The Quick Brown Fox Jumps Over the Lazy Dog

Firenze - 28/11/2014 : 20/12/2014

Artisti in mostra: Enrico Boccioletti, Roberto Fassone. Potrebbero esserci anche Franz Kline, Ottone Rosai, Giulio Turcato, Felice Casorati e un anonimo fiorentino del XIX secolo.

Informazioni

Comunicato stampa

The Quick Brown Fox Jumps Over the Lazy Dog non è una doppia personale che crea diversi gradi di autonomia tra gli artisti invitati e lo spazio connotato con il quale si trovano a interagire; non è una mostra che rintraccia e racchiude i lavori esposti sotto un’unica etichetta tematica per mettere nelle mani del pubblico uno strumento interpretativo; non è una mostra che offre al pubblico un cammino esperienziale; non è una mostra che vuole far riaffiorare i simboli di un’archeologia moderna


The quick brown fox jumps over the lazy dog non è una mostra riguardo astrazioni emotive che esplorano la verità dei gesti e dei segni; non è una mostra riguardo la vitalità formale che pervade i linguaggi formali artistici contemporanei, non è una mostra riguardo all'illusorietà del contatto con l'unificante aura dell'opera artistica; non è una mostra riguardo alla sperimentazione artistica che privilegia il recupero del passato e della storia; non segnala il taglio generazionale della giovane arte italiana.
The quick brown fox jumps on the lazy dog non è una mostra multidisciplinare e postdisciplinare che unisce i linguaggi della pittura, della scultura, della fotografia e delle arti performative; non è una mostra sul post-internet; non è una mostra sul post-post-internet; non è una mostra sul ritorno alla pittura; non è una mostra fake; non è una mostra-evento collaterale di Pitti Uomo ma in futuro chissà, magari avrà uno stand alla Fortezza da Basso; non è una mostra riguardo all'appropriazione del pensiero di Nietzsche perpetrata dai nazisti; non è una mostra riguardo all'assenza del corpo; non è una mostra che indaga il significato della sofferenza e dell'angoscia; non è una mostra incentrata (interamente) sulla figura di Drake, purtroppo; non è una mostra dove c'è effettivamente una volpe che salta sopra a un cane pigro.
The quick brown fox jumps over the lazy dog non è un ambigramma, non è un anagramma, non è un cronogramma,non è un lipogramma, non è un metanagramma, non è un paragramma, non è un tautogramma; non è una mostra in cui i media tracciano forme in grado di dialogare a livello estetico e metaforico; non è una mostra che comprende dodici disegni a carboncino di celebri dipinti dell'espressionismo astratto; non è una mostra su una lettura occulta del post strutturalismo, legata principalmente agli ultimi scritti di Roland Barthes; non è il nostro primo solo show istituzionale in Svizzera; non è una critica rigorosa al capitalismo contemporaneo; non è una mostra che mette in luce le connessioni tra una cosa e un'altra; non è una mostra che rivaluta la figura di un artista non famosissimo; non è una mostra collettiva che dovrebbe invece essere intesa come una "situazione" collettiva; the quick brown fox jumps over the lazy dog non è una nuova retrospettiva sull’arte povera; non ha a che fare con la new media art; non è una mostra di Art Brut; non è una soluzione plausibile al senso di solitudine cosmica della specie umana; non è una speculazione aprioristica sulle falle e sui favoritismi del sistema arte; non è il final show degli studenti de la Ecole Cantonale d'art de Lausanne; non è il desideratissimo sequel di Final Fantasy VII; non è un nuovo film di Cristopher Nolan; non è un’antologica di pittura, the quick brown fox jumps over the lazy dog non è l’evento collaterale di “Shit and Die”; non include statement di Ludwig Wittgenstein, Gilles Deleuze o Giorgio Agamben; non è un percorso processuale per superare l’ansia da prestazione.

Con The Quick Brown Fox Jumps Over the Lazy Dog inaugura Curate a Lot, un progetto a cura di ones - office. a non exhibition space.