Until

Verona - 23/11/2019 : 15/01/2020

Marcorossi artecontemporanea presenta, in contemporanea a Milano e Verona, la rassegna Until, che riunisce opere di quattro artisti, attraverso i quali la galleria intende indagare ancora una volta la pittura come linguaggio aperto, che sconfina dalla tela, utilizzando materiali e supporti diversi.

Informazioni

  • Luogo: MARCOROSSI ARTECONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Giuseppe Garibaldi 18a - Verona - Veneto
  • Quando: dal 23/11/2019 - al 15/01/2020
  • Vernissage: 23/11/2019
  • Generi: arte contemporanea, collettiva

Comunicato stampa

Marcorossi artecontemporanea presenta, in contemporanea a Milano e Verona, la rassegna Until, che riunisce opere di quattro artisti, attraverso i quali la galleria intende indagare ancora una volta la pittura come linguaggio aperto, che sconfina dalla tela, utilizzando materiali e supporti diversi. Il titolo Until apre dunque a una dialettica tra il lavoro più progettato di Marco Tirelli e Riccardo De Marchi e quello più emotivo di Marco Gastini e Franco Guerzoni



Scrive Marco Tonelli nel testo del catalogo:
“È forse la natura intima del tempo ad accomunare le opere dei quattro artisti, nel loro passare dalla materia alla pittura, dal nulla alla forma. Un tempo cadenzato come uno spartito astratto da De Marchi, enunciato come un enigma da Tirelli, accompagnato come un processo alchemico da Gastini e atteso come un’epifania nelle stratificazioni di Guerzoni. In tutti i casi si tratta comunque di ripensare l’essenza della superficie pittorica senza volerla abbandonare né negare”.


Marco Gastini- Moto sospeso 2003-Tecnica mista su tela, ferro e gesso- cm 192 x 186 x 45
Biografie degli artisti

Riccardo De Marchi, friulano (Mereto di Tomba 1964), è legato alla pittura spaziale, esordisce nel 1986 con una personale alla Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia, mentre il 1993 vede la sua partecipazione a Deterritoriale, alla Fondazione Bevilacqua per la Biennale di Bonito Oliva. Tra il 2002 e il 2005 l’artista sbarca oltreoceano alla Artcore Gallery di Toronto e alla Riva Gallery di New York. Nel 2011 la presenza al Guggenheim di Venezia e a Palazzo Fortuny, ancora nel 2011 è al Mart nel percorso espositivo dedicato alla collezione VAF-Stiftung e al MACRO di Roma con una rassegna personale dal titolo Fori romani. Tela e pittura materica sono state i punti di partenza della sua ricerca, all’insegna di un ritmo compositivo e di una gestualità di matrice pollockiana, il passaggio successivo ha visto le tele cariche di colore sostituite da supporti rigidi, ferro, acciaio e plexiglass, dove punti, buchi, pause, diventano elementi crittografati sulla lastra, una grammatica da decifrare che esprime la complessità dello spazio

Marco Gastini (Torino, 1938-2018) è uno dei più importanti artisti italiani con mostre e pubblicazioni in tutto il mondo. Fin dalla fine degli anni Sessanta sperimenta in pittura nuovi materiali che rendono le sue opere tridimensionali, che le fanno uscire nello spazio, muovendosi libere in strutturazioni diverse. Negli anni Ottanta l’artista è invitato a esporre alla Biennale di Venezia (1982), a cui seguono importanti mostre museali in Italia e all’estero (Stadtische Galerie im Lembachaus, Monaco di Baviera; Galleria Civica, Modena; PAC di Milano). Tra le mostre recenti ricordiamo la personale nel 2011 alla Walter Storms Galerie a Monaco di Baviera e, l’anno successivo, all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Seguono nel 2013 la personale al MAMbo di Bologna e l’anno successivo al Museo Pecci di Prato.

Franco Guerzoni Nato nel 1948 a Modena, dove vive e lavora. Fin dai primi anni Settanta si dedica alla ricerca dei sistemi di rappresentazione dell'immagine attraverso l'uso del mezzo fotografico, in un contesto di forte influenza concettuale. Negli stessi anni l'artista presta grande attenzione al mondo archeologico; elabora parallelamente libri-opera che affrontano i temi del viaggio, della riproduzione dell'immagine e delle sue molteplici letture. Dai primi anni ’80 realizza grandi opere parietali gessose, dove indecifrabili memorie di stili lontani convivono con le loro lacune, scavate dall’azione del tempo. La successiva ricerca sulla profondità della superficie dà luogo a grandi cicli di opere Il suo lavoro da allora, attraverso sovrapposizioni infinite di gesso e pigmenti, procede in equilibrio tra il piacere della rovina e il fascino del restauro. Tra le mostre recenti si ricordano: la personale "La parete dimenticata", nel 2013 a Firenze, a Palazzo Pitti, "Nessun Luogo, da nessuna parte". Viaggi randagi con Luigi Ghirri, alla Tiennale di Milano nel 2014, la mostra personale "Archeologia senza restauro" al Mambo di Bologna nel 2015 e la partecipazione alla rassegna Proportio, a cura di D.Ferretti e A.Vertvoodt, a Palazzo Fortuny, a Venezia.


Marco Tirelli nasce nel 1956 a Roma, dove vive e lavora. Comincia a esporre già nella seconda metà degli anni Settanta. Partecipa alla Biennale di Venezia nel 1982, le sue mostre collettive e personali in Italia e all’estero si susseguono negli anni Ottanta-Novanta. Nel 2005 espone al MART di Rovereto, a Palazzo Fortuny, Venezia (2010); una personale al MACRO, Roma (2012); una sala personale alla 55° Biennale di Venezia (2013); alla Pescheria – Centro Arti Visive, Pesaro (2014); Proportio, Palazzo Fortuny, Venezia (2015). Tra il 2016 e il 2017 espone presso la Fondazione Cerere di Roma, in Francia al Museo di Saint-Etienne e di nuovo in Italia a Todi.