The Others 2017

Torino - 02/11/2017 : 05/11/2017

La fiera italiana dedicata all’arte emergente internazionale si estende negli spazi dell’ex Ospedale Regina Maria Adelaide di Torino con la nuova sezione Specific.

Informazioni

Comunicato stampa

Spazi indipendenti, collettivi curatoriali, piattaforme di ricerca e sostegno ai giovani artisti, luoghi di sperimentazione, project room: i protagonisti di SPECIFIC, tra le novità della prossima edizione di The Others, dal 2 al 5 novembre a Torino, sono AC Institute di New York, Agreements To Zinedine di Milano, C.R.A.C

- Centro di Ricerca per le Arti Contemporanee di Lamezia Terme, CultRise di Roma, Curate it Yourself di Parigi, DIENSTGEBÄUDE Art Space di Zurigo, Display di Berlino, Frantic Gallery – Tokyo, Ke’ch Collective di Marrakech, Limiditi – Temporary Art Projects di El Jadida (MA), Mindscape Universe di Berlino, Spazio Testoni di Bologna, SUPERDEALS di Brussels, Twenty14 Contemporary di Milano, Widmertheodoridis di Eschlikon (CH).

Ad annunciarlo è il comitato curatoriale di The Others, composto da Bruno Barsanti, Ludovica Capobianco, Greta Scarpa, al secondo anno del suo mandato.
Dopo il successo dell’apertura del piano terra dell’ex Ospedale Regina Maria Adelaide nell’edizione 2016, The Others svela al pubblico nuovi spazi della struttura e conferma la sua identità di fiera che mette l’arte in relazione e in gioco con i luoghi della città, connotati dal punto di vista storico e architettonico.
A questo si accompagna un’attività di ricerca che si rivolge a spazi giovani e sperimentali, unendo gallerie e realtà non profit italiane e internazionali portatrici di ricerche curatoriali autonome, che possano cogliere l’invito a interagire con l’unicità degli spazi dell’ex Ospedale.
Per la prima edizione della sezione SPECIFIC sono state invitate 15 realtà italiane ed europee, ma anche da Stati Uniti, Marocco, Giappone, per unire visioni centrali e periferiche e creare un percorso inedito di progetti site e context specific.

L’edizione 2017 di The Others continua anche a riflettere sul tema del nomadismo culturale, non solo come cifra distintiva dell’identità della fiera, ma come terreno di indagine delle direzioni della creatività contemporanea.
Il tema sarà declinato quest’anno nella sua relazione con la tecnologia, all’interno di una nuova edizione di ROUNDTABLE intitolata MEDIASCAPES. Nuove geografie e confini tecnologici nell’arte contemporanea e curata da Caterina Molteni, curatrice indipendente e fondatrice di TILE project space (Milano).
Attraverso una serie di conversazioni tra artisti, curatori e collezionisti The Others riflette su come la pratica artistica si relazioni formalmente e concettualmente con gli interrogativi della realtà post-digitale, e su come il modo in cui produciamo, fruiamo e acquisiamo un'opera d’arte sia progressivamente cambiato.