione del “visibile”, a proprio piacimento e nella serenità di un luogo dedicato alla riflessione, qualsiasi immagine e, di conseguenza, tutto il visibile. Quasi un “rito” di purificazione. Attraverso il quale imparare a fronteggiare qualsivoglia “visone” del mondo, per poterla assimilare prima, e ricostruire poi, in modo da fruirla in una dimensione adatta alla propria comprensione. La magìa dell’arte fa sì che questo luogo, come ogni altro luogo di riflessione dell’anima, prenda vita solo con la presenza dello spettatore. La presenza fondamentale dell’attore passivo che, solo fruendo di una situazione edificata allo scopo di suscitare in lui emozioni e sentimenti, lo rende, alla fine del percorso, attivo protagonista delle proprie percezioni, è imprescindibile. Per qualsiasi opera d’arte e per qualsiasi religione. Questa dunque sarà un opera vivente.

Il mondo parallelo di Velena…tutto deve ancora accadere, e accadrà come e già stato…"

Alinda Sbragia, Curatrice


VELENA VERETEL NIKOVA

Velena Nikova nasce in Russia, figlia di un sacerdote ortodosso della Chiesa Metropolita Russa, scrittore e insegnate di filosofia delle religioni, e di una docente di economia e statistica. Ha vissuto in prima persona il conflitto tra due mondi culturalmente avversi e ha sperimentato quelle contrapposizioni che hanno caratterizzato la storia e la cultura del mondo sovietico recente. Il suo lavoro è evidente testimonianza delle trasformazioni culturali e artistiche, conseguenza degli sconvolgimenti sociali nella Russia contemporanea.
Si forma alla Scuola Accademica Artistica di Mosca, proseguendo gli studi presso l’Istituto Sovietico per il Design Industriale e le Arti applicate e frequentando un Master all’Università Cinematografica Russa.
Inaugura la sua carriera professionale esponendo le prime opere allo Spazio Espositivo Manege e al Palazzo delle Esposizioni di Mosca.
Dopo aver attraversato l’Europa con l’intento di approfondire la propria ricerca artistica, si stabilisce definitivamente a Roma, dove comincia a lavorare su più fronti: come modella per Valentino ed altri stilisti e co-conduttrice televisiva per alcune trasmissioni RAI, senza però mai perdere di vista l’obiettivo primario, ovverola propria arte.
Divenuta infatti la sua unica professione, Velena Nikòva riesce in breve tempo a imporsi all’attenzione della critica e del pubblico esponendo in diverse mostre, collettive e personali: al Teatro Vascello (Roma), all’Associazione Culturale “Elogio della scultura” (Panicale, Perugia), al Palazzo Valentini, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, alle Scuderie Aldobrandini (Frascati, Roma), alla Galleria d’Arte “Il Salotto” (Como), alla Galleria Ca’ d’Oro (Roma).
Al suo lavoro come pittrice e scultrice, affianca inoltre collaborazioni nell’ambito della scenografia e del costume per il Teatro dell’Opera, che le valgono numerosi riconoscimenti.
Oggi Velena Nikòva si sta imponendo come una delle artiste più complete e interessanti del panorama culturale internazionale.