Urban Image

Capalbio - 10/08/2013 : 15/09/2013

L'idea di questa mostra è quella di prendere in considerazione l'ambiente urbano nella complessa fenomenologia dei suoi segni, le sue mitologie e le sue stratificazioni culturali in rapporto con l'uomo, il proprio habitat e le questioni del vissuto e del vivibile, sollecitando riflessioni e pratiche artistiche che si pronunciano in formulazioni di immagini scaturite dalle relazioni con i luoghi mentali e fisici delle città.

Informazioni

  • Luogo: IL FRANTOIO
  • Indirizzo: Piazza Della Provvidenza 11 - Capalbio - Toscana
  • Quando: dal 10/08/2013 - al 15/09/2013
  • Vernissage: 10/08/2013 ore 19,30
  • Curatori: Davide Sarchioni
  • Generi: arte contemporanea, collettiva

Comunicato stampa

L'Associazione Culturale IL FRANTOIO - Capalbio di Maria Concetta Monaci è lieta di presentare la mostra URBAN IMAGE, ultima tappa della vivace stagione espositiva 2013 dedicata al tema “uomo-natura-habitat”.

L'idea di questa mostra è quella di prendere in considerazione l'ambiente urbano nella complessa fenomenologia dei suoi segni, le sue mitologie e le sue stratificazioni culturali in rapporto con l'uomo, il proprio habitat e le questioni del vissuto e del vivibile, sollecitando riflessioni e pratiche artistiche che si pronunciano in formulazioni di immagini scaturite dalle relazioni con i luoghi mentali e fisici delle città


Si tratta di un progetto complessivo che, prendendo in esame esperienze, generazioni e linguaggi diversi o singole opere rappresentative di alcuni artisti storici, si articola a partire dal lavoro di Christian Leperino (1979), la cui opera mira ad approfondire le trasformazioni dell'uomo e del suo habitat attraverso progetti specifici che scandiscono le tappe di un percorso coerentemente evolutivo, utilizzando vari media che spaziano dalla pittura al disegno, dal video, alla foto, alla performance. Leperino presenta un ampio corpo di lavori recenti fra ritratti e paesaggi urbani in stretto legame con due sculture inedite in cemento, dando luogo ad un isieme dialogante in grado di restituire un' immagine univoca e intensamente suggestiva.
A Leperino sono emblematicamente associate le opere di artisti che hanno via via differentemente interpretato i codici della realtà con esiti di particolare interesse in relazione al tema, quali Tano Festa, Emilio Prini e Mimmo Rotella. Ad essi si aggiunge l'esperienza di Sussane Kessler con alcuni dei suoi lavori compositi più recenti dedicati alle stratificazioni culturali delle città.
Infine, come progetto speciale, un gruppo di lavori scelti di Graziano Locatelli che, in composizioni plastiche realizzate con vecchie piastrelle, rintraccia nella destrutturazione, nella rottura, come nell'assemblaggio, immagini evocative di un vissuto di riferimento urbano.