Terreni Creativi Festival 2021

Albenga - 04/08/2021 : 07/08/2021

La dodicesima edizione di Terreni Creativi Festival: un programma di spettacoli di teatro, danza, musica.

Informazioni

Comunicato stampa

La dodicesima edizione di Terreni Creativi Festival presenta, dal 4 al 7 agosto, nelle aziende agricole dell’entroterra ingauno, un programma di spettacoli di teatro, danza, musica, con alcuni dei più interessanti artisti della scena contemporanea: Quotidiana.Com, Daniele Ninnarello, Alessandro Berti, Marco De Agostin, Francesca Foscarini, Nina’s Drag Queen, Bartolini /Baronio, Bluemotion e Francesca Sarteanesi

Terreni Creativi Festival, promosso dalla compagnia Kronoteatro, realizzato in collaborazione con il Comune di Albenga, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Liguria, della Fondazione A

De Mari-Cassa di Risparmio di Savona, delle aziende agricole BioVio, RB Plant, Terraalta, Ortofrutticola, di Coldiretti, Coop Liguria e Associazione europea dei festival è arrivato alla dodicesima edizione.
Il festival ha ricevuto negli anni riconoscimenti prestigiosi quali il Premio Garrone 2016 - Premio speciale della Giuria, “per l’originale ideazione che ha portato il teatro contemporaneo dentro il cuore economico di Albenga – le sue aziende agricole – un modo alternativo di vivere lo spazio teatrale che riscopre nuove forme di convivialità. La Giuria del Premio Garrone, in relazione al notevole valore di questa iniziativa che è riuscita a creare una positiva sinergia fra la comunità produttiva, sociale e politica della città e la proposta artistica, riconosce con profonda convinzione questo modello ideativo e organizzativo quale rara e preziosissima esperienza culturale, nell’ambito delle proposte teatrali italiane, che merita quindi particolare attenzione e sostegno da parte delle istituzioni” e il Premio Rete Critica 2017 come miglior progetto di comunicazione “per l'ironia e la capacità di proiettare il messaggio comunicativo sia nello spazio locale che nazionale declinando il claim su più formati, dai video, alle semplici locandine arrivando alle t-shirt, mantenendo sempre un piede nella terra da coltivare e un altro nei frutti che ne verranno”.

Quattro gli artisti scelti a cui dedicare una personale – Daniele Ninnarello, Quotidiana.com, Francesca Sarteanesi e Alessandro Berti - inseriti nel format caratteristico del festival ingauno, composto da diversi spettacoli a sera di danza e teatro inframezzati da un aperitivo quasi-cena con prodotti del territorio e dj-set e musica dal vivo a concludere le serate, ambientate nelle serre dell’entroterra di Albenga. “Ai margini dei centri del sistema, è in forza di questo distacco che il pensiero crea percorsi nuovi e inattesi. È per mezzo di questa distanza che il territorio diventa crocevia di scambio e relazione. Quel che potrebbe sembrare una debolezza si rivela, in sostanza, un punto di forza.- affermano i membri di Kronoteatro - Terreni Creativi sono un festival e un gruppo di artisti che ne caratterizzano le linee, che sono nati o lavorano nelle periferie, nelle province italiane e che alimentano la loro creatività vivendo questa condizione fino a farne una linea artistica, un linguaggio. È così che la provincia diventa luogo attraente e vivo, spazio di incontro di una comunità legata dall’appartenenza territoriale e da un modo comune di immaginare il futuro della provincia come polo attrattivo, fertile e potenziale, capace di modificare la propria fisionomia.”

Ad inaugurare l’edizione numero dodici di Terreni Creativi sarà, mercoledì 4 agosto, Alessandro BertI in Black Dick, Bugie Bianche capitolo primo. Lo spettacolo ripercorre la storia dell’uso del corpo del nero da parte della società bianca europea e americana, virando continuamente tra la conferenza, la confessione, la standup comedy, la narrazione sarcastica e il concerto, scoprendo la linea che lega l’immagine iconografica delle Black Panthers a quella dei cantanti Hip Hop, decostruendo lo stereotipo di maschio nero. A seguire, la presentazione di Un teatro per il XXI secolo - lo spettacolo dal vivo ai tempi del digitale, di Oliviero Ponte di Pino, in dialogo con Erica Magris. A partire da una ricostruzione degli eventi dell’ultimo ventennio, attraverso spettacoli ed esperienze innovative, il libro propone un possibile scenario per il teatro nel nuovo secolo. Il compositore Dan Kinzelman e il coreografo Daniele Ninarello per la prima volta si incontrano in un territorio di esplorazione comune. In Kudoku Dan Kinzelman lavora improvvisando dal vivo con l’elettronica, mescolando sintesi, rumori interni delle macchine e feedback, assieme a suoni generati da sax, clarinetto, flauti. Nel comporre la parte coreografica Daniele Ninarello opera in un territorio che si crea dal dialogo continuo con il paesaggio sonoro e le informazioni che da questo riceve. Dopo l’aperitivo quasi cena, performance di Marco D’agostin in Best Regards “la lettera che scrivo, con 8 anni di ritardo, a qualcuno che non risponderà mai. Da questo presente io rivolgo a tutti gli spettatori lo stesso invito: cantiamo assieme di una nostalgia, noi che non siamo arrivati in tempo per dire quello che volevamo, all’ombra del tempo scaduto”. Chiusura con Salgari Records di Chalanga + Migra. Nel 2020 Chalanga ha pubblicato su vinile per Salgari Records l’EP “Paradisea”: quattro tracce afro-cosmiche composte da beat ipnotici, melodie esotiche, percussioni organiche e la presenza sciamanica del sassofono.

Il secondo giorno del festival, giovedì 5 agosto, si aprirà a Palazzo Oddo con la prima nazionale di End to end - Una necessaria struggente straziante illusione di intimità, di Quotidiana.com. Attraverso un dispositivo di messaggistica istantanea come WhatsApp, che utilizza la crittografia end-to-end come sistema di comunicazione cifrata nel quale solo le persone che dialogano possono visualizzare i messaggi, la compagnia tenta la scrittura di un’intimità che proprio nel dispositivo si svela, sottratta all’imbarazzo dello sguardo. La serata prosegue a Terraalta, dove Daniele Ninarello porta in scena Pastorale, performance dove si punta a cercare una continua accordatura, una salda alleanza tra corpi che generano una danza che si dipana come un moto perpetuo; come se la mente corporea vivesse costantemente in allerta, attenta a tutti i suoni, ai ritmi da cogliere e ordinare. Alle ore 20,15 inizia la personale di Francesca Sarteanesi con Sergio, monologo moderatamente brillante che fa luce su un frammento minuscolo di una vita qualsiasi, costruito in collaborazione con Tommaso Cheli.
Alle ore 22:30, Alessandro Berti porta avanti in Negri senza memoria, Bugie Bianche capitolo secondo, la sua analisi. Se il primo capitolo del progetto, Black dick, si sofferma sulle suggestioni interrazziali legate al corpo del maschio nero visto con gli occhi del maschio bianco, Negri senza memoria si concentra sulla storia degli immigrati italiani in America e sui modi in cui vennero prima classificati e disprezzati, poi sedotti e inglobati nella società bianca. Conclude la serata, la musica di Manu Archeo, deejay e Label Manager di Archeo Recordings, portabandiera del balearic sound Italiano in Europa e nel mondo, con la sua label ha contribuito alla riscoperta da parte delle nuove generazioni di artisti come Tony Esposito, Tullio De Piscopo, Roberto De Simone.

Il primo spettacolo di venerdì 6 agosto è la seconda replica di End to end - Una necessaria struggente straziante illusione di intimità, di Quotidiana.comb sempre negli spazi di Palazzo Oddo, nel centro storico cittadino. Dialoghi a distanza tra solitudini, disorientamenti, poetiche disillusioni e ironiche frustrazioni, in questi tempi distorti e anomali che, paradossalmente, ci mettono in comunicazione soprattutto con noi stessi. Il festival si sposta alle ore 19 in un’altra azienda ingauna, RB Plant, proseguendo con la personale di Daniele Ninarello in Nobody Nobody Nobody - It’s not ok to be ok. Partendo dalla propria esistenza autobiografica, la performance si manifesta come processo aperto, un discorso danzato che indaga le memorie e le tracce lasciate sul corpo dalla cultura del controllo, della violenza e dell’offesa. Alle ore 19,30, proiezione del film di Alessandro Berti e Anna De Manincor Blind Love, Bugie Bianche capitolo terzo, un dialogo amoroso, nel quale due persone innamorate si trovano, forse inaspettatamente, a squarciare all'improvviso il velo dell'abitudine, a provare a nominare il non detto, e forse il non dicibile. Pornografia, immagine razzializzata dei corpi, traumi infantili emergono lentamente e mostrano ai protagonisti lo sdoppiamento nel quale tutti e tutte viviamo e che dobbiamo, faticosamente e insieme, ricomporre. A seguire Bluemotion presenta Tiresias, tratto da Hold your own/Resta te stessa di Kate Tempest, con la regia di Giorgina Pi e l’interpretazione di Gabriele Portoghese. Kate Tempest osserva vagare il veggente Tiresia: ragazzino timido, giovane donna che scopre amore e chiaroveggenza, anziano solitario e molto altro. Accanto, divinità antiche si mischiano con gli uomini e un piccolo parco di periferia diventa bosco sacro e il mito denuncia intima. Tante vite in una vita, tante e tanti noi in continua metamorfosi per rimanere ciò che scopriamo di essere. Alle 22,30 Francesca Sarteanesi e Luisa Bosi sono le autrici e le interpreti di Bella Bestia, drammaturgia cucita come un vestito su misura, che parte da due vicende autobiografiche e poi se ne allontana per andare altrove. Si tengono al riparo dalla retorica del dolore e dal compiacimento della battuta ben riuscita, non fanno mai abbassare la tensione e le loro parole fanno ridere e commuovere. Le protagoniste aspettano qualcosa che non arriva, una soluzione, una cura, e intanto rivivono il passato. Alle ore 23:30 la musica di Tonico 70 in Jet Lag trio live. Chiudere gli occhi nella zona orientale di Salerno per riaprirli oltreoceano sul ponte di Brooklyn. Un viaggio di oltre seimila chilometri e sei fusi orari dal quale è scaturito Jet Lag, un lavoro atteso e fortemente voluto. Black music moderna con seduzioni elettroniche, ritmi lenti, sincopati, che accompagnano chi ascolta in un profondo viaggio interiore, alla ricerca di sé stessi, di nuovi orizzonti e di chiavi di lettura.
Il festival si conclude sabato 7 agosto. A Palazzo Oddo, per l’ultima replica di End to end di Quotidiana.com, un video riproduce lo strumento che via via si smaterializza e amplifica la dimensione immaginaria; i corpi sono apparizioni, proiezioni di velleità inquiete che si dibattono in un “non essere”, corpi che incarnano e si sovrappongono ai dialoghi, in un intreccio di recalcitranti confessioni, abbandoni e negazioni. La parte finale del festival sarà nell’azienda RB Plant. Alle 19,00 Hit Me!, performance in prima nazionale di Francesca Foscarini, costruita a partire da una playlist di canzoni strettamente legate a un dato biografico oggettivo della performer: i pezzi al vertice delle classifiche nel giorno del suo compleanno, in ordine cronologico dalla nascita a oggi. I migliori successi, ascoltati e ballati da tutti, rappresentativi di un’epoca, che non ha scelto ma che la riguardano, Pezzi da cui, come spettatori, siamo colpiti a nostra volta nel sovrapporsi di evocazioni e rimandi. Alle 20,15 Bartolini / Baronio in Dove tutto è stato preso, narrazione di un amore inesorabile. Abitare dove tutto è stato preso non è comodo, ma immergersi nel tempo dell’edificazione della casa ideale costringe a cercarne la possibilità di curarne le rovine ricordandone la primavera. La cura dai veleni di Correzione di Thomas Bernhard, si dispiega allora nella ricerca di un paesaggio teatrale che si muova a ritroso, dove trovare le parole della favola da consegnare a chi sarà bambino, al bambino che eravamo. Alle 22,30 le Nina’s Drag Queen in Varietà tacco 12 presentano una serata di teatro e cabaret, tra numeri musicali e divagazioni scanzonate, tacchi vertiginosi, colpi di scena e colpi di sole, battiti del cuore e battiti di ciglia. Un caleidoscopico campionario di animalesse e domatrici Drag, sempre divise tra l’amore per la natura e quello per la pelletteria, alla ricerca di un mondo più colorato. Conclude il festival alle 23,30 la musica di Giargo + Jimbo in Rullo registrazioni live. Poetry e Hip Hop fresco, contaminato dall’indie italiano, il soul, il jazz, ma anche l’house music classica. Rullo Registrazioni è un progetto fondato dall’unione artistica di produttori, cantautori, musicisti della sfera culturale sotterranea bolognese.