Trini | Agnetti | Castellani | Adami | Cavaliere | Del Pezzo | Piccoli | Tadini
Tommaso Trini e i nuovi tre progetti di FOCUS900: Vincenzo Agnetti e la poesia; Enrico Castellani e le superfici a rilievo; Adami, Cavaliere, Del Pezzo, Piccoli, Tadini.
Comunicato stampa
Dal 6 ottobre al 14 marzo 2027, il Museo del Novecento ospita “Tommaso Trini. La terra vista dalla luna”, mostra dedicata a Tommaso Trini (Sanremo, 1937), critico, giornalista, curatore e docente, tra le voci più originali e indipendenti della critica d’arte italiana della seconda metà del Novecento.
Curata da Daniela Domina e Iolanda Ratti con Lodovica Cesaretti, la mostra è il secondo appuntamento di “Voci del Novecento”, il ciclo espositivo dedicato a critici, curatori e storici dell’arte che hanno contribuito a orientare la lettura dei linguaggi e delle correnti dell’arte contemporanea. Inaugurato nel 2025 con il progetto dedicato a Enrico Crispolti, il programma proseguirà nel 2027 con una mostra su Pierre Restany.
Il progetto è promosso dal Comune di Milano – Cultura e prodotto dal Museo del Novecento in collaborazione con l’Archivio Tommaso Trini. La mostra è visitabile con il biglietto d’ingresso al Museo.
“Voci del Novecento ci ricorda quanto la critica d’arte sia stata, e continui a essere, uno strumento essenziale per leggere il nostro tempo – sottolinea l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi –. Sostenere questo progetto significa quindi valorizzare una parte importante della storia culturale di Milano. Una città che nel Novecento è stata un grande laboratorio dell’arte contemporanea, dove artisti, critici, galleristi, editori e istituzioni hanno costruito un confronto capace di lasciare un segno ben oltre i confini della città. Rileggere oggi il lavoro di Tommaso Trini significa riportare alla luce questa storia e renderla nuovamente accessibile al pubblico. Ed è proprio questa una delle funzioni del Museo del Novecento: non soltanto conservare le opere, ma continuare a interrogare il patrimonio, creare connessioni, produrre conoscenza e aprire nuove prospettive sul presente. Un museo vivo, che usa la memoria per leggere il contemporaneo".
Formatosi da autodidatta tra l’Italia e Parigi, Trini inizia a collaborare dalla fine degli anni Cinquanta con riviste e quotidiani. Dal 1966 entra in stretto rapporto con alcune delle gallerie più attive tra Torino e Milano e avvia una lunga collaborazione con “Domus”, sulla quale pubblica alcuni dei testi più significativi della propria carriera. Tra il 1971 e il 1978 fonda e dirige la rivista “Data”, piattaforma di sperimentazione critica. Negli anni Ottanta affianca alla scrittura l’attività curatoriale e l’insegnamento all’Accademia di Belle Arti di Brera.
Il titolo “La terra vista dalla luna” prende spunto dalla fotografia Earthrise, realizzata dall’astronauta William Anders durante la missione Apollo 8 nel dicembre 1968. Nel febbraio 1969 Trini pubblica l’immagine sulle pagine di “Domus”, a corredo dell’articolo "L’immaginazione conquista il terrestre", dedicato alle ricerche artistiche sul paesaggio e sulla natura. Il riferimento allo spazio e al cosmo, ricorrente nei suoi scritti e legato al suo interesse per la fisica e l’astronomia, diventa così la chiave evocativa dell’intero progetto espositivo.
FOCUS900
Presentati oggi anche i nuovi appuntamenti di FOCUS900, il programma di approfondimento dedicato ai protagonisti e alle esperienze più significative dell’arte italiana della seconda metà del Novecento.
Dopo gli approfondimenti dedicati a Grazia Varisco, Paolo Scirpa, Alberto Garutti e Bruno Munari, dal 6 ottobre 2026 il percorso prosegue al quarto piano nella Galleria Gesti e Process con due focus monografici dedicati a Vincenzo Agnetti e Enrico Castellani, e una sala con opere di Valerio Adami, Alik Cavaliere, Lucio Del Pezzo, Bobo Piccoli ed Emilio Tadini.
“I tre progetti confermano la vocazione di FOCUS900 a proporre letture trasversali del patrimonio del Museo del Novecento, alternando focus monografici, riletture storiche e percorsi tematici capaci di mettere in relazione opere, archivi e contesti culturali differenti – afferma l’assessore Sacchi –. Attraverso questi nuovi appuntamenti, il Museo rinnova il proprio impegno nella valorizzazione delle collezioni permanenti e nella costruzione di occasioni di studio e approfondimento dedicate alla storia dell’arte italiana del secondo Novecento”.
Il Museo del Novecento presenta tre nuovi appuntamenti di FOCUS900, il programma di approfondimento dedicato ai protagonisti e alle esperienze più significative dell’arte italiana della seconda metà del Novecento. Attraverso una serie di focus espositivi realizzati in collaborazione con archivi e studi d’artista, il progetto propone nuove letture della collezione permanente, mettendo in relazione opere, documenti e contesti storici per costruire connessioni formali, concettuali e critiche.
Dopo gli approfondimenti dedicati a Grazia Varisco, Paolo Scirpa, Alberto Garutti e Bruno Munari, dal 6 ottobre 2026 il percorso prosegue nella Galleria Gesti e Processi, al quarto piano del Museo, con due focus monografici dedicati a Vincenzo Agnetti e a Enrico Castellani, e una sala con opere di Valerio Adami, Alik Cavaliere, Lucio Del Pezzo, Bobo Piccoli e Emilio Tadini. Tre percorsi differenti per linguaggi, poetiche e contesti storici, accomunati dalla volontà di rileggere alcune esperienze fondamentali dell’arte italiana attraverso il dialogo tra opere, materiali d’archivio e patrimonio museale.
Promossi dal Comune di Milano – Cultura e prodotti dal Museo del Novecento, i nuovi approfondimenti indagano figure e momenti che hanno contribuito in modo determinante alla definizione della cultura artistica italiana tra gli anni Sessanta e Ottanta, offrendo al pubblico nuove prospettive di lettura su ricerche ed esperienze ormai entrate nella storia dell’arte contemporanea.
“I tre progetti che presentiamo oggi - dichiara Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano - confermano la vocazione di FOCUS900 a proporre letture trasversali del patrimonio del Museo del Novecento, alternando focus monografici, riletture storiche e percorsi tematici capaci di mettere in relazione opere, archivi e contesti culturali differenti. Attraverso questi nuovi appuntamenti, il Museo rinnova il proprio impegno nella valorizzazione delle collezioni permanenti e nella costruzione di occasioni di studio e approfondimento dedicate alla storia dell’arte italiana del secondo Novecento”.