“The Human Factor” è frutto di un percorso di ricerca sviluppato a Roma con il programma di residenza qwatz.

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Comunicato stampa

“The Human Factor” è frutto di un percorso di ricerca sviluppato a Roma con il programma di residenza qwatz dagli artisti Liang Shuo (Cina), Charles Lim (Singapore), Koki Tanaka (Giappone) e Wang Hong-kai (Taiwan).



Curato da Beatrice Leanza (BAO Atelier – Pechino), il progetto espositivo che lo conclude sintetizza l’ipotesi di uno spazio d’azione e contemplazione del mondo deliberatamente rimosso dal dualismo ideologico e politico dell’occidente “contemporaneo”, e propone un pensiero sociale e filosofico culturalmente asimmetrico

Le diverse pratiche artistiche qui presentate abbandonano i paradigmi oppositivi tra individualità e alterità, natura e cultura, uomo e mondo per dare spazio ad una architettura del sapere intrinsecamente “situata”, “trasformativi” e “relazionale”. I lavori di questi artisti, che comprendono installazioni di fotografia, scultura, video, sound art e performance, utilizzano tecnologie di rappresentazione, mappatura e comprensione che si disegnano attraverso lenti processi di distanziamento in cui negoziamo e ritracciamo costantemente i confini del nostro mutamento collettivo: nello spazio del dialogo e dell’ascolto (Wong Hong-kai), nel rapporto sensoriale e affettivo con cose e persone (Koki Tanaka), nei processi sociali ed estetici dell’abitare (Liang Shuo), e nella costruzione di strumenti narrativi con cui forgiamo il senso dell’immaginario e del reale (Charles Lim).