Teresa Ragonesi – Prendere il toro per le corna

Roma - 03/12/2012 : 07/12/2012

Da sempre simbolo di forza ancestrale, il toro possiede anche la caratteristica principale del faccia a faccia: l’artista Teresa Ragonesi accetta la sfida. Le corna segnano il filo di una narrazione che diviene simbolo di radici, questo richiamo ancestrale è capace di visualizzarsi attraverso la sua opera.

Informazioni

  • Luogo: AOCF58 GALLERIA BRUNO LISI
  • Indirizzo: Via Flaminia 58 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 03/12/2012 - al 07/12/2012
  • Vernissage: 03/12/2012 ore 18
  • Autori: Teresa Ragonesi
  • Curatori: Paola Malè
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: 17,00-19,30 escluso sabato e festivi

Comunicato stampa

Da sempre simbolo di forza ancestrale, il toro possiede anche la caratteristica principale del faccia a faccia: l’artista Teresa Ragonesi accetta la sfida. Le corna segnano il filo di una narrazione che diviene simbolo di radici, questo richiamo ancestrale è capace di visualizzarsi attraverso la sua opera.
Ritroviamo l’amazzone capace di scagliare la freccia del desiderio, capace a sua volta di conficcarsi nel bersaglio della realtà, utilizzando come mezzo la velocità del gesto che percorre le emozioni. Per questo l’artista affronta situazioni difficili, legate al suo stato d’animo, utilizzando la caratteristica principale del faccia a faccia con se stessa


E’ come se virtualmente, impugnasse le corna per difendere e offendere l’energia creativa, associata al pensiero, che, le permette di giungere ad una sincronia armonica.
La coscienza artistica si evolve e giunge ad una consapevolezza di ‘se’ come artista, passando attraverso il proprio super inconscio, riesce ad oltrepassare la propria coscienza, per giungere all’io creativo utilizzando così i sensi spirituali e materiali che, fondendosi, permettono alla sua identità artistica di emergere.
Razionale ed analitico l’emisfero sinistro, intuitivo ed emozionale il destro, si fondono nella consapevolezza di elevare la propria coscienza ad una creatività capace di convivere con regole ed emozioni. L’artista utilizza così i sensi spirituali e materiali, fa emergere la propria identità creativa attraverso l’energia positiva guidata dal pensiero creativo e quindi dalla mente. Il gesto permette alla parte animale, sede di emozioni ed energia di raggiungere, possedere e fare proprie le qualità telepatiche e la capacità di percepire gli elementi.
Questa nuova consapevolezza di se, guida l’artista a conoscere ed integrare questa parte fondamentale che segna il tramite tra inconscio, desiderio e realizzazione dell’opera.

Paola Malè