Theo Gallino – Intersection

Informazioni Evento

Luogo
ARCHIVIO MENNA/BINGA
via dei Monti di Pietralata 16, Roma, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

dal lunedì al giovedì, ore 10:00-13:00 (o su appuntamento)

Vernissage
24/10/2026

ore 18

Artisti
Theo Gallino
Curatori
Antonello Tolve
Generi
arte contemporanea, personale

Intersection, un’ampia antologica di Theo Gallino.

Comunicato stampa

La Fondazione Filiberto e Bianca Menna, in collaborazione con il Lavatoio Contumaciale, il TOMAV Experience e l’Associazione FigurAzioni, è lieta di annunciare Intersection, un’ampia antologica di Theo Gallino che sarà inaugurata sabato 24 ottobre, ore 18:00.

Tra le molteplici direzioni attraverso cui è possibile avvicinare il lavoro di Theo Gallino, quella della superficie appare forse una delle più rivelatrici, perché consente di comprendere come la sua ricerca si collochi in una zona di confine tra materia e percezione, tra presenza fisica e dimensione immateriale. La superficie, nelle sue opere, non è mai un semplice limite esterno, una pellicola destinata a separare le cose o a definire l’apparenza di un oggetto, ma il luogo nel quale le relazioni accadono, il punto sensibile attraverso cui la materia entra in contatto con il mondo. In ogni suo lavoro vige la regola del ibridità, dell’incrocio materico dove un oggetto o un corpo fragile (un fumetto d’altri tempi, un fiore di campo, della sabbia), incontra il gesto dell’artista per esserne avvolto (è il caso del pluriball che funge tra l’altro da lente d’ingrandimento deformante) o assorbito (è il caso dei gessi, delle carte, delle terracotte, di alcuni metalli, delle cere debitamente stipate in ampolle di vetro). Da questo punto di vista, la superficie diventa una sorta di luogo atmosferico poiché raccoglie luce, riflessi, ombre, variazioni ambientali. Non è soltanto ciò che vediamo, ma ciò attraverso cui vediamo: in altre parole è un medium nel senso più profondo del termine, è qualcosa che permette la relazione con le cose di natura o con gli oggetti del quotidiano.
Realizzate nell’arco degli ultimi quarant’anni, le opere che Gallino presenta oggi alla Fondazione Menna esprimono appieno le sue riflessioni, ponendo al centro dell’attenzione una serie di strumenti che portano il fruitore a riconoscere la materia come presenza viva e attiva, come luogo di memoria, come agente di conversione della forma. Attraverso la materia Gallino indaga il tempo, la percezione, la memoria, il rapporto tra uomo e ambiente. Attraverso la materia restituisce complessità a ciò che l’abitudine tende a semplificare. Attraverso la materia ricorda che il mondo non è un insieme di oggetti separati, ma una trama di relazioni in continua trasformazione.

Il direttore della Fondazione
Antonello Tolve