Tempo d’arte

Arpino - 22/07/2016 : 25/09/2016

Presso il Castello di Ladislao di Arpino, apre al pubblico Tempo d’arte, progetto artistico a cura di Loredana Rea, direttore della Fondazione Umberto Mastroianni.

Informazioni

Comunicato stampa

TEMPO D’ARTE
Fondazione Umberto Mastroianni
Castello di Ladislao piazza Caduti dell’aria Arpino
22 luglio 25 settembre 2016
Inaugurazione venerdì 22 luglio ore 18,00

Venerdì 22 luglio 2016 alle ore 18:00 presso il Castello di Ladislao di Arpino, apre al pubblico Tempo d’arte, progetto artistico a cura di Loredana Rea, direttore della Fondazione Umberto Mastroianni.
Il Castello, complesso monumentale alla sommità di Civita Falconara, prende il nome dal re di Napoli, Ladislao I della dinastia Durazzo d’Angiò, che nel XIV secolo vi trasferì per un periodo la sua corte

Dal 2013 è sede della Fondazione Umberto Mastroianni, che accoglie la più ricca e rappresentativa eredità di uno dei più eclettici e geniali scultori del ‘900 e la memoria di un’intera famiglia di artisti, i Mastroianni.
L’evento aperto fino al 24 settembre 2016, propone un percorso articolato in quattro differenti mostre, dislocate sapientemente nei vari spazi espositivi, per costruire un rapporto dialettico tra le opere della collezione permanente e artisti contemporanei. Un dialogo di grande fascino che coinvolge antichi saloni, cortile e giardino con l’intento di offrire un’occasione di approfondimento legato alla complessità delle ricerche artistiche ma anche un istante di completo godimento estetico.
La prima Umberto Mastroianni. L’ossessione della scultura nasce dal riallestimento degli spazi dedicati al grande Maestro. Partendo dal nucleo centrale della Donazione Umberto Mastroianni, perfezionata nel 1993 e composta di sculture monumentali, legni, bronzi, cartoni e opere grafiche offre al pubblico la possibilità di fruire di opere mai esposte, per una lettura approfondita del linguaggio rivoluzionario di uno dei maggiori scultori del XX secolo.
La seconda Pompilio Fiore. Fotografie 1977- 1982 si articola intorno a una selezione di immagini del fondo che gli eredi dell’artista, prematuramente scomparso, hanno donato alla Fondazione. La mostra presenta un itinerario tra foto di piccole e grandi dimensioni, a restituire un universo eterogeneo ma allo stesso tempo estremamente coerente, composto di scatti veloci e inquadrature architettonicamente costruite.
La terza Vincenzo Ludovici, Nel blu, lentamente è un viaggio emozionale tra tele che portano impresse le tracce di esperienze esistenziali, pensieri e sensazioni, registrate attraverso un gesto pittorico generato da un’inconfondibile urgenza espressiva. A dominare è il colore blu, che caratterizza la profondità di una dimensione interiore, materializzata attraverso la pittura.
Infine, Gaetano Zampogna. Reality propone una scelta di opere pittoriche realizzate tra il 1996 e il 2014, a ricostruire una dimensione immaginifica che prende le mosse dalla realtà contemporanea, sia pure filtrata attraverso i mass media. Quella proposta dall’artista, infatti, è una denuncia del vuoto di valori della quotidianità, volta ad una ricerca spasmodica della spettacolarizzazione dell’ordinario quotidiano.