Ceramica e arte possono incontrarsi. Anzi, talvolta è proprio l’arte a cercare la ceramica e a utilizzarla come materia principale di una ricerca creativa. Da questo dialogo tra arte e ceramica nasce la mostra Terra provocata. Percezione della materia e concetto nella materia.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO CIVICO MEDIEVALE
  • Indirizzo: Via Alessandro Manzoni 4 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 23/01/2016 - al 20/03/2016
  • Vernissage: 23/01/2016 ore 18
  • Curatori: Guido Molinari, Matteo Zauli
  • Generi: arte contemporanea, collettiva, arti decorative e industriali
  • Orari: dal martedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 15; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18.30. Nel fine settimana di Arte Fiera – ART CITY Bologna la mostra chiuderà alle 20 il venerdì 29 gennaio e la domenica 31 gennaio, e alle 24 il sabato 30 gennaio.
  • Biglietti: ingresso libero
  • Sito web: http://www.museozauli.it
  • Email: cc.museozauli@gmail.com
  • Patrocini: promossa dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna in collaborazione con Istituzione Bologna Musei|Museo Civico Medievale e Museo Carlo Zauli di Faenza

Comunicato stampa

Ceramica e arte possono incontrarsi. Anzi, talvolta è proprio l’arte a cercare la ceramica e a utilizzarla come materia principale di una ricerca creativa. Da questo dialogo tra arte e ceramica nasce la mostra Terra provocata. Percezione della materia e concetto nella materia, promossa dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna in collaborazione con Istituzione Bologna Musei|Museo Civico Medievale e Museo Carlo Zauli di Faenza, e curata da Matteo Zauli e Guido Molinari



Si tratta di una mostra di ceramiche d’artista con la quale la Fondazione del Monte continua il suo percorso di collaborazione con le realtà più qualificate che operano sul territorio, per offrire al pubblico occasioni uniche e rare di approfondimento culturale e critico. Terra provocata cerca di dimostrare come i punti di contatto tra ceramica e arte non solo siano possibili ma ricercati dagli stessi artisti, che spesso operano delle vere e proprie incursioni creative nel territorio della ceramica. Molti degli artisti le cui opere saranno esposte in mostra hanno partecipato alle scorse edizioni della Biennale di Venezia.

Da Arturo Martini a Lucio Fontana, da Leoncillo a Valentini, Zauli e Spagnulo (soltanto per citare le esperienze italiane del periodo centrale del Novecento) la ceramica ha vissuto una storia profondamente e consapevolmente scultorea. La ricchezza di opere in ambito internazionale ha generato la consapevolezza generale che il materiale più antico e ancestrale dell’uomo - la creta - potesse adattarsi ed esaltare le più vaste sperimentazioni tese a provare e a forzare da un lato lo sviluppo concettuale e dall’altro fisico nell’utilizzo di un mezzo così organico. La scelta curatoriale della mostra intende dare testimonianza della ricerca artistica più attuale sia italiana che internazionale in campo ceramico, anche ponendo in rilievo allo stesso tempo le opere in connessione ai principali luoghi di produzione, tra questi in particolare le città di Faenza e Albisola. In tale percorso uno specifico rilievo viene attribuito alla figura di Lucio Fontana, precursore nell’aver sondato entrambe le direzioni di ricerca, esplorazione della concettualità e della materia, proposte nel titolo della mostra. Le opere di Fontana, proprio per questo, fungeranno da vero e proprio introitus alla mostra, costituendone di fatto un prologo ideale.

Nelle sale espositive della Fondazione saranno esposte opere di: Salvatore Arancio, Bertozzi & Casoni, Giacinto Cerone, T-Yong Chung, Lucio Fontana, Formafantasma, Alberto Garutti, Francesco Gennari, Liam Gillick, Martí Guixé, Christian Holstad, Ilya Kabakov, Eva Marisaldi, Mathieu Mercier, Maurizio Mercuri, Jonathan Monk, Luigi Ontani, Adrian Paci, Alessandro Pessoli, Tomoko Sakumoto, Marco Samorè, Thomas Schütte, Daniel Silver, Luca Trevisani, Ai Weiwei, Sislej Xhafa.

Una parte della mostra sarà ospitata a Palazzo Ghisilardi, sede del Museo Civico Medievale di Bologna, in via Manzoni 4, dove si potranno ammirare le opere di T-Yong Chung, Alberto Garutti, Mathieu Mercier, Daniel Silver, più l’opera di Sissi Servizio osseo, che sarà installata subito dopo L’imbandita, performance dell’artista bolognese in programma all’Oratorio di San Filippo Neri (via Manzoni 5 a Bologna) domenica 31 gennaio alle 19.30 (ingresso libero, posti limitati; i coupon saranno distribuiti sabato 30 gennaio dalle 10 alle 12 presso l’Oratorio di San Filippo Neri).

Terra Provocata è anche il titolo di un catalogo, edito da Corraini, con testi dei curatori e di Maura Pozzati, e immagini di tutte le opere esposte, che verra’ presentato in occasione dell’opening.

La mostra, insieme alla performance L’imbandita di Sissi, sono le due iniziative che vedono il forte impegno della Fondazione del Monte in occasione di Arte Fiera e di ART CITY Bologna.

Terra provocata. Percezione della materia e concetto nella materia sarà inaugurata sabato 23 gennaio 2016 alle 17 negli spazi espositivi di via delle Donzelle 2 a Bologna e rimarrà aperta con ingresso libero da domenica 24 gennaio a domenica 20 marzo 2016, tutti i giorni dalle 10 alle 19. In occasione di ART CITY Bologna 2016 la mostra sarà aperta venerdì 29 gennaio e domenica 31 gennaio dalle 10 alle 20 e sabato 30 gennaio dalle 10 alle 24.

L’inaugurazione della parte di Terra provocata in mostra al Museo Civico Medievale in via Manzoni 4 è in programma sempre sabato 23 gennaio ma alle ore 18, un’ora dopo l’opening in via delle Donzelle. La mostra al Medievale si potrà visitare dal martedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 15; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18.30. Nel fine settimana di Arte Fiera – ART CITY Bologna la mostra chiuderà alle 20 il venerdì 29 gennaio e la domenica 31 gennaio, e alle 24 il sabato 30 gennaio.
Info www.museibologna.it/arteantica – [email protected]