Tim Rollins & K.O.S.

Poirino - 22/10/2012 : 04/11/2012

La Fondazione Spinola Banna ospiterà nei suoi spazi il workshop del collettivo Tim Rollins & Kos (Kids of Survival), gruppo di artisti americano fondato nel 1982 dall'artista Tim Rollins con studenti della Public School 52 del South Bronx di New York.

Informazioni

Comunicato stampa

Dal 22 ottobre al 4 novembre 2012 la Fondazione Spinola Banna ospiterà nei suoi spazi il workshop del collettivo Tim Rollins & Kos (Kids of Survival), gruppo di artisti americano fondato nel 1982 dall'artista Tim Rollins con studenti della Public School 52 del South Bronx di New York.

Al workshop internazionale parteciparanno otto giovani artisti (under 35) selezionati attraverso il bando di concorso per l'anno 2012 e che saranno ospitati nell'edificio rurale della tenuta in uno spazio polifunzionale con camere, studi e ampi spazi immersi nella natura messi a loro disposizione dalla Fondazione



Bianca Baldi, Edoardo Tronchin, Elena Mazzi, Irina Kholodnaya, Luca De Leva, Fernanda Uribe, Ambra Pittoni, Derek Maria Francesco Di Fabio sono i giovani artisti che potranno dialogare con Tim Rollins accompagnato da Rick Savinon e Angel Abreu (due componenti storici del gruppo K.O.S). L'approccio altamente sperimentale e di reale collaborazione si baserà sul confronto di tecniche e teorie con particolare attenzione all'uso sociale delle arti, filo rosso conduttore di tutta la programmazione di eventi della Fondazione per l'anno 2012.

Nato a Pittsfield, ME, Stati Uniti nel 1955, Tim Rollins ha impostato la sua ricerca sull’arte come forma di collaborazione e sulla creatività individuale come agente di cambiamento sociale.
Il lavoro di Rollins & K.O.S. è un inno poetico alla condivisione e insieme un appello politico alle potenzialità individuali: esso mescola la misura della cultura classica con l’esuberanza di quella di strada, la ricerca della bellezza con l’espressione della rabbia, la tradizione della pittura con il potere della parola come strumento di denuncia.
Quando nel 1982, a Tim Rollins viene proposto un periodo di insegnamento alla Public School 52 del South Bronx di New York, frequentata da ragazzi provenienti da contesti problematici e pertanto considerati soggetti a rischio, l’artista affronta l’incarico introducendo un metodo di insegnamento basato sullo sviluppo delle capacità individuali attraverso la lettura e il disegno. Per Rollins, infatti, l’emancipazione sociale e la liberazione del potenziale creativo insito in ciascuno di noi passano necessariamente attraverso una forma di auto-consapevolezza resa possibile dall’accesso alla cultura.
A partire da quel momento, autori classici e moderni della letteratura, della filosofia e della teoria politica diventano la materia prima di Tim Rollins e del suo gruppo di lavoro che sceglie come nome K.O.S. (Kids of Survival), ovvero “i ragazzini della sopravvivenza”.
Tim Rollins e i K.O.S. – attraverso il workshop “Art and Knowledge” istituito in seguito come struttura di formazione permanente – hanno realizzato una serie di opere che mettono in discussione il concetto di arte intesa come processo individuale e coniugano tra loro esperienze diverse.

Tim Rollins sarà anche presente ad Artissima 2012, come master di workshop e laboratori educativi dedicati al pubblico della fiera e alle scolaresche di ogni ordine e grado nell'ambito del più ampio progetto Zonarte, appositamente ideato per creare una rete di interazione tra i musei e il pubblico, attraverso il dibattito e il confronto sui linguaggi artistici contemporanei. L'iniziativa è realizzata in collaborazione con i musei e le fondazioni del circuito torinese e inserita nella sezione “Musei in mostra” di Artissima 19, un contesto ideale per permettere all'artista di condividere la sua decennale esperienza in campo sociale.

La Fondazione Spinola Banna, fondata da Gianluca Spinola nel 2004 e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo, organizza seminari, workshop e conferenze sull'arte e sulla musica contemporanea, per promuovere l’approfondimento teorico delle pratiche artistiche attuali e la didattica dei temi più rilevanti del dibattito filosofico ad esse correlato. In particolare, l'attività primaria e elemento distintivo è la realizzazione di un programma di formazione post-universitaria sull’arte contemporanea, con residenza, dedicato a artisti under 35 attivi sul territorio nazionale con un occhio di riguardo per gli artisti piemontesi. Il programma prevede due o più workshop intensivi all’anno e una serie di incontri su temi particolarmente rilevanti del dibattito contemporaneo. I workshop hanno carattere di studio e approfondimento, sviluppato tramite discussioni, analisi e sedute progettuali, e vedono impegnati come docenti artisti dal profilo internazionale.