Under the influence

Bologna - 27/01/2017 : 29/01/2017

Le opere sono tutte incentrate sul concetto di segno e di disegno. Ma non necessariamente lo strumento utilizzato è una matita. E non necessariamente il supporto su cui fermare il proprio segno è un foglio di carta.

Informazioni

Comunicato stampa

Il 27 gennaio 2017 inaugura al Collegio Venturoli la mostra Under the Influence, a cura di Antonio Grulli, con interventi di Barbara Baroncini, Irene Fenara, Simona Paladino e Davide Trabucco.

Il progetto si sviluppa attraverso il dialogo tra gli artisti e il curatore, in continuità con la mostra dello scorso anno. Le opere sono tutte incentrate sul concetto di segno e di disegno. Ma non necessariamente lo strumento utilizzato è una matita. E non necessariamente il supporto su cui fermare il proprio segno è un foglio di carta



Dopo la dimensione di oscurità e di cancellazione dello scorso anno, si è deciso di procedere affidandosi a quello che spesso viene visto come la fase embrionale della ricerca artistica e terreno di sperimentazione per la scoperta di una propria voce individuale come artista, ovvero il disegno. Un linguaggio forse poco contemporaneo, che sembra richiamare l’accademia, e che mal si adatta all’ossessione imperante per il contesto che attraversa l’arte di oggi. Ma che forse proprio per questi motivi, e per la sua capacità di costringere l’artista a un lavoro raccolto e legato alla propria individualità (con tutti i suoi limiti e le sue potenzialità), è in grado di portare con sé un lato più rivoluzionario e scomodo degli altri mezzi a disposizione degli artisti di oggi.

Una dimensione fuori dal tempo che ben si accorda anche con le caratteristiche stesse del Collegio Venturoli, in cui gli artisti hanno modo per un periodo prolungato di lavorare e ricercare al di fuori dalle logiche di creazione continua dell’evento che imperano nelle istituzioni di supporto ai giovani artisti, e che ne fanno un luogo unico per la sperimentazione artistica.

L'apertura della mostra coincide con l'inizio del tramonto: un modo per entrare nella penombra e indirizzare uno sguardo singolarmente ai disegni, aprire con essi un dialogo intimo e individuale.

Antonio Grulli