Tema centrale della mostra è la nuova “dimensione pubblica” nella politica, nella quotidianità e nell’arte, indagata attraverso più di 30 opere tra installazioni, sculture, video, disegni e performance.

Informazioni

Comunicato stampa

“The New Public” è la mostra tematica con cui Museion inaugura, il 14 settembre prossimo, la stagione autunnale. L’esposizione è a cura di Rein Wolfs, curatore ospite a Museion per il 2012 e direttore della Kunsthalle Fridericianum di Kassel.



Tema centrale della mostra è la nuova “dimensione pubblica” nella politica, nella quotidianità e nell’arte, indagata attraverso più di 30 opere tra installazioni, sculture, video, disegni e performance. Quattordici gli artisti in mostra: Nina Beier, Rossella Biscotti & Kevin van Braak, Valentin Carron, Matias Faldbakken, Petrit Halilaj, Christian Jankowski, Klara Lidén, Helen Marten, Danh Vo

Juliette Blightman, Erik van Lieshout e Metahaven realizzeranno installazioni per l’occasione. San Keller svilupperà un nuovo lavoro performativo. La mostra è concepita come un foro in cui diverse posizioni si confrontano e sono messe in relazione con il paesaggio alpino circostante.



In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo (ita/dt/eng) edito da Walther König. Prefazione Marion Piffer Damiani e Letizia Ragaglia, testi di Rein Wolfs, Maria Lind e Federico Campagna.



Programma collaterale:

In collaborazione con TRANSART Museion presenta, in prima italiana, lo spettacolo teatrale “Theater zwischen den Künsten: UNFUN” tratto da Matias Faldbakken (mercoledì 19 settembre, ore 20.30, Museion Passage)



Curatorial talk con Rein Wolfs (25.10.2012, 19.30)



Performance di San Keller “Meet the Others” (30.11. e 12.12.2012)

Artisti in mostra
Nina Beier, Rossella Biscotti & Kevin van Braak, Juliette Blightman, Valentin Carron, Matias Faldbakken, Petrit Halilaj, Christian Jankowski, San Keller, Klara Lidén, Erik van Lieshout, Helen Marten, Metahaven, Danh Vo.

„The New Public. Una nuova dimensione pubblica e un nuovo pubblico” è la mostra tematica con cui Museion inaugura, il 14 settembre prossimo, la stagione autunnale. L’esposizione è a cura di Rein Wolfs, curatore ospite a Museion per il 2012 e direttore della Kunsthalle Fridericianum di Kassel.

Tema centrale della mostra è la nuova “dimensione pubblica” nella politica, nella quotidianità e nell’arte, indagata attraverso più di 30 opere tra installazioni, sculture, video, disegni e performance. Quattordici gli artisti in mostra: Nina Beier, Rossella Biscotti & Kevin van Braak, Valentin Carron, Matias Faldbakken, Petrit Halilaj, Christian Jankowski, Klara Lidén, Helen Marten, Danh Vo. Juliette Blightman, Erik van Lieshout e Metahaven realizzeranno installazioni per l’occasione. San Keller svilupperà un nuovo lavoro performativo. La mostra è concepita come un foro in cui diverse posizioni si confrontano e sono messe in relazione con il paesaggio alpino circostante.

Il concetto di dimensione pubblica è mutato radicalmente negli ultimi decenni. In seguito alle privatizzazioni del neoliberalismo, il controllo pubblico sugli sviluppi economici e sociali si è affievolito. La res publica esistente è stata ampiamente sostituita da un nuovo ordine del mondo gestito dall’economia privata. Alla luce dell’attuale crisi economica e finanziaria questo sviluppo viene osservato criticamente; movimenti di protesta come “Occupy” chiedono sempre insistentemente una nuova res publica.

Per altri aspetti, il concetto di “sfera pubblica” ha acquisito, nella società attuale, un peso sempre maggiore. Ciò che è intimo viene subito pubblicato; i pensieri vengono dichiarati prima ancora di essere formulati e ciò che è immorale viene sanzionato immediatamente. Tutto è a disposizione e i consumatori di immagini tradizionali si sono trasformati, grazie ai gadget tecnologici, in produttori di immagini. Anche l’importanza del pubblico nell’arte contemporanea è cambiata radicalmente. Un nuovo modo di fare comunicazione ha coinvolto il lavoro di mediazione e di pubbliche relazioni nei musei. Non solo: la stessa pratica artistica e il lavoro curatoriale hanno sviluppato nuove e inaspettate strategie di rapporto con i visitatori. Il pubblico è cambiato ed è diventato per certi aspetti un nuovo pubblico.