Ull Hohn – Painting painting

Milano - 11/04/2015 : 06/06/2015

Peep-Hole presenta painting, painting la prima mostra in Italia dell’artista Ull Hohn, con un intervento di Tom Burr.

Informazioni

  • Luogo: PEEP HOLE
  • Indirizzo: via Stilicone 10 - 20154 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 11/04/2015 - al 06/06/2015
  • Vernissage: 11/04/2015 ore 18,30
  • Autori: Ull Hohn
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: mercoledì - sabato 14.30-19.00 o su appuntamento

Comunicato stampa

Per circa un decennio, da metà anni Ottanta a metà anni Novanta - quando scompare prematuramente all'età di 35 anni - Ull Hohn ha portato avanti una coerente ricerca teorica e formale che ha indagato la pittura forzandone i confini e offrendo un modello estetico ancora attuale

In un momento in cui si fa strada la seconda stagione dell’Institutional Critique e si guarda alla pittura con sospetto, Hohn assimila ed elabora in modo del tutto personale le tendenze e le teorie che animano il dibattito artistico di quegli anni trovando il modo di far convivere pensiero critico e pura pratica pittorica.

Nel breve arco della sua vita l'artista sperimenta stili e registri diversi che, a uno sguardo retrospettivo, rivelano la loro coerenza proprio nel tentativo di Hohn di fare una pittura “al di là della pittura” senza rinunciare all’affezione per questo linguaggio. La mostra nasce dal desiderio di sottolineare il valore di questo assunto e di riflettere sull’attualità di una ricerca che ha messo in discussione la pittura dal suo interno.


Painting, painting è la prima mostra istituzionale che ripercorre tutti i momenti della produzione di Hohn, in un percorso espositivo modulato e scandito dal dialogo con l’opera di Tom Burr, la cui ricerca affonda le radici nel medesimo contesto storico-artistico e che con Hohn ha condiviso analoghe esperienze, a partire da quella del Whitney International Study Program.

L'intervento di Tom Burr in mostra parte proprio dalla memoria di questa esperienza, in particolare dal ricordo della parete che separava il suo studio da quello di Hohn, e consiste in quattro strutture che alludono ai quattro muri di una stanza scomposti e dislocati in diversi punti dello spazio. Ognuna di queste “pareti” riflette, ospita o oscura i dipinti di Hohn, fa da cornice non solo alle opere, ma al pubblico che le osserva e attiva un meccanismo di mimesi e sdoppiamento della parete “originale”, manifestazione formale del desiderio, della nostalgia, dell’affetto.