Tullio Pericoli – Areonatura

Riva del Garda - 21/03/2014 : 02/11/2014

Il titolo della mostra, Areonatura, è un neologismo ideato dall’artista per raccontare l’esperienza di un volo fatto per meglio decifrare la forma di quel particolare paesaggio.

Informazioni

  • Luogo: MAG MUSEO ALTO GARDA - MUSEO RIVA DEL GARDA
  • Indirizzo: Piazza Cesare Battisti, 3/A 38066 - Riva del Garda - Trentino-Alto Adige
  • Quando: dal 21/03/2014 - al 02/11/2014
  • Vernissage: 21/03/2014 ore 18
  • Autori: Tullio Pericoli
  • Curatori: Claudio Cerritelli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 10.00 – 18.00 (lunedì chiuso) Giugno, luglio, agosto e settembre: 10.00 – 18.00 (aperto tutti i giorni) Periodo natalizio: dal 27 al 30 dicembre e dal 2 al 6 gennaio: 10.00 – 18.00 / 31 dicembre: 10.00 – 17.00
  • Biglietti: 3 euro

Comunicato stampa

Con la mostra Areonatura di Tullio Pericoli, si apre il 21 marzo la stagione espositiva 2014 del Museo di Riva del Garda.

A bordo di un aereo da turismo Tullio Pericoli ha sorvolato, in una mattina di fine novembre 2013, il territorio dell’Alto Garda, con l’intento di cogliere, per la prima volta dal cielo, la forma che il paesaggio gli avrebbe potuto restituire da quel particolare punto di vista


È attraverso la personale suggestione “aerea” e l’aiuto delle immagini fotografiche scattate in volo che Pericoli - nei mesi successivi - ha creato un ciclo di tavole che saranno esposte al MAG dalla primavera all’autunno prossimi. Si tratta di circa sessanta opere su carta di diverse dimensioni e tecniche (olii, acquerelli e matite).
Il titolo della mostra, Areonatura, è un neologismo ideato dall’artista per raccontare l’esperienza di un volo fatto per meglio decifrare la forma di quel particolare paesaggio.
Come sottolinea il curatore Claudio Cerritelli, «in questo inedito gruppo di disegni e dipinti Pericoli ha verificato con straordinari risultati le sue capacità di lettura analitica e introspettiva del paesaggio gardesano, restituendo allo spettatore la ricchezza dei diversi elementi morfologici che costituiscono l’identità dei luoghi osservati. Il volto della natura emerge con differenti vibrazioni di segni e di colori, e attraverso trasparenze luminose sembra di entrare nell’anima del paesaggio».
«Nell’idea poetica di “areonatura” Pericoli non esalta l’atto di dipingere in volo le prospettive aeree del paesaggio, il movente non è quello di assimilare le traiettorie di velocità compenetrando forme e colori per esprimere la molteplicità espansiva dello sguardo aereo – continua il curatore – L’esigenza è di osservare la totalità panoramica del paesaggio senza mai illudersi di superare “i confini della realtà terrestre”, per cogliere piuttosto gli aspetti morfologici della natura attraverso le loro visibili relazioni. Questa sintesi spaziale è ricognizione necessaria per elaborare energie segniche e cromatiche rispondenti alla conformazione dei luoghi, immagini a loro ispirate, ma che hanno una propria vita, sono pagine di pura verità pittorica.
In quest’esplorazione Pericoli è interessato a entrare nelle fibre della natura, nei sommovimenti nascosti della superficie, nei valori strutturali della materia come sostanza che unisce paesaggio e pittura nello stesso destino. Ciò che conta per l’artista è filtrare ogni aspetto con l’occhio della pittura, cercare nuovi sguardi sul paesaggio dopo aver assimilato la sua vera forma, raccontare per immagini ciò che la natura gardesana ha suscitato nel suo sguardo in una limpida giornata di novembre.
Ha avuto dunque ragione Pericoli a voler osservare a bordo di un aereo da turismo un territorio a lui sconosciuto, quella zona di complessi caratteri geologici che dalla Valle dei Laghi si estende fino alle rive settentrionali del Garda. L’estraneità ai luoghi e la distanza dello sguardo aereo gli hanno permesso di avvistare con “occhio da straniero” l’incanto naturalistico e le atmosfere incomparabili, avvicinandosi con immediatezza a scenari mai visti prima».

Con queste nuove visioni di Tullio Pericoli, il MAG prosegue il suo percorso di esplorazione artistica del paesaggio gardesano, avviato con i precedenti progetti sulla fotografia storica e contemporanea. In questo modo, e con la consueta acquisizione di un gruppo di opere, si andrà ad arricchire e impreziosire il patrimonio artistico e culturale del Museo Alto Garda.

In occasione della mostra, è stato realizzato un catalogo con le immagini delle opere e un testo di Claudio Cerritelli.


Tullio Pericoli sarà presente con un nucleo di dipinti e disegni anche al Mart, il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. I due musei MAG e Mart, dagli inizi del 2013, hanno avviato un’importante collaborazione che si è concretizzata in un programma di mostre ed eventi.
I paesaggi è il titolo del progetto di Tullio Pericoli per il Mart, in programma dal 9 maggio all’8 giugno 2014. Le opere in mostra saranno una selezione di circa cinquanta olii e acquerelli tra quelli pubblicati dall’artista marchigiano nel volume edito da Adelphi nel 2013, e intitolato appunto I paesaggi; opere dedicate, come scrive lo stesso autore, «alla luce, ai colori, alla natura e alle forme della mia terra natale».
Salvatore Settis ha definito i paesaggi di Pericoli «altamente soggettivizzati». Qui, scrive Settis, «lontananze di orizzonte e riprese ravvicinate, al rallentatore, si nutrono di uno stesso vocabolario di colori fortemente materici, di delicate incisioni che li attraversano come solchi, di simmetrie accennate e negate».

Bio-bibliografia
Tullio Pericoli nasce a Colli del Tronto (Ascoli Piceno) nel 1936. Dal 1961 vive a Milano dove si afferma come pittore e disegnatore. A partire dagli anni '70 inizia a collaborare con la rivista «Linus», con il «Corriere della Sera» (dal 1974) e con il settimanale «L'Espresso». Intanto espone le sue opere a Milano, Parma, Urbino e presso l'Olivetti di Ivrea. Realizza i disegni per l'edizione del volume Robinson Crusoe per l'Olivetti e, nel 1985, li espone a Milano (presso il Padiglione di Arte Contemporanea), Bologna, Genova e Roma. Dal 1984 collabora con «la Repubblica». Nel 1987 Livio Garzanti gli affida l'incarico di realizzare, in un salone della casa editrice, una pittura murale. Nel 1988 pubblica presso la casa editrice Prestel di Monaco il volume Woody, Freud e gli altri, che uscirà anche in edizione francese, spagnola e americana. Il libro diventa inoltre catalogo di una mostra presentata con successo in Germania e in Austria. Nel 1990 è la volta di Ritratti arbitrari, pubblicato in Italia da Einaudi. Proseguono le personali dell'autore, che espone a Milano (Attraverso il disegno è il titolo dell'ampia mostra ospitata a Palazzo Reale nel 1991), Parigi e Monaco. Riceve il Premio Gulbransson dall'Olaf Gulbransson Museum di Tegernsee (1993) e presenta una mostra dal titolo Il tavolo del re ospitata al Gulbransson Museum e poi a Bamberg, Francoforte e New York. Nel 1995 si avvicina al teatro disegnando scene e costumi per l'opera L'elisir d'amore di Donizetti che va in scena a Zurigo. Tre anni dopo, nel 1998, cura un nuovo allestimento della stessa opera per la Scala di Milano.
Nel 2001 mette in scena Le sedie di Ionesco per il Teatro Studio di Milano, curandone la regia, le scene e i costumi e nel 2002 disegna scene e costumi per Il turco in Italia di Gioacchino Rossini per l’Opernhaus di Zurigo.
Il volume Terre (Rizzoli), edito anche negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, raccoglie una selezione di opere sul tema del paesaggio. Di questi dipinti si tiene un’ampia mostra a Palazzo Lanfranchi a Pisa all’inizio del 2002.
Nello stesso anno la casa editrice Adelphi pubblica il volume I ritratti, una raccolta di 577 volti di personaggi, soprattutto letterari, parte dei quali viene esposta nel 2003 allo Spazio Oberdan di Milano. Per l’occasione Adelphi edita un nuovo volume di ritratti dal titolo Otto scrittori.
Nel 2004 Pericoli tiene al Museo Nazionale di Palazzo Venezia a Roma una mostra sui grandi dipinti realizzati nella residenza di Carlo Caracciolo a Torrecchia; pubblica inoltre La casa ideale di Robert Louis Stevenson (Adelphi) e Viaggio nel paesaggio (Edizioni Nuages).
Nel 2005 esce presso Bompiani L’anima del volto e nel 2006 espone i suoi dipinti in una mostra dal titolo Parti senza un tutto presso la Galleria Ceribelli di Bergamo.
Nel 2007 presenta i ritratti di Samuel Beckett a Dublino presso la Oscar Wilde House. Adelphi pubblica un’edizione illustrata di Robinson Crusoe che rielabora il progetto realizzato per Olivetti tra il 1982 e il 1984, mentre Rizzoli pubblica Paesaggi e una parte delle opere del volume viene esposta presso la galleria Lorenzelli Arte di Milano.
Nel 2009 la Galleria d’Arte Contemporanea Osvaldo Licini di Ascoli Piceno gli dedica una mostra antologica sul paesaggio dal titolo Sedendo e mirando.
Nel 2010 ritratto e paesaggio convergono nella mostra Lineamenti, volto e paesaggio al Museo dell’Ara Pacis di Roma e nello stesso anno espone i dipinti più recenti nella mostra L’infinito paesaggio, organizzata dal FAI a Villa Necchi a Milano.
Nel 2012 le Cartiere Vannucci di Milano ospitano Moby Dick, la mostra che espone le opere dal 2008 al 2012 e nello stesso anno i paesaggi dipinti da Pericoli entrano in relazione con quelli fotografati da Giacomelli nella mostra Graffiature. I paesaggi di Tullio Pericoli e Mario Giacomelli, alla Rocca Roveresca di Senigallia. Nello stesso anno la Galleria Franca Mancini di Pesaro ospita Quelques riens pour Rossini, mostra curata dell’Associazione Culturale Il Teatro degli Artisti, in occasione del tradizionale Rossini Opera Festival: in esposizione una serie di ritratti del compositore e i bozzetti più significativi della messa in scena del 2002 de Il Turco in Italia per l’Opernhaus di Zurigo.
Nel 2012 pubblica Attraverso l’albero. Piccola storia dell’arte (Adelphi) e 80 ritratti per 10 scrittori (Mondadori).
Nel 2013 esce per Adelphi il volume antologico I paesaggi.