Thyssen. Opera sonora

Bologna - 06/12/2017 : 06/12/2017

arriva sul palco dell’Arena del Sole di Bologna Thyssen. Opera sonora, lavoro che può definirsi esempio di come il teatro si fa informazione giornalistica e quest’ultimo, a sua volta diventa musica.

Informazioni

  • Luogo: ARENA DEL SOLE
  • Indirizzo: Via Dell'indipendenza 44 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 06/12/2017 - al 06/12/2017
  • Vernissage: 06/12/2017 ore 21
  • Generi: performance – happening, serata – evento, musica
  • Orari: dal martedì al sabato ore 11-14 e 16.30-19, via Indipendenza 44 Bologna. 051.2910910. Biglietteria telefonica: 051.656.83.99 dal martedì al sabato ore 10-13.

Comunicato stampa

Mercoledì 6 dicembre alle ore 21 arriva sul palco dell’Arena del Sole di Bologna Thyssen. Opera sonora, lavoro che può definirsi esempio di come il teatro si fa informazione giornalistica e quest’ultimo, a sua volta diventa musica.

Lo spettacolo nasce dall’incontro tra il giornalista torinese Ezio Mauro, il regista Pietro Babina e il compositore e musicista Alberto Fiori, per raccontare una pagina dolorosa della storia italiana in cui, nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007, nello stabilimento di Torino del colosso tedesco della siderurgia, morirono sette operai avvolti dalle fiamme

«Se a Torino chiedi degli operai della Thyssen, ti indicano il cimitero».

Esattamente dieci anni dopo si ripercorre qui la tragedia attraverso quel lungo reportage pubblicato sulle pagine del quotidiano romano l’11 gennaio 2008 proprio dallo storico direttore de la Repubblica. Tuttavia, Mauro in questa occasione non abbandona i suoi panni di cronista. Piuttosto, insieme alla sua voce narrante e giornalistica li mette a servizio del teatro. Nell’interpretare sé stesso, le sue parole, unite alla musica appassionata di Fiori, saranno gli elementi di un vero e proprio reportage dal tono e dal carattere non solo giornalistico bensì musicale.

A dirigere il giornalista e il compositore è Pietro Babina, regista già noto al pubblico di ERT: anche qui il suo lavoro risulta caratterizzato dalla ricerca sulla relazione tra la drammaturgia e i linguaggi emergenti prodotti dalle nuove tecnologie.

La tragedia torinese viene messa in scena senza tradire la necessaria oggettività della cronaca, rivelando importanti sfumature emotive. Il dolore e la memoria si intrecciano inevitabilmente attraverso la figura di un superstite dello stabilimento, Giovanni Pignalosa, e l’immagine sbiadita di una Torino, motore dello sviluppo industriale italiano, dove, come nel resto del Paese, gli operai sono diventati invisibili.

Preziosissime saranno le testimonianze che arriveranno sul palco dell’Arena grazie alle voci di Umberto Orsini e Alba Rohrwacher. La loro interpretazione registrata sarà parte della partitura musicale ideata dallo stesso Babina insieme al compositore e musicista Alberto Fiori, dove le loro voci si uniscono ai suoni della città e alle note della musica.