Tripolitalians. Appunti per un film

Bari - 20/12/2014 : 30/01/2015

La quinta edizione di A MEMORIA D'UOMO #5, progetto storico dell'Associazione barese TRANSTV, coincide con TRIPOLITALIANS, mostra di materiale per un film sulla storia degli italiani che la politica giolittiana prima e quella fascista poi vollero condurre per la colonizzazione sulle coste nord-africane della Libia, per poi esserne scacciati all'indomani del colpo di Stato di Gheddafi.

Informazioni

Comunicato stampa


La quinta edizione di A MEMORIA D'UOMO #5, progetto storico dell'Associazione barese TRANSTV, coincide con TRIPOLITALIANS, mostra di materiale per un film sulla storia degli italiani che la politica giolittiana prima e quella fascista poi vollero condurre per la colonizzazione sulle coste nord-africane della Libia, per poi esserne scacciati all'indomani del colpo di Stato di Gheddafi



L'elaborazione di una storia personale - quella di Martina Melilli, artista veneta la cui famiglia paterna conobbe e visse personalmente l'esperienza tripolina - si sostanzia e prende corpo in un lavoro di ricerca incessante e accorato fatto di foto e interviste, video e pubblicazioni raccolte in giro per l'Italia sulle tracce dei profughi della prima ora.

TRIPOLITALIANS - appunti per un film è un collage della memoria, un percorso fatto di tasselli e segnali, un archivio molto ricco che per la prima volta apre le sue porte nel contenitore culturale di A MEMORIA D'UOMO #5, iniziativa che da sempre include momenti di ricordo e salvaguardia, spesso legati a processi di immigrazione ed emigrazione.

Il vernissage della mostra si svolgerà all'interno degli spazi della Mediateca regionale pugliese (Via Zanardelli, 30-Bari) sabato 20 dicembre prossimo a partire dalle ore 18. L'inaugurazione sarà affidata ad Angelo Amoroso d'Aragona (coordinatore Mediateca regionale pugliese), all'autrice Martina Melilli e ad Annalisa Colucci (presidente TRANSTV). Seguirà la visione de Il Leone del Deserto (versione originale, sott. italiano) , film del 1981 con Anthony Quinn e Irene Papas, che costituisce parte integrante della mostra e serve da contro-storia dai tratti reazionari alla narrazione privata costituita dalle immagini e dai reperti audiovisivi in esposizione. Diretto da Moustapha Akkad - che perse la vita nel 2005 all'interno di un attentato kamikaze rivendicato da Al-Qaeda - il film fu bandito in Italia per ben trent'anni a causa di contenuti forti e polemici relativi alla presenza italiana in Libia.

Il film si incentra sulla figura del guerriero anticolonialista Omar al-Mukhtar e sulle vicende relative la presenza italiana in Libia e nelle colonie nord-africane, circostanze spesso circonfuse nell'ambiguità. La Libia, regione frontaliera delle coste italiane fin da tempi antichissimi ed oggi della propaggine europea più prossima, ha sempre giocato un ruolo fondamentale nei processi migratori ad Occidente anche all'indomani della caduta del regime del Colonnello Gheddafi.

A MEMORIA D'UOMO, dopo aver raccolto negli anni passati molte testimonianze di immigrazione ed emigrazione, sceglie per questa edizione un punto di vista ed una questione singolare, quella che costituisce il progetto di Martina Melilli e a cui si intende contribuire con una call pubblica per la raccolta di materiale privato (home movies, fotografie e memorabilia) riguardanti gli anni della colonia italiana libica che andranno a costituire un archivio condiviso della memoria.
Con una formazione in Arti Visive sviluppata tra Venezia e Bruxelles l'artista veneta ormai di stanza a Bari, Martina Melilli (1987) ha esposto i suoi lavori in diverse mostre, collettive e personali, a Venezia, Padova, Milano, Weimar, Bruxelles. La sua ricerca, visiva e concettuale, si riconosce nel linguaggio Documentario e si esprime principalmente tramite il video e la fotografia (spesso analogica). La linea è per l’artista componente fondamentale nella composizione delle immagini, ma anche la linea del tempo, la Storia, le storie, la memoria, l'archivio. Dal 2010 lavora al progetto Tripolitalians, una ricognizione di memorie e la costruzione di un archivio multimediale della comunità libico-italiana sparsa per l'Italia in seguito al colpo di stato di Gheddafi del 1970. Dalla fine del 2013 è di base a Bari dove è impegnata, tra l'altro, nella promozione territoriale del genere Documentario.

La mostra sarà liberamente visitabile dall'8 al 29 gennaio 2015. Si prevedono ulteriori repliche del film Il Leone del Deserto in date da definire nel mese di gennaio.