There’s No Calm After the Storm
Sperimentazioni visive insieme alle comunità colpite da Vaia.
Comunicato stampa
Dal 28 ottobre al 23 dicembre 2026 la sede dell’Ordine degli Architetti PPC di Milano ospiterà la mostra fotografica “There’s No Calm After the Storm. Sperimentazioni visive insieme alle comunità colpite da Vaia” di Matteo de Mayda, vincitore della V edizione del Premio Gabriele Basilico, il concorso fotografico dell’Ordine degli Architetti di Milano dedicato alla fotografia di paesaggio e d’architettura. Il progetto fotografico di de Mayda racconta la tempesta Vaia, che otto anni fa ha colpito in particolare i boschi delle Dolomiti, tra Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia abbattendo circa 14 milioni di alberi. Lo fa grazie anche al contributo attivo dei giovani abitanti delle aree colpite dalla tempesta.
Nel 2025 Matteo de Mayda ha vinto il Premio Gabriele Basilico con il progetto “There’s No Calm After the Storm” frutto di un lavoro di cinque anni, durante i quali il fotografo ha indagato, insieme allo scrittore Cosimo Bizzarri, le conseguenze meno visibili della tempesta, dando vita nel 2024 al libro edito da bruno. Un lavoro che utilizza fotografia documentaria, testi, materiali d’archivio, esperimenti scientifici e leggende tratte dal folclore locale per restituire le conseguenze della tempesta in tutta la loro complessità, e “guardare oltre gli alberi caduti per esplorare cause più profonde e conseguenze a lungo termine”.
Con l’assegnazione del Premio, gli autori sono tornati nelle aree colpite dalla tempesta per sviluppare il progetto insieme alle comunità locali e in particolare con cinquanta ragazzi e ragazze fra i 13 e i 18 anni, che sono stati coinvolti in workshop creativi dedicati alla costruzione di maschere, alla cianotipia e al collage, guidati dagli autori insieme agli artisti Ruggge, Giacomo Covacich e Alvvino. Una selezione dei lavori realizzati, insieme alle testimonianze dei partecipanti e alle fotografie che documentano il contesto e lo svolgimento dei laboratori, è raccolta nel nuovo volume, “There’s No Calm After the Storm. Sperimentazioni visive insieme alle comunità colpite da Vaia”, che verrà presentato in occasione dell’inaugurazione della mostra, il 28 ottobre alle 18.
“Ai ragazzi e alle ragazze – spiega de Mayda nell’introduzione del libro - abbiamo chiesto di sperimentare questi linguaggi con la massima libertà, cercando di far confluire negli elaborati il ricordo di Vaia, ma anche riflessioni, confessioni e sogni, in equilibrio tra il loro mondo interiore e quello naturale che li circonda. Questo libro è un compendio necessario di There’s No Calm After the Storm. Se la prima pubblicazione distillava il nostro sguardo da outsider su Vaia, queste pagine restituiscono quello degli abitanti delle aree colpite, e in particolare di coloro che ne determineranno il futuro”.
«Il paesaggio – spiega il Presidente della Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Milano Jacopo Muzio - non è soltanto ciò che osserviamo, ma il risultato delle trasformazioni e delle relazioni tra uomo e ambiente. Il Premio Gabriele Basilico, attraverso il lavoro di Matteo de Mayda, ci invita a riflettere su queste trasformazioni, dando voce soprattutto alle giovani generazioni, che di quei territori erediteranno il futuro»
La 5° edizione (2024-2026) del Premio Gabriele Basilico per la Fotografia di Architettura e Paesaggio è stata possibile grazie al sostegno di Flexform, Fondazione Mast, Viabizzuno.
Si ringrazia Epson Italia e il MUNAF Museo Nazionale di Fotografia.
L’AUTORE
Matteo de Mayda (1984, Treviso) è un autore visivo con base a Venezia. La sua pratica si concentra su tematiche socio-ambientali attraverso un linguaggio visivo formale e oggettivo, in dialogo con materiali d’archivio e approcci scientifici. Ha esposto alla Biennale di Architettura di Venezia, al MUFOCO, alla Triennale di Milano, a CAMERA Torino, a Fotografia Europea e al Design Museum di Londra.