Valerio Zanicotti – Nepal: Incontri

Cesano Boscone - 15/02/2015 : 01/03/2015

Si dice che la prima volta si va in Nepal per le sue montagne, ma la seconda si torna per la sua gente. Albergatori tibetani, negozianti newari, Sadhu orgogliosi, timidi monaci buddhisti...non c'è Nepalese che non accolga i suoi ospiti con un rispettoso e caloroso saluto.

Informazioni

Comunicato stampa

Per gli osservatori attenti il Nepal può offrire una moltitudine di esperienze: dalle grandi città come Kathmandu e Pokhara, dove i segni della modernità che avanza diventano evidenti, agli stretti vicoli di cittadine incastonate tra le imponenti montagne dell’Himalaya, nelle quali le giornate trascorrono lente accompagnate da riti che si ripetono da centinaia di anni

Fino ad arrivare alle grandi pianure del Terai, nel sud del Paese, abitate dal popolo Tarhu: coltivatori e allevatori che hanno abitato in solitudine questa vasta area del Paese grazie alla loro resistenza alla malaria, e che, da secoli, mantengono il medesimo stile di vita. Proprio in questa regione, a pochi kilometri dal confine indiano, nella tranquilla Lumbini, nacque uno dei personaggi più importanti della storia: Siddharta Gautama, il Buddha storico.
Nella vita del popolo nepalese la religione con i suoi riti scandisce ogni momento della giornata: nei numerosi templi buddhisti si incrociano centinaia di pellegrini e monaci dalle tuniche porpora che si radunano per compiere il giro rituale attorno agli stupa mentre, sbirciando nei templi hindu, si possono scorgere riti lontani, come nello sperduto tempio di Dakshinkali dove si praticano ancora sacrifici animali.
Nonostante le diversità, Induismo e Buddhismo si sono fuse in un complesso sincretismo, che si manifesta con particolare vigore a Kathmandu, dove i Buddhisti tibetani e gli Hindu nepalesi, spesso, si trovano a pregare negli stessi templi.
In questo contesto, ho trascorso quasi un mese esplorando il Nepal, tra la valle di Kathmandu, le splendide vedute di Pokhara e le tranquille pianure del Terai.
Esplorando i suoi templi, osservando i suoi panorami, camminando tra i vicoli delle sue città ma soprattutto, interagendo con la gente del suo popolo, mi sono innamorato di questo luogo meraviglioso che, oltre alle sue montagne, offre esperienze indimenticabili. Con il mio lavoro “Nepal: Incontri” non ho la pretesa di raccontare un intero paese e neanche un intero popolo, i miei sono frammenti, momenti trascorsi a contatto con la gente e, la mia speranza, è quella di trasmettere con le mie immagini le emozioni che si provano a confrontarsi con un popolo che culturalmente è lontano anni luce dalla nostra civiltà.
Il saggio sadhu intento a fumare il suo cilum, il vecchio sorridente, il portatore che guida la sua canoa sul fiume e il fiero monaco buddhista sono solo alcuni dei personaggi che incontrerete in questa mostra che vi darà un piccolo assaggio del popolo nepalese.