Una lirica al giorno per 100 giorni

Lugano - 22/03/2020 : 10/07/2020

La Galleria Allegra Ravizza è lieta di presentare all’interno del progetto, ARCHIVI TEMATICI DEL XX SECOLO, il percorso RACCOLTA DI LIRICHE SU TESTI DI GABRIELE D’ANNUNZIO.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA ALLEGRA RAVIZZA
  • Indirizzo: Piazza Cioccaro 7 - Lugano
  • Quando: dal 22/03/2020 - al 10/07/2020
  • Vernissage: 22/03/2020 NO, SOLO EVENTO ONLINE
  • Generi: serata – evento

Comunicato stampa

La Galleria Allegra Ravizza è lieta di presentare all’interno del progetto, ARCHIVI TEMATICI DEL XX SECOLO, il percorso RACCOLTA DI LIRICHE SU TESTI DI GABRIELE D’ANNUNZIO.

Il progetto prevede l’ascolto ogni giorno, per 100 giorni, di una lirica della durata di circa 3 minuti, accompagnata dalla lettura del testo poetico a cui si è ispirata e che porterà alla creazione di una Playlist completa, frutto di una ricerca musicale e letteraria intorno alla figura del celebre poeta Gabriele D’Annunzio (1863-1938)


Fin dagli inizi del Novecento, diversi noti compositori come Franco Casavola (1891-1955), Francesco Paolo Tosti (1846-1916), Ottorino Respighi (1879-1968), Ildebrando Pizzetti (1880-1968), Domenico Alaleona (1881-1928) e Gian Francesco Malipiero (1882-1973), solo per citarne alcuni, si sono confrontati con le liriche di Gabriele D’Annunzio scegliendo di comporre per queste musica, ricercandole tra le sue più celebri raccolte come dal “Canto Novo” (1881), “La Chimera” (1885-1888), “Poema Paradisiaco” (1891) o da “Alcyone” (1899-1903). D’annunzio stesso comporrà versi al fine che le sue parole venissero messe in musica dal compositore e caro amico Francesco Paolo Tosti.
Questi compositori intrapresero la sfida di comporre musica per nuove strutture metriche o per strofe molto lunghe, sperimentando nuovi colori armonici e combinazioni timbriche. Si tratta della lirica moderna italiana, dove musica e parole crearono un legame artistico quasi indissolubile.
Ogni giorno, per 100 giorni, si potranno quindi udire le note melodiche e le parole di liriche come “O Falce di Luna Calante” e “Van gli Effluvi de le Rose” tratte dal “Canto Novo” o “Sogna, Sogna mia cara anima!” e “La Sera” tratte dal “Poema Paradisiaco”, assaporando le diverse interpretazioni e scelte musicali dei vari compositori, come accadde ad esempio proprio a La sera, sulle cui parole si cimentarono ben quattro diversi autori quali: Pier Adolfo Tirindelli, Francesco Paolo Tosti, Ottorino Respighi e Franco Casavola.

Questo progetto di “ARCHIVI TEMATICI DEL XX SECOLO” nasce dal desiderio di donare a tutti una piccola estasi quotidiana che, giorno dopo giorno, darà vita ad una vera e propria raccolta archivistica tematica.
Come scrisse D’Annunzio stesso nel marzo del 1917 nel testo contenuto ne “Le Faville del Maglio”1:

“L’immateriale musica è da per tutto presente, è da per tutto vivente, simile a uno spirito di novità e di libertà universo, non iscritta nel pentagramma, non conclamata dal coro, non consonata dall’orchestra, non espressa in toni modi ritmi cadenze e tuttavia intesa a svolgersi come se il genio umano ne ampliasse i limiti e ne moltiplicasse le forme nel presentimento dell’orecchio futuro”.

Proprio come allora, anche in questi giorni difficili la musica è libera di circolare, non si arresta e non si sperde, risultando essere un potentissimo mezzo di coesione. Per questo il progetto invita ognuno ad ascoltarla e riprodurla ad alto volume, condividendola con le persone che ci circondano, udendola in casa come all’aperto, in modo da poter deliziare e raggiungere più persone possibili; invita a divulgare la bellezza musicale, le melodie e le liriche spesso dimenticate; invita a tornare alla carta, alla lettura, alle poesie, alla bellezza dei libri e delle pagine scritte.

Fin dalla giovane età, e per tutta la sua vita, Gabriele D’Annunzio dimostrò un interesse e una sensibilità musicale che lo portarono a stringere numerosi e fitti rapporti con vari musicisti, più di qualsiasi altro letterato italiano del Novecento.
Proprio durante la Prima Guerra Mondiale, quando gli uomini stavano perdendo il loro sistema di certezze scivolando in un sentimento di malcontento e crisi culturale e spirituale, il poeta si fece promotore della cultura, svolgendo un ruolo significativo di mediazione e divulgazione dell’arte europea in Italia. Infatti, proprio come D’Annunzio, insieme ad altri intellettuali italiani tra cui i compositori Francesco Balilla Pratella (1880-1955), Gian Francesco Malipiero (1882-1973), Carlo Perinello (1877-1942) e Ildebrando Pizzetti (1880-1968), promosse e diresse nel 1917 la “Raccolta Nazionale delle Musiche Italiane”2, spedita in varie copie sia ai soldati al fronte sia ai civili, tutti ugualmente stremati dall’incessante Guerra, con il desiderio di animare e intrattenere i loro spiriti attraverso la riscoperta delle antiche sinfonie, allo stesso modo questo progetto mira a introdursi nelle dimore attraverso le note, la musica e le parole del secolo scorso, per rianimare, rallegrare e intrattenere.
Sempre ne “Le Faville del Maglio”3 D’Annunzio scrisse:

“Intraprendere per le stampe una raccolta di antiche musiche in questa terza nostra primavera di guerra, mentre sul sanguigno mondo sta quell’ansia vertiginosa che precede il turbine dei turbini e le estreme sentenze del Destino, può forse parere impresa intempestiva. Ma non è se non uno di quegli indizi augurali che non hanno mai cessato di risplendere allo spirito umano in mezzo a questa uccisione e a questa devastazione senza confine e senza fine obbedienti tuttavia a un ordine condotto da un ritmo inconvertibile sebbene ancora indistinto per noi”.

Il Poeta crede nella capacità della musica di far risplendere lo spirito umano allora travagliato dall’uccisione e della devastazione della guerra, confidando nell’uomo e nel suo animo, considerati come il punto di partenza per ricominciare e liberarsi dalle atrocità e dal caos:

“Il barbaro con tutte le atrocità e tutte le ignominie ha cercato di abolire l’idea che, fino alla vigilia della lotta, l’uomo si faceva dell’uomo. Or ecco che noi ricominciano a sperare nell’altezza dell’uomo”.


Il progetto e la condivisione del materiale hanno scopo puramente culturale e divulgativo, senza alcun fine di lucro e guadagno. Per questo, nel rispetto del Diritto d’Autore e della musica, ogni lirica sarà condivisa su WhatsApp tramite un link che rimanda alla piattaforma musicale Spotify ove sarà possibile riprodurre il brano più volte e creare una propria playlist direttamente sulla piattaforma facilmente e gratuitamente scaricabile da App Store su qualsiasi genere di dispositivo.
Chiunque volesse essere partecipe di questo progetto potrà rispondere a questa mail lasciando il proprio numero di cellulare o inviare un messaggio tramite WhatsApp al numero dedicato +41 787355867 entro lunedì 23 marzo 2020.


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1. Gabriele D’Annunzio, “Le Faville del Maglio”, edito dal Vittoriale degli Italiani, 1942, cap. “Della Decima Musa e della Sinfonia Decima”, p. 283
2. “Raccolta Nazionale delle Musiche Italiane”, ideata da Umberto Notari e diretta da Gabriele D’Annunzio e dai Maestri Gian Francesco Malipiero, Carlo Perinello, Ildebrando Pizzetti e Francesco Balilla Pratella, pubblicata da Istituto Editoriale Italiano-Milano, 1918-1921
3. Gabriele D’Annunzio, “Le Faville del Maglio”, edito dal Vittoriale degli Italiani, 1942, cap. “Della Decima Musa e della Sinfonia Decima”, p. 282