The wolf and the tiger

Milano - 16/07/2015 : 01/08/2015

Attraverso un’indagine rigorosa e costante, su un’arte in continua trasformazione quale è la Scultura, capace di spaziare da una dimensione di monumentalità ad una più intima fruizione collettiva con uguale autonomia espressiva in un tessuto fatto di energie, percezioni e curiosità intellettuali, la curatrice Maria Mancini in collaborazione con Ko Chong Hee intende tracciare una panoramica sulla scultura italiana e coreana circoscritta agli ultimi cento anni.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO DELLA PERMANENTE
  • Indirizzo: Via Filippo Turati 34 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 16/07/2015 - al 01/08/2015
  • Vernissage: 16/07/2015 ore 18,30
  • Curatori: Maria Mancini
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: da lunedì a sabato 10.00-13.00 ; 14.30-18.30
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

THE WOLF AND THE TIGER. Scultura italiana e coreana è il titolo dell’importante evento espositivo che sarà realizzato presso la storica sede del Museo della Permanente di Milano dal 17 luglio al 1 agosto 2015


Attraverso un’indagine rigorosa e costante, su un’arte in continua trasformazione quale è la Scultura, capace di spaziare da una dimensione di monumentalità ad una più intima fruizione collettiva con uguale autonomia espressiva in un tessuto fatto di energie, percezioni e curiosità intellettuali, la curatrice Maria Mancini in collaborazione con Ko Chong Hee intende tracciare una panoramica sulla scultura italiana e coreana circoscritta agli ultimi cento anni.

Il progetto propone una mappa di percorsi differenti, con un ampio ventaglio di impostazioni linguistico-espressive, dimostrando la pluralità degli orientamenti della scultura tra le differenti generazioni e culture e suggerendo nello stesso tempo affinità creative e poetiche.

L’esperienza artistica, come sottolineato dalla curatrice, tende camaleonticamente ad avvalersi di un numero sempre maggiore di tecniche, stimoli e competenze specifiche mediante l’adozione di un processo di contaminazione imputabile ad una coscienza contemporanea che abbraccia la famosa definizione di Rosalind Krauss secondo cui la Scultura va intesa come “Scultura nel campo allargato”. Un campo ibrido in cui coesistono e convivono, senza timor di contraddizione, varie verità che ruotano attorno ad uno stesso termine - scultura – esaltandone la polisemia.

La presenza simultanea di circa venticinque opere coreane e venticinque italiane, rappresentative di ciascuna cultura, come evidenziato dai contributi critici di Claudio Cerritelli e Yoon Jin Sup, sarà motivo e opportunità di riflessione su quelli che sono stati gli sviluppi del linguaggio della Scultura nel campo della storia dell’arte permettendo a milioni di visitatori che affluiranno a Milano per un evento così importante come l’Expo 2015 di poter ammirare l’esperienza vissuta nel campo della scultura da due nazioni, Italia-Corea, che da sempre operano in stretta relazione per valorizzare modelli espressivi e comunicativi in prospettiva di una politica culturale volta alla promozione e alla diffusione dell’arte. Terminata l’esposizione italiana questa potrà essere riproposta nuovamente nella città di Seul in Corea.






ARTISTI ITALIANI:
Marino Marini (1901-1980), Arturo Martini (1889-1947), Lucio Fontana (1899-1968), Alik Cavaliere (1926-1998), Luciano Fabro 1936-2007, Arnaldo Pomodoro (1926), Andrea Cascella (1919-1990), Liliana Nocera (1928), Vito Bucciarelli (1945), Alberto Ghinzani (1939-2015), Grazia Varisco (1937), Pietro Coletta (1948), Pietro Consagra (1920-2005), Mauro Staccioli (1937), Vittorio Corsini (1956), Luciano Massari (1956), Maximo Pellegrinetti (1960), Roberto Rocchi (1962), Roberto Priod (1961), Gianni Caravaggio (1968), Nanni Valentini (1932-1985),Vedovamazzei (1964 e 1962),Nunzio (1954), Francesco Arena (1978).

ARTISTI COREANI:
Nam June Paik (1932-2006),Bahk Seon Ghi (1966), Lee Ufan (1936), Moon Seup Shim (1943), Han Jin Sub (1956), Kim Young-Won (1946), Park Heon Youl (1955), Jin Kyu Kwon (1923-1973), Suk Won Park (1942), Yong Deok Lee (1956), Seung Mo Park (1969), Hwan Kwon Yi (1974),Kang Ai- Ran (1960).