Turbolenze

Milano - 08/03/2012 : 28/04/2012

La selezione di opere proposte dalla collezione del museo, acquisite nell'arco di vent'anni di attività espositiva, rispecchia lo stato di inquietudine e agitazione economica, politica e sociale in cui stiamo vivendo e offre al visitatore esempi di interpretazione e rappresentazione di fenomeni e dinamiche che governano la nostra epoca. La mostra, come un improvviso annuncio di volo, invita il pubblico ad “allacciare le cinture di sicurezza” e seguire con attenzione le fluttuazioni e gli scossoni impressi da queste opere alla normale percezione della realtà.

Informazioni

Comunicato stampa

URBOLENZE
PROPOSTE DALLA COLLEZIONE DEL MUSEO
Progetto a cura di Stefano Pezzato
Mostra organizzata dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato

Opere di
NOBUYOSHI ARAKI, ELENA BERRIOLO, BOTTO&BRUNO, MARCOS CHAVES
MARTHA COLBURN, FLATZ, DMITRI GUTOV / RADEK COMMUNITY,
OLGA KISSELEVA, LUCIA MARCUCCI, VIK MUNIZ, ANATOLY OSMOLOVSKY
VALIE EXPORT, ERWIN WURM
Acquisite grazie agli artisti, Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Carlo Palli


Selfportrait: Transfer Identity, 1970, Fotografia b/n, edizione 2/5, stampa del 2000
Comodato della Fondazione Cassadi Risparmio di Prato

Museo Pecci Milano
Ripa di Porta Ticinese, 113 - Milano

Dal 9 marzo al 14 aprile 2012
Inaugurazione giovedì 8 marzo 2012 ore 19


Il Museo Pecci Milano presenta dal 9 marzo al 14 aprile 2012 un progetto espositivo inedito che mutua dalla fisica l'identificazione di moti disordinati, irregolari e apparentemente caotici, fuori regola, raccogliendo insieme varie esperienze artistiche contemporanee i cui esiti assumono forma di TURBOLENZE, elaborate da artisti o gruppi di artisti di diversa provenienza (Austria, Brasile, Giappone, Italia, Russia, USA). La selezione di opere proposte dalla collezione del museo, acquisite nell'arco di vent'anni di attività espositiva, rispecchia lo stato di inquietudine e agitazione economica, politica e sociale in cui stiamo vivendo e offre al visitatore esempi di interpretazione e rappresentazione di fenomeni e dinamiche che governano la nostra epoca. La mostra, come un improvviso annuncio di volo, invita il pubblico ad “allacciare le cinture di
sicurezza” e seguire con attenzione le fluttuazioni e gli scossoni impressi da queste opere alla normale percezione della realtà.