Under Nature

Napoli - 08/03/2014 : 03/05/2014

Le ibridazioni fra mondo naturale e avanzare tecnologico, le alterazioni del nostro ecosistema provocate da un fare egoistico e scellerato (tema mai quanto ora attuale, e sentito), ed ancora le inquietudini e le suggestioni che da sempre madre natura scatena nell’animo sensibile ed indagatore di un artista, sono le chiavi di lettura della mostra Under Nature.

Informazioni

  • Luogo: AICA ANDREA INGENITO CONTEMPORARY ART
  • Indirizzo: Via Cappella Vecchia 8/A - Napoli - Campania
  • Quando: dal 08/03/2014 - al 03/05/2014
  • Vernissage: 08/03/2014 ore 18
  • Curatori: Massimo Sgroi
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dal martedì al sabato dalle 11,00 alle 19,00

Comunicato stampa

Le ibridazioni fra mondo naturale e avanzare tecnologico, le alterazioni del nostro ecosistema provocate da un fare egoistico e scellerato (tema mai quanto ora attuale, e sentito), ed ancora le inquietudini e le suggestioni che da sempre madre natura scatena nell’animo sensibile ed indagatore di un artista, sono le chiavi di lettura della mostra Under Nature che la galleria AICA | Andrea Ingenito Contemporary Art di Napoli inaugurerà sabato 8 marzo alle ore 18.00



Ad accogliere il visitatore i sempreverdi Tappeti natura di Piero Gilardi, artista di livello internazionale presente in maniera permanente in importanti Istituzioni e Musei tra i quali, di recente, si annovera anche il MADRE (Museo d'Arte contemporanea Donna Regina) di Napoli. I Tappeti, opere tra le più caratteristiche dell’artista, sono realizzati in poliuretano espanso e riproducono, in maniera estremamente realistica, rigogliosi frammenti di ambiente naturale. La spiaggia, il greto di un fiume, un giardino in fiore, ma soprattutto gli asparagi, le pesche, i pomodori sono ricreati con una tale cura del dettaglio da ingannare i sensi; verrebbe quasi voglia di toccare ed assaggiare quella che in realtà è una natura sintetica, artificiale, custodita sotto teche di plexiglass che impediscono qualsiasi interazione e ne fanno un oggetto solo da ammirare. La natura morta di Gilardi rivela un forte sentimento di nostalgia per un ambiente mortificato e che ha perso quei colori sgargianti ora riproducibili solo in vitro, ma anche di denuncia verso uno stile di vita sempre più frenetico e che non tiene conto dei reali bisogni dell'uomo.

Di grande impatto visivo il polittico Natura naturans, di ritorno da Monaco di Baviera, di Luigi Pagano. Nei ventiquattro tasselli che compongono la tela forme indefinite dai colori freddi e marmorei ritraggono una natura che ha perso qualunque coordinata spaziale e fisica. Quella di Pagano è una dimensione onirica, meditativa, psicologica eppure percepibile, evocativa, che rimanda forse ad un paesaggio marino silenzioso e malinconico, o alla pietra calcarea di una costiera frastagliata. In quel mix di materie oleose e crete colorate strofinate con le mani, si viene a creare un processo alchemico che scava nel bagaglio figurativo dell’osservatore per far riemergere luoghi della memoria ed emozioni mai sopite.

Angelo Maisto, dopo la partecipazione a Set up art fair (collaterale di Arte Fiera Bologna 2014), espone per la prima volta a Napoli la sua audace combinazione tra pittura e scultura, in bilico tra il naturale e l’artificiale: acquarelli, dall’incredibile tecnicismo formale, come tavole tassonomiche di un bestiario alieno, mostrano con minuzia le varie parti che compongono originali sculture di insetti; è un processo cognitivo ma soprattutto ludico quello che ci porta così a scoprire un mondo naturale nuovo, a volte anche un po’ infantile, e a distinguere il galleggiante da pesca o il cornetto napoletano celati in un abile lavoro mimetico.

A chiudere la mostra Suzanne Moxhay, giovane ma già affermata artista londinese, con una serie di paesaggi che la rendono di certo un’eccezione nel campo della fotografia contemporanea. Il suo lavoro consiste nel creare scenari dalla forte resa pittorica manipolando in digitale vecchie foto di brochure turistiche e locandine di film di fantascienza; il risultato è un’ambientazione post-apocalittica che rimanda certamente all’immaginario cinematografico degli ultimi anni, in cui la natura ha preso il sopravvento, riappropriandosi dei suoi spazi e insinuandosi tra ciò che resta di un’umanità solo accennata.





In un momento così difficile come questo, in cui il tema dominante in Campania sembra essere quello della Terra dei fuochi, l’arte può, deve essere veicolo di sensibilizzazione. L’ideatore e curatore Andrea Ingenito ha voluto realizzare questa mostra perché fosse da monito e richiamo alla bellezza della Natura piuttosto che alla sua profanazione. E non è certo un caso che venga inaugurata proprio l’8 marzo, giorno della festa delle donne: tutte le gentili ospiti che parteciperanno all’evento, verranno omaggiate con un ramo di mimosa, simbolo della Primavera ormai alle porte e di una Natura che rinasce. Durante l’inaugurazione è previsto anche un intervento del critico d’arte Massimo Sgroi, curatore scientifico della mostra.