Ulla von Brandenburg – Eigenschatten. Ombra Propria

Roma - 09/02/2013 : 16/03/2013

La galleria Monitor è lieta di annunciare la prima personale in Italia della artista tedesca Ulla von Brandenburg, ospitandone il debutto con lo splendido video Shadowplay, realizzato per Frieze Projects 2012 a New York, e una installazione inedita di grande respiro, appositamente concepita per la galleria e risultato di un lavoro di ricerca di circa sei mesi trascorsi nella città di Roma.

Informazioni

  • Luogo: MONITOR
  • Indirizzo: Via Sforza Cesarini 43a-44 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 09/02/2013 - al 16/03/2013
  • Vernissage: 09/02/2013 con un brunch in galleria dalle ore 13 alle 16. La galleria rimarrà aperta fino alle 19.
  • Autori: Ulla Von Brandenburg
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Email: monitor@monitoronline.org

Comunicato stampa

La galleria Monitor è lieta di annunciare la prima personale in Italia della artista tedesca Ulla von Brandenburg, ospitandone il debutto con lo splendido video Shadowplay, realizzato per Frieze Projects 2012 a New York, e una installazione inedita di grande respiro, appositamente concepita per la galleria e risultato di un lavoro di ricerca di circa sei mesi trascorsi nella città di Roma. Il progetto della mostra nasce dalla collaborazione tra Art: Concept (galleria di riferimento di Ulla von Brandenburg a Parigi) e Monitor in quello che può essere definito un 'artists' exchange' tra le due gallerie


Il lessico della von Brandenburg spazia confortevolmente nell'uso sapiente di diversi media: film, disegno, installazione e performance. Nei suoi film e video, i meccanismi di rappresentazione propri del linguaggio teatrale vengono esplorati a fondo, con un' attenzione particolare alla componente performativa e psicologica che appartiene alla costruzione del personaggio. Grande importanza riveste l'aspetto formale, che non viene mai perso di vista e che costituisce una delle caratteristiche principali del lavoro dell'artista.
In Shadowplay, Ulla von Brandenburg prende in prestito dalla tradizione della commedia dell'arte e dei giochi delle ombre francesi del XIX secolo, gli elementi necessari a creare un'atmosfera allo stesso tempo densa e impalpabile, in cui le movenze delicate degli attori e il susseguirsi dei gesti lenti e sinuosi-cui si aggiunge una grande fluidità-contribuisce a trasportare lo spettatore in una dimensione sospesa e senza tempo. Una donna e due uomini si incontrano nel camerino di un teatro: indossano i loro costumi, si truccano e iniziano un duello, cantando parole struggenti su una musica – simile ad un'antica ballata tedesca-appositamente scritta dall'artista insieme a Laurent Montaron, a sottolineare l'aspetto quasi fiabesco e poetico del racconto.
E' proprio della von Brandenburg presentare i suoi film contestualizzandoli di volta in volta in una sorta di “nuovo palcoscenico”, creato e disegnato appositamente per il luogo espositivo attraverso l'uso di tessuti e pesanti tende e di vere e proprie quinte scenografiche.
Nella grande installazione Eigenschatten I – VII, Ulla von Brandenburg sperimenta per la prima volta una tecnica di impressione fotografica al cloro, imprimendo su grandi teleri le sagome di alcuni oggetti trovati in flea market della capitale, tra cui una sedia, un vecchio costume da pastorello, un rotolo di carta. Queste ombre, questo shadowplay messo in atto dall'artista nel suo studio, viene interamente riproposto all'interno degli spazi della galleria, dove l'espediente della finzione si rivela finalmente al pubblico in tutta la sua semplice complessità, pur conservandone intatta la magia e la capacità di stupire.
Fino al 16 Marzo.
Si ringrazia l'Accademia di Francia a Roma
Ulla von Brandenburg (1974, vive e lavora a Parigi)
Solo Shows Selezionati: Mirrorsong,Pilar Corrias Gallery, London; Le Chevalier inexistant, Rosascape, Paris (2012); Das Versteck des W.L, Produzentengalerie, Hamburg (2011); Neue Alte Welt, Art:Concept, Paris; Chorspiel,Lilith Performance Studio, Malmö, Suède (2010,); Wagon Wheel, Pilar Corrias Gallery, London; Name or Number, Le Plateau FRAC Ile de France, Paris (2009); Ulla von Brandenburg - whose beginning is not, nor end cannot be, Dublin; Art Unlimited, Art 39 Basel, Suisse; Passengers: 1.8: Ulla Von Brandenburg,CCA Wattis Institute for Contemporary Arts, San Francisco; La Maison, Docking Station project Space in Stedelijk Museum (2008); Karo Sieben, Art:Concept, Paris; Brief Oder Neuigkeiten, Produzentengalerie, Hamburg (2007); Cinq milliards d’années, Module 1, Palais de Tokyo, (2006).