Tunga – From La Voie Humide

Torino - 05/11/2014 : 23/12/2014

La Galleria Franco Noero presenta "From La Voie Humide": per la prima volta in Italia una personale dell’artista brasiliano in Italia.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA FRANCO NOERO - NEW SPACE
  • Indirizzo: Via Mottalciata 10b - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 05/11/2014 - al 23/12/2014
  • Vernissage: 05/11/2014 ore 17
  • Autori: Tunga
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Da mercoledì 5 novembre sarà già possibile avere una preview della mostra From "La voie humide" ed entrare quindi in contatto con il lavoro di Tunga e la sua ricerca dalla forte valenza simbolica. Da giovedì 6 a domenica 9, nei 4 giorni di Artissima, la Galleria offrirà tutte le mattine dalle 9.30 la prima colazione al pubblico e agli addetti ai lavori, preparandoli così per le "fatiche" della Fiera, dove i visitatori ritroveranno Franco Noero con il suo stand e venerdì alle 16 come relatore all'incontro L'ARTISTA, DA SCONOSCIUTO A SUPERSTAR. IL RUOLO DEL GALLERISTA. Sabato 8 novembre in occasione della Notte delle Arti Contemporanee apertura sino alle ore 24 da lunedì 10: lun e sab 15 -19 / mart-ven 11 - 13 e 15 - 19
  • Uffici stampa: EMANUELA BERNASCONE

Comunicato stampa

La Galleria Franco Noero presenta "From La Voie Humide", per la prima volta in Italia una personale dell’artista brasiliano in Italia, che il 5 novembre sarà presente all’inaugurazione.
Tunga (Palmares, Brasile, 1952) è il più noto artista visivo contemporaneo brasiliano; il suo lavoro è stato oggetto di esposizioni personali presso Istituzioni pubbliche quali il Jeu de Paume (2001), il Louvre (2005), il Museu Serralves (2006), il MoMA PS1 (2007), il Museum of Fine Arts di Houston (2009)

Ha inoltre partecipato a numerose rassegne quali Documenta X (1997), XXIV Bienal de Sao Paulo (1998), Biennale di Gwangju (2000), 3rd Moscow Biennale (2009) e a collettive in Istituzioni quali il Museo Reina Sofia (2000), il Guggenheim Museum di New York (2002), il Moderna Museet di Stoccolma (2003), il Miami Art Museum (2009), il Museu de Arte Moderna di Rio de Janeiro (2010), l’Astrup Fearnley Museet di Oslo (2013), la Schirn Kunsthalle di Francoforte (2013) e il Palais de Tokyo (2014).
Forme organiche e riferimenti a parti del corpo sono elementi ricorrenti tanto nelle sculture quanto nei disegni esposti negli spazi della galleria. Nei nuovi lavori tridimensionali, appositamente concepiti per l’occasione, la compresenza di materiali di varia natura – ferro, quarzo, ceramica, resina, fossili di legno, bronzo, gomma, gesso, cuoio, perle – crea un dialogo tra le qualità intrinseche degli stessi, tra morbidezza e rigidità, vuoti e pieni, invadendo lo spazio di suggestioni narrative che rimandano al concetto di trasformazione, al divenire. I materiali e le forme che essi assumono - astratte o tradotte in oggetti più riconoscibili – portano con sé una forte valenza simbolica, generando equilibri delicati e sorprendenti tra i vari elementi.
I dieci disegni, realizzati tracciando un’unica linea continua su sottilissimi fogli di carta himalayana, attingono al vocabolario surrealista legato al corpo e all’automatismo psichico e possono essere considerati come uno spartito musicale che guida le sculture. Ne risulta che le opere in mostra sono armoniosamente legate tra loro in una sorta di continuum spazio-temporale che le rende parte di una "congregazione", per usare le parole dell'artista.
Il corpus dei lavori riflette l'interesse dell'artista per la psicoanalisi - in particolare per la fase che nell’infanzia precede l’identificazione con il proprio corpo allo specchio - e mostra i segni di una personale reinterpretazione delle scienze esoteriche, in particolare dell'alchimia. La "Via Umida" menzionata nel titolo è infatti un riferimento alla possibilità di trasformare la materia attraverso l'uso dei sensi e di materiali fluidi o organici, in contrapposizione alla "Via Secca", ovvero la via dell'intelletto, da cui risultano discipline quali la Scienza e la Filosofia.