U Panaru

Rende - 20/12/2014 : 20/01/2015

La rassegna “U panaru” vedrà coinvolti ventisette artisti di area nazionale legati alle attività di ricerca che Vertigo porta avanti nelle sue annuali programmazioni.

Informazioni

Comunicato stampa

Associazione Internazionale per la Cultura e le Arti visive di Cosenza
Vertigo Arte, presente nel territorio calabrese da più di dieci anni, si fa promotore, sotto le ricorrenze natalizie, di un’esposizione dal carattere identitario, rendendo omaggio all’etno-antropologia culturale della terra di Calabria. La rassegna “U panaru” vedrà coinvolti ventisette artisti di area nazionale legati alle attività di ricerca che Vertigo porta avanti nelle sue annuali programmazioni. Gli artisti invitati hanno prodotto interventi artistici su un oggetto (il “panaru”, appunto) legato alla civiltà contadina calabrese


Dopo l’inconfutabile trionfo del viaggio di, partorito negli spazi di Vertigoarte, per proseguire nel Palazzo comunale di Santo Stefano di Rogliano, all’Università Mediterranea di Architettura di Reggio Calabria il progetto nella sua integrità, anzi con l’aggiunta di altre opere, approderà definitivamente al Museo Roberto Bilotti di Rende,
Gli artisti partecipanti sono:
Salvatore Anelli, Caterina Arcuri, Angela Barbera, Lucilla Catania, Bruno Ceccobelli, Giulio De Mitri, Teo De Palma, Elena Diaco Mayer, Franco Flaccavento, Giovanni Leto, Oronzo Liuzzi, Ruggero Maggi, Alfredo Maiorino, Albano Morandi, Max Marra, Gianfranco Neri, Antonio Noia, Adele Lotito Tarcisio Pingitore, Antonio Pujia Veneziano, Cloti Ricciardi, Giuseppe Salvatori, Leonardo Santoli, Gianfranco Sergio, Vincenzo Trapasso, Fiorenzo Zaffina.

Trasportata sotto il braccio del linguaggio, duramente urtata dalle smisurate scosse nel viaggio, dalla cugina Francia la parola “panier” (dal latino panarium) ritorna nelle terre della Calabria come “panaru”. Micro spazio teatrale del dono, simbolo per eccellenza della pancia della madre (il primo cesto è stata creato da una donna, ha modellato con cura una grande pancia di fango con semplice dignità posandola sulla superficie desolata dell’eterno) e della salvezza di Mosè dalle acque, “u panaru,” colmo di presenti aspetta la mezzanotte sotto l’albero decorato. Da Lamezia Terme a Cosenza sfiorando la nevicata Sila Grande, dopo “Epifanico” (2007), “Lettera a Babbo Natale” (2009), “Nevica nella Dimora” (2008) e “Stella Cometa” (2011), “U Panaru” salda un fortunato ciclo natalizio. Come nelle “Scatole in valigia” di Marcel Duchamp, le plein créatif colma l’impaziente visitatore. Le “Panier mystérieux” arriva nello studio dell’artista già imbevuto di speranza. Segnato e farcito dal linguaggio, “u panaru” in vimini sarà esposto seguendo le precise indicazioni di istallazione dell’autore. Si tratterà di “mettere in scena” nel consueto rigore espositivo i segnali mandati nel o dal cestino per ridonare un senso delle molteplici e sincroniche esperienze dei 30 artisti presenti.
Ghislain Mayaud
Il Presidente di Vertigoarte Salvatore Anelli