Tributo a Robert Wilson

Informazioni Evento

Luogo
TEATRO CAIO MELISSO
Teatro Caio Melisso, Piazza del Duomo, Spoleto, PG, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Il
Vernissage
12/07/2026

ore 16.30

Artisti
Bob Wilson
Generi
serata - evento

La Fondazione Carla Fendi rende omaggio a Robert Wilson con un tributo che evoca memorie legate a Spoleto e alla storia del Festival dei Due Mondi, a cui avrebbe dovuto nuovamente partecipare con due progetti, uno dei quali prodotto dalla Fondazione.

Comunicato stampa

La Fondazione Carla Fendi rende omaggio a Robert Wilson con un tributo che evoca memorie legate a Spoleto e alla storia del Festival dei Due Mondi, a cui avrebbe dovuto nuovamente partecipare con due progetti, uno dei quali prodotto dalla Fondazione.
Arrivato per la prima volta a Spoleto nel 1974, invitato da Giancarlo Menotti ma ancora semisconosciuto, Wilson è tornato da protagonista per un decennio con produzioni indimenticabili. Da allora si è creato un legame personale e di amicizia prima con Carla Fendi e poi con Maria Teresa Venturini Fendi, che con lui ha condiviso anche l’interesse per le connessioni tra arte e scienza.
Il tributo si realizzerà con un talk su Wilson e il Watermill Center, il laboratorio per le arti e le scienze umane da lui fondato nel 1992, a cui verrà conferito il Premio Carla Fendi STEAM 2026, consegnato al Direttore Artistico Charles Chenin dall’attrice Isabella Rossellini.

1 HAVE YOU BEEN HERE BEFORE
2 NO THIS IS THE FIRST TIME
TALK - 12 luglio 16.30 - Teatro Caio Melisso Carla Fendi
Intervengono
Charles Chemin, regista e Direttore Creativo The Watermill Center
Isabella Rossellini, attrice
Con Antonio Monda, scrittore, docente New York University

1 HAVE YOU BEEN HERE BEFORE - 2 NO THIS IS THE FIRST TIME sarebbe stato il titolo della prima lecture/performace di Robert Wilson al CERN (il più grande polo tecnologico per la ricerca nucleare e la promozione della scienza, grazie tra l’altro al nuovo Science Gateway di Renzo Piano, realizzato anche con il significativo contributo della Fondazione Carla Fendi). Nel lavoro di Wilson la scienza è stata spesso legata alle sue grandi installazioni ambientali o alla connessione tra matematica e musica. Su questi temi era nata l’idea di questo progetto fortemente voluto dall’artista, che non si è potuto realizzare per la sua inaspettata scomparsa e che la Fondazione ha voluto ricordare.

A colmare il vuoto lasciato da Wilson restano le sue opere, che continuano ad essere rappresentate in tutto il mondo anche grazie a Charles Chemin, che a Spoleto ci racconterà particolari inediti dell’universo creativo dell’artista. Insieme a lui dialogherà Isabella Rossellini, amica, sostenitrice e spesso partner artistica di Wilson, di cui ha condiviso una visione avanguardistica dell’arte e del teatro. A condurre Antonio Monda, scrittore e docente della New York University.
Sul palco verranno proiettate inoltre testimonianze video di artisti che hanno a vario titolo interagito con Wilson a livello personale o professionale.

Charles Chemin, regista e drammaturgo franco-americano, è stato prima allievo e poi co-regista di oltre venti produzioni di Wilson e da lui è designato a succedergli come Direttore Artistico del Watermill Center, che oggi è depositario della sua eredità artistica e umana. Un rapporto quasi filiale ha legato Wilson e Chemin per quarantadue anni, trentadue di collaborazione professionale partita, si può dire, fin dalla più tenera infanzia. Come Chemin ha recentemente raccontato in un’intervista, Wilson telefonava spesso ai suoi genitori (il padre attore e regista, la madre costumista) e chiedeva di passargli Charles quando ancora non aveva imparato a parlare. “Abbaiava al telefono” dice scherzosamente Chemin “e io rispondevo abbaiando a mia volta. Questa comunicazione non verbale poteva durare a lungo. Era puro gioco e fuga dalla razionalità”. Un gioco diventato una pratica comune del loro modo di interagire lavorando e comunicando anche con lo sguardo o il silenzio, una modalità carica di significato che Wilson usava molto con i suoi collaboratori. “Avevo 10 anni quando sono andato per la prima volta al Watermill Center” ricorda Chemin. Pur mantenendo una forte leadership, nella loro collaborazione Wilson ha condiviso via via maggiori responsabilità e arricchito la sua visione con il contributo di Charles e di diversi professionisti ed è su questa base che il lavoro di Chemin si proietta sul futuro legato al Watermill Center.

«La prima impressione che ebbi di Bob fu “Che bell’uomo!”» dice Isabella Rossellini. «Poi sono rimasta colpita dalla sua gentilezza. Un perfetto gentiluomo. Era così alla mano che ho osato dirgli: "Non capisco il tuo spettacolo". Lui ha risposto: "Nemmeno io. Se dovessi capirlo, perché farlo?". E con una sola frase mi ha liberata dal vincolo della razionalità, della logica e della narrazione.»

Maria Teresa Venturini Fendi oggi ricorda le sue conversazioni con Wilson: “Bob ti stregava quando parlava dei suoi progetti. Da spettatrice la sua arte mi appariva totalmente libera, ma anche scientificamente precisa. Partiva sempre da un’immagine, mentale o anche reale: un suo schizzo sintetizzava pensieri molto complessi e inaspettate connessioni con la matematica e la scienza. Una volta sulla tovaglia di carta di un bistrot dove avevamo cenato insieme, tracciò davanti ai miei occhi lo schema matematico di come aveva concepito Eintein on the Beach. Il suo processo creativo è stato parte integrante della sua arte ed oggi è bello poterlo ricordare.”

PREMIO CARLA FENDI STEAM 2026
a
THE WATERMILL CENTER
Laboratorio per le arti e le scienze umane creato da Robert Wilson
Domenica 12 luglio
Piazza Duomo - Prima del Concerto Finale

Isabella Rossellini, insieme al Direttore Artistico di Spoleto69 Festival dei Due Mondi, Daniele Cipriani, e a Maria Teresa Venturini Fendi, Presidente della Fondazione Carla Fendi, consegnerà il premio CARLA FENDI STEAM 2026 a Charles Chemin, in qualità di Direttore Artistico di The Watermill Center.
Il riconoscimento prevede un contributo finanziario destinato a sostenere le attività del centro, che Wilson voleva fosse “un luogo che offre a una comunità globale tempo, spazio e libertà per creare e ispirare”. Residenze, mostre e programmi educativi anche per ragazzi e bambini culminano con il Summer Festival, evento in cui gli artisti lavorano collaborativamente.
Consapevole che l'eredità di Wilson è così vasta e multiforme che non gli renderebbe giustizia limitarsi a riempire lo spazio che ci ha lasciato, “perché esiste un solo Robert Wilson” Chemin dichiara: “Continueremo a mettere in risalto la visione unica di Bob, ma anche l'apertura che come lui stesso ha voluto fin dall’inizio caratterizza il Watermill e garantisce che il nostro percorso verso la creazione artistica rimanga vivo e stimolante.”