Terra. Terra

Venezia - 31/08/2015 : 31/08/2015

Installazione di Arte nella Natura sull’Isola di San Secondo a Venezia, visibile dalla Laguna fino alla sua scomposizione naturale.

Informazioni

Comunicato stampa

La piccola isola di San Secondo, situata lungo il canale navigabile che collega la terraferma a Venezia, abbandonata da trent’anni e concessa temporaneamente per l’occasione dall’Agenzia del Demanio, sarà la protagonista di un progetto di riqualificazione ambientale e di valorizzazione artistica ideato e curato da Anne Demijttenaere su modello di Opera Bosco Museo di Arte nella Natura a Calcata (Viterbo)


Realizzato con il contributo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, de Il Giardino di Pianamola - Nature and Art Projects di Elisa Resegotti e in collaborazione con Legambiente Venezia, Terra.Terra è il secondo progetto di Opera Bosco Museo di Arte nella Natura a Venezia, dopo la mostra laboratorio “VeneziaArchiNature” sull’Isola della Certosa, nell’ambito de La Biennale Architettura 2014.
Dalla fine di giugno i volontari di Legambiente Venezia procederanno alla pulizia dell’Isola di San Secondo e dal 15 agosto gli artisti Francesca Checchi, Anne Demijttenaere, Hans-Hermann Koopmann, Maria Pia Picozza e Yongxu Wang lavoreranno insieme per realizzare collettivamente l’installazione che dal 30 agosto 2015 sarà visibile dalla Laguna e dal Ponte della Libertà, che congiunge Mestre a Venezia.
Una visione dell’arte antagonista del “prêt à porter” che nasce processualmente dal territorio stesso. Come spiega la curatrice del progetto: Gli artisti valuteranno il luogo, carpendone i suoni, i colori, le forme, i profumi in relazione con l’orizzonte, il cielo, sentendosi davanti alla storia e non solo il frutto di questa. Gli artisti estendono il concetto di estetica all’ecosistema procedendo, di pari passo, alla manutenzione del bosco come azione fondamentale per il reperimento e la comprensione dello stesso materiale naturale grezzo che utilizzano nella realizzazione dell’opera.
Terra. Terra rappresenta un’esperienza condotta con atteggiamento di responsabilità sociale che restituisce all’arte il suo valore socio-politico-ambientale. Perché – come sottolinea Anne Demijttenaere - l’arte è il simbolo dell’anima dei popoli e i popoli vogliono un mondo ecologico ed equo con l’imprescindibilità di sostituire il consumismo con la creatività bio-degradabile e riportare le foreste, gli oceani, la natura tutta, che sono il nostro essere biologico e il nostro fondamento culturale, al centro della sacralità.
Il work in progress sarà ripreso dal designer e musicista Jonas Clementoni che realizzerà un video seguendo le fasi successive di realizzazione dell’intero progetto.
Il progetto si avvale inoltre della consulenza dell’artista Costantino Morosin e della paesaggista e curatrice Elisa Resegotti.

Venezia, luglio 2015


NOTE BIOGRAFICHE

Anne Demijttenaere nasce a Renaix (Belgio), esordisce come fashion designer nel West End londinese. Si trasferisce a Roma, dove scopre il mondo del cinema; lavora come attrice e contemporaneamente inizia a dipingere nel suo studio di Trastevere. Torna a Bruxelles dove scrive, per conto del Ministero della Cultura Belga, una sceneggiatura cinematografica. Si trasferisce nuovamente in Italia, a Calcata, dove riprende l’attività pittorica e dove espone in diverse mostre personali e collettive. Dal 1995 inizia a realizzare il percorso di opere di Arte nella Natura nel suo bosco nella Valle del Treja a Calcata in collaborazione con l’artista veneto Costantino Morosin. Opera Bosco Museo di Arte nella Natura è inaugurato nell’ottobre 1996. Da questo momento Anne cura, coordina e promuove il Museo, realizzando nuove opere e illustrando la sua attività in università, centri culturali, associazioni e assessorati in Italia e all’estero.
www.annedemijttenaere.eu

Francesca Checchi utilizza la scultura, il video, il suono e le installazioni per mettersi in relazione con il Genius Loci, coinvolgendo lo spettatore attraverso una partecipazione attiva e fisica nell’opera. Laureata in decorazione all’Accademia di Belle Arti di Roma, vive e lavora a Roma.
www.francescachecchi.com

Hans Herman Koopman è un artista multimediale, vive e lavora in Italia e in Germania. Dopo studi di arte e filosofia, teatro e biologia si laurea in biologia e scienza del teatro. Nelle sue opere la ricerca che aveva iniziato giovanissimo con Beuys si fonde con l’ispirazione e la conoscenza scientifica. Il suo percorso è sempre attento all’elaborazione poetica e concettuale di temi vicini alla natura, alla mitologia, alla letteratura.
www.kunstbrot.de

Maria Pia Picozza, classe 1981, vive e lavora a Roma. Nel 2008 si laurea in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove è dal 2012 al 2015 Cultore della Materia. E’ del 2014 la sua prima mostra personale, s o l o f u g a, a cura di Giuliana Stella nella galleria romana Artisti ai banchi.
http://mariapiapicozza.tumblr.com/

Yongxu Wang nasce in Mongolia nel 1987. Nel 2008 si diploma in scultura presso l'Istituto di Moda di Pechino. Dal 2012 vive a Roma, dove frequenta il corso del Biennio di Scultura Ambientale all'Accademia di Belle Arti di Roma. Ha partecipato e organizzato diverse mostre internazionali in Cina e in Italia.
www.wangyongxu.com

ISOLA DI SAN SECONDO
L'isola di San Secondo è situata lungo il canale navigabile che collega la Terraferma a Venezia, poco distante dal ponte translagunare. È un isolotto eroso dalle acque, ricoperto da piante e da vegetazione che sommerge quanto resta delle vecchie edificazioni militari ottocentesche. Per circa otto secoli ha ospitato comunità monastiche attive e proprio grazie alla sua posizione ha svolto un importante ruolo nell'ambito delle comunicazioni tra la città d'acqua e la terraferma. Nel 1034 furono costruiti una chiesa e un convento di monache Benedettine. Nel 1237 da Asti fu trasportato nell'isola il corpo di San Secondo; la leggenda vuole che con l'arrivo del corpo del Santo nell'isola si vide sgorgare dell'acqua dolce da un pozzo che non ne ebbe mai, e che quell'acqua possedeva qualità miracolose. Nel 1937 fu utilizzata per operazioni di caricamento di ordigni bellici; dopo la guerra fu concessa in custodia a una famiglia e, per un breve periodo, fu utilizzata come allevamento di animali da cortile. Nel 1950 il Comune decise di restituirla al Demanio. Agli inizi del secolo la superficie dell'isola era di circa due ettari mentre oggi, a causa dell'erosione, si è ridotta a poco più di un ettaro. La vegetazione arborea, costituita all'inizio del secolo da circa 200 acacie d'alto fusto e da alcuni alberi da frutto, s'è andata sempre più sviluppando in questi ultimi anni.




Con il contributo In collaborazione con






SCHEDA INFORMATIVA:

INFORMAZIONI
Opera Bosco Museo Arte nella Natura
Tel. 0761 588048 – 3282769123
[email protected]
www.terraterravenezia.org
www.operabosco.eu
Opera Bosco Facebook

UFFICIO STAMPA:
Flaminia Casucci [email protected] – 39 339 4953676
Allegra Seganti [email protected] - 39 335 5362856
coordinamento: Maria Bonmassar, [email protected], +39 335 490311

Legambiente Venezia
per partecipare come volontari, contattare
tel. 340.6745627
[email protected]

Il Giardino di Pianamola - Nature and Art Projects
www.pianamola.org

Fotografia, grafica, video:
Jonas Clementoni

Collaborazioni:
Luigi Lazzaro, Presidente Legambiente di Venezia
Costantino Morosin, consulenza scenografia
Elisa Resegotti, paesaggista e curatrice