The Families of Man

Aosta - 29/05/2021 : 10/10/2021

Una mostra fotografica che riflette e racconta i grandi temi dell'uomo e della società degli ultimi decenni. Il progetto, ideato e realizzato dalla casa editrice Electa, è a cura di Elio Grazioli e Walter Guadagnini.

Informazioni

  • Luogo: MAR - MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE
  • Indirizzo: Piazza Pietro Leonardo Roncas 12 - Aosta - Valle d'Aosta
  • Quando: dal 29/05/2021 - al 10/10/2021
  • Vernissage: 29/05/2021 no
  • Curatori: Walter Guadagnini, Elio Grazioli
  • Generi: fotografia, collettiva
  • Orari: tutti i giorni, dalle 9 alle 19. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 10 ottobre 2020.
  • Biglietti: Intero 6 euro, ridotto 4 euro. Ingresso gratuito per i minori di 25 anni. Abbonamento con la mostra Guido Crepax. I mille volti di Valentina al Centro Saint-Bénin di Aosta dal 12 giugno al 17 ottobre 2021, 10 euro intero, 6 euro ridotto. Mostra inserita nel circuito di Abbonamento Musei.
  • Editori: ELECTA

Comunicato stampa

Promossa dall'Assessorato Beni culturali della Regione Autonoma Valle D'Aosta, apre il 29 maggio 2021 al Museo Archeologico Regionale di Aosta una mostra fotografica che riflette e racconta i grandi temi dell'uomo e della società degli ultimi decenni: The Families of Man.
Il progetto, ideato e realizzato dalla casa editrice Electa, è a cura di Elio Grazioli e Walter Guadagnini



Circa 50 fotografi italiani tra i quali Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Jacopo Benassi, Gianni Berengo Gardin, Paola De Pietri, Mario Dondero, Andrea Galvani, Francesco Jodice, Armin Linke, Adrian Paci, Antonio Rovaldi, Ferdinando Scianna, Oliviero Toscani, Toni Thorimbert, Franco Vaccari, Paolo Ventura, Massimo Vitali compongono, attraverso un centinaio di opere, un grande affresco sulla contemporaneità storica, sociale, economica, ambientale degli ultimi trent’anni: a partire dalla caduta del muro di Berlino, fino agli eventi legati al fenomeno ancora in corso della pandemia, che ha iscritto il 2020 tra le date storiche dell’umanità.

L’indagine da cui muove l’esposizione ha dato vita nel corso degli anni a numerose letture: archetipo di tutte è la mostra fotografica The Family of Man ideata da Edward Steichen (1955, New York, MoMA) a cui il titolo del progetto di Aosta rimanda. Presentata in piena guerra fredda e dopo gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, The Family of Man fece il punto su di un’epoca di cambiamento e venne pensata per celebrare la dignità umana.

Alla mostra 'storica' americana, renderanno omaggio anche il progetto di allestimento e di grafica ideati per Aosta, rispettivamente a cura di Massimo Curzi e Leonardo Sonnoli.

L’esposizione al Museo Archeologico Regionale di Aosta, guardando a quel modello leggendario in un contesto storico e culturale radicalmente diverso, organizza la narrazione intorno a due assi portanti: cronologico (1989-2000; 2001-2019; 2020) e tematico (la fine della modernità; il mondo connesso; la pandemia), per dare vita a un racconto per immagini dei più significativi sviluppi della società tra fine Novecento e primi decenni del Duemila, a partire dal cambiamento dell'immagine dell'uomo e di ciò che lo circonda.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Electa (italiano/francese) che include i saggi dei due curatori, un testo di Silvia Paoli dedicato alla mostra del MoMA e il contributo di Daria Jorioz che attraversa i temi dell’esposizione.
Le sezioni fotografiche del volume sono corredate da brevi scritti affidati a studiosi ed esperti che trattano argomenti quali politica, economia, società, diversità di genere, ma anche tecnologia, sperimentazione virtuale, religioni ed ecologia.