Taranto fa l’amore a senso unico

Gioia del Colle - 30/07/2013 : 30/07/2013

Presentazione libro "Taranto fa l'amore a senso unico. Esperienze artistiche nei primi anni dell'Italsider, 1960-1975".

Informazioni

Comunicato stampa

TARANTO FA L’AMORE A SENSO UNICO
Esperienze artistiche nei primi anni dell’Italsider, 1960-1975 (Argo editrice)
Incontro con l’autore GIANLUCA MARINELLI
A cura di MANUELA BUTTIGLIONE

ingresso libero

“In questi giorni le vicende dell’Ilva (ex Italsider) di Taranto hanno portato in modo drammatico alla ribalta nazionale la problematica del rapporto fra industrializzazione e tutela dell’ambiente e della salute

Quando, però, ormai vari decenni fa, venne impiantato nella città dei due mari il più grande centro siderurgico di Europa, il clima era assai diverso.”

La ricerca di Gianluca Marinelli si focalizza ormai da tempo sul ruolo dell’artista all’interno della società, con uno sguardo particolare ad alcune cruciali vicende artistiche in Terra di Puglia, a metà strada tra avanguardia e partecipazione sociale. “Taranto fa l’amore a senso unico” raccoglie gli studi compiuti da Marinelli in un saggio che affronta in maniera organica il controverso rapporto tra l’Italsider e il mondo della cultura - in particolar modo dell’arte - tra gli anni Sessanta e Settanta, riportando alla luce quella pluralità di linguaggi e volontà di sperimentazione con cui gli artisti pugliesi hanno raccontato le contraddizioni del sistema di sviluppo capitalistico.

La serata sarà inoltre occasione di presentare “L’ambiente cinetico di Antonio De Franchis”, un video-documentario che ricorda l’esperienza sperimentale dell’artista-operaio dell’Italsider di Taranto. Il documentario di Marinelli è già stato presentato nel padiglione spagnolo della scorsa Biennale di Venezia, nell’ambito del Museo dell’arte contemporanea italiana in esilio, a cura di Cesare Pietroiusti.



Gianluca Marinelli (1983) è artista e storico dell’arte. I suoi saggi sul rapporto arte-industria sono apparsi su riviste universitarie (“Kronos”, “Nuovi itinerari di storia dell’arte”). Ha curato I profili critici di alcuni artisti italiani e stranieri operanti in Italia Meridionale.