Turbosafary – Will Never Die But It Did

Roma - 08/12/2018 : 30/12/2018

Mostra personale del collettivo Turbosafary.

Informazioni

  • Luogo: EX DOGANA
  • Indirizzo: Via dello scalo di San Lorenzo 10 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 08/12/2018 - al 30/12/2018
  • Vernissage: 08/12/2018 ore 19
  • Autori: Turbosafary
  • Generi: arte contemporanea, personale, disegno e grafica

Comunicato stampa

"Nel nostro ostinarci a considerare l’arte qualcosa di importante, di serio,
spesso dimentichiamo quella che forse è la sua dimensione fondamentale e originaria:
il gioco.”

Vittorio Parisi

Turbosafary è un progetto artistico collettivo nato nel 2013 e concluso nel 2016. Cinque teste, dieci mani: Acca, Cripsta, Ester, Dilen Tigreblu, Tybet.

Lo stesso percorso di studi grafici sfociato in un unico desiderio: realizzare un progetto artistico con un’estetica nuova, fresca e provocatoria. Il nome stesso, Turbosafary è volutamente una dichiarazione d’intenti, un viaggio, una corsa folle tra forme, colori e composizioni

Le differenti e personali fascinazioni artistiche dei singoli componenti hanno dato vita ad un immaginario nuovo, in costante mutazione, libero da vincoli visivi e strutturali legati ad un’unica forma estetica, trasformando così Turbosafary in un linguaggio con una sua grammatica, un vero e proprio alfabeto. Dopo tre anni di lavoro collettivo, il gruppo si scioglie per motivi personali, ma il linguaggio estetico creato insieme rimane indelebile e significativo nei singoli percorsi artistici, dimostrando così l’immortalità di Turbosafary.

La mostra Turbosafary “Will Never Die But It Did”, parla proprio di questa immortalità, svelando al pubblico la grammatica creata all’interno del progetto collettivo, tramite la trascrizione di un vero e proprio alfabeto di forme e riempimenti realmente esistiti. Un viaggio ludico ma allo stesso tempo analitico, all’interno di un percorso che è stato, è morto e nello stesso tempo non morirà mai.

La visione collettiva lascia il posto ad una seconda parte della mostra più individuale in cui i cinque artisti espongono una sintesi ad oggi della loro estetica personale.
Opere realizzate appositamente per questo ultimo incontro, che si fanno carico di un percorso passato costruito insieme nel progetto. Una volta imparato il linguaggio turbosafary sarà quindi compito dell’osservatore, cercare nei singoli la matrice collettiva.