The crew

Torino - 27/09/2012 : 10/11/2012

Questa è la prima di una serie di mostre intitolate “The crew”: collettive dedicate agli artisti della galleria, a coloro che dagli esordi del progetto hanno contribuito a rendere l’Alessandro Marena Project un contenitore innovativo di idee e di progetti.

Informazioni

Comunicato stampa

In occasione dell’apertura del nuovo anno espositivo, siamo lieti di proporre la prima di una serie di mostre intitolate “The crew”: collettive dedicate agli artisti della galleria, a coloro che dagli esordi del progetto hanno contribuito a rendere l’Alessandro Marena Project un contenitore innovativo di idee e di progetti.
Nello spazio di via della Rocca 19 viene creato un percorso espositivo che comprende alcuni tra i lavori presentati in galleria o durante le fiere alle quali si è preso parte durante l’anno


Di ognuno dei protagonisti di questa edizione si fornisce un’aggiornata biografia per capire lo stato della loro attività, che direzione stanno intraprendendo e con quali gallerie e istituzioni hanno collaborato o collaboreranno.
Gli artisti presi in considerazione per questo appuntamento mostrano, attraverso le loro peculiari letture, una visione della realtà dove predomina il culto di nuovi miti (Luis Vidal, Barcellona, 1970), dove l’artificiale si sostituisce perfettamente al naturale (Kalle Kataila, Helsinki, 1978), dove un’esperienza e la sua stessa riproduzione assumono il medesimo valore (Nathan Sinai Rayman, San Francisco, 1981) e dove persino il mistero della creazione si risolve dentro una fucina scientifica (Tanja Boukal, Vienna, 1976).
L’arte crea sempre dei fatti, degli episodi, che vogliono comunicare un coinvolgimento da parte dei loro ideatori in direzioni disparate e attuali.
Come già scriveva Pagano nel 1941 su un numero di Casabella Costruzioni, “uno dei più efficaci veicoli per la conoscenza, la diffusione e la saggiatura delle idee che presiedono al gusto moderno è rappresentata dalle esposizioni”.
Operando per immagini e per suggestioni sensoriali, l’artista è favorito quando lo spazio dato a sua disposizione per un’esposizione si presta a essere plasmato completamente per diventare di volta in volta lo scenario ideale del suo messaggio.
La galleria AMP ha già realizzato per ognuno dei nomi proposti allestimenti site specific sia quando la mostra era composta da un’unica installazione sia quando si trattava di corpus compositi.
Attraverso un’azione di sapore duchampiano, i lavori di Vidal, Kataila, Rayman e Boukal sono ora riproposti in un contesto completamente diverso, affatto pensato per vederli dialogare assieme.
Nella solitudine di un inedito scenario, lo spettatore è invitato a valutarne le qualità formali e magari anche il valore, nel senso più marxista del termine (il valore è determinato dalla quantità di lavoro contenuto nell’oggetto).

http://cargocollective.com/luisvidal
http://kallekataila.com
www.nathansinairayman.com
www.boukal.at