Talent Prize 2017

Roma - 12/12/2017 : 31/12/2017

Mostra della decima edizione del Talent Prize, il premio annuale della rivista Inside Art dedicato ai giovani artisti.

Informazioni

  • Luogo: MACRO - MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA DI ROMA
  • Indirizzo: Via Nizza, 138 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 12/12/2017 - al 31/12/2017
  • Vernissage: 12/12/2017 ore 18
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: da martedì alla domenica ore 10.30-19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima) Chiuso il lunedì
  • Biglietti: Tariffa intera: non residenti 11,00 €, residenti 10,00 €. Tariffa ridotta: non residenti 9,00 €, residenti 8,00 €.
  • Patrocini: L’iniziativa è promossa da Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e supportata da Il Margutta veggy food & art e da Intorno Design.

Comunicato stampa

Il 12 dicembre alle 18.00, al MACRO di via Nizza, inaugura la mostra della decima edizione del Talent Prize, il premio annuale della rivista Inside Art dedicato ai giovani artisti. Il concorso, patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri, da Roma Capitale e sostenuto sin dalle prime edizioni dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, presenta al pubblico le opere del vincitore, dei finalisti e dei premi speciali del 2017. In occasione del decennale del premio, saranno esposti nuovamente anche i lavori dei vincitori che hanno segnato la storia del Talent Prize dal 2008 a oggi



La giuria, composta dai membri storici del premio e da nuovi direttori e curatori delle più importanti istituzioni di arte contemporanea, ha nominato vincitore Davide Monaldi con la sua opera Carta da parati. Un tromp l’oeil con il quale l’artista conferisce tridimensionalità a un elemento bidimensionale, esplorando le potenzialità di un materiale appartenente alla tradizione. La ricerca dell’artista ruota infatti intorno alla trasposizione scultorea di oggetti del quotidiano, indagando con ironia l’impiego della ceramica nell’arte contemporanea.

LA MOSTRA
Le project room al primo piano del museo romano ospitano i lavori dei nove finalisti della decima edizione, rappresentanti delle diverse categorie artistiche. Con un’installazione sono arrivati in finale Davide Allieri con Billdor, Marco Strappato con Untitled (Ground), Jacopo Rinaldi con Circuito chiuso. Estratti da Harald Szeemann nel suo archivio, Luca Resta con Superposition. A rappresentare la sezione scultura insieme al vincitore Monaldi è Simona Andrioletti che arriva in finale con l’opera Belvedere, mentre due gli artisti selezionati nella categoria fotografia: Cosimo Veneziano con The Monument in the age of Berlusconi e Alberto Sinigaglia con Cloud#Teapot. Due sono anche i portavoce della sezione video: Simone Cametti con l’opera Tina e il tedesco Patrik Thomas con Hotel Desterro mentre non compare nessun artista a rappresentare la sezione pittura.

Lo studio #1 al piano superiore accoglie invece l’opera Carta Da Parati di Davide Monaldi e i premi speciali 2017, selezionati dai principali sostenitori del Talent Prize. Prima fra tutti la Fondazione Terzo Pilastro - Italia e Mediterraneo che deciso di premiare Andreco con il lavoro Between Nations.

«L’opera – ha spiegato il Prof. Avv. Emmanuele F.M. Emanuele, Presidente della Fondazione – è un’installazione composta da un video e tre bandiere sulle quali si trovano rappresentate tre vette di montagna (ridisegnate dall’artista sulla base di fotografie da lui stesso scattate durante un trekking sulla montagna del Pal Piccolo, al confine tra Italia ed Austria). Vuole essere una riflessione sul concetto di montagna, che da elemento paesaggistico e meravigliosa espressione delle bellezze naturali diventa limite geografico e frontiera politica, quando non addirittura – com’è accaduto durante la Grande Guerra – campo di battaglia tra gente vicina e amica. Un tema quanto mai attuale e degno di attenzione nel contesto socio-politico odierno, in Italia e in tutta Europa, e dunque meritevole di essere premiato, in quanto compito morale dell’arte è, a mio avviso, proprio quello di dare espressione alla realtà sublimandola, al fine di focalizzare l’attenzione dello spettatore, attraverso codici espressivi attraenti, sulle tematiche del vivere quotidiano, per innescare nella coscienza collettiva una riflessione critica ineludibile».

Il premio speciale UTOPIA, società leader in Italia nell’attività integrata di Relazioni istituzionali, Comunicazione, Affari legali & Lobbying, è stato invece assegnato al collettivo IOCOSE con l’opera Drone Memorial.
«Il volo – racconta Giampiero Zurlo, Presidente e Amministratore Delegato di UTOPIA – è sempre stato uno dei più grandi sogni realizzati dall’uomo, un’Utopia divenuta realtà. Con l’utilizzo dell’innovazione tecnologica più evoluta l’uomo è riuscito ad andare oltre l’Utopia, arrivando a creare i droni, velivoli senza pilota guidati da remoto. L’opera di IOCOSE ricorda tuttavia che il perseguimento delle più grandi Utopie è fatto anche di cadute, di fallimenti. E sarebbe un errore interpretare il fallimento nella sua sola accezione negativa. Nelle culture economiche più evolute, come quella americana, oggi il fallimento è considerato uno degli ingredienti fondamentali del successo. Si pensi al motto reso famoso da Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook: “Fail Harder”. Fallisci più forte. Ecco perchè l’opera Drone Memorial ha la capacità di racchiudere in sé tutti gli elementi di cui è fatta una grande Utopia».

Mentre la scelta di SpazioCima, vivace realtà romana che ospita mostre ed eventi legati alla cultura contemporanea, è ricaduta su Diego Miguel Mirabella con l’opera Quello che non ti fa dormire la notte.
«L’opera di Diego Miguel Mirabella – dichiara Roberta Cima - mi ha colpito perché racconta la figura dell’artista e il suo rapporto con il profondo momento creativo. E lo fa con una poesia che mi ha sorpreso, recuperando e sviluppando una tecnica davvero sopraffina, quella delle Zellige marocchine, che richiama l’antica pratica del mosaico. Un lavoro che rivela una grande maturità artistica e una accurata ricerca. Mirabella è un talentuoso artista al quale sono onorata di dare il Premio Speciale SpazioCima, confermando così la nostra mission: quella della costante ricerca di nuove contaminazioni artistiche. Un obiettivo che ci avvicina all’essenza del Talent Prize, al quale quest’anno sono molto contenta di aver partecipato».

Infine l’editore di Inside Art Guido Talarico ha consegnato voluto premiare Fabrizio Bellomo per la serie di ritratti Untitled.
«I codici colore dei pixel ricopiati a mano per formare ritratti di personaggi non banali delle cronache odierne danno vita, attraverso un gesto ripetuto per migliaia di volte, a un’opera geniale e schizofrenica che rende Bellomo un artista originale, la cui ricerca creativa fa da cesura tra il mondo degli atomi e quello dei bit, tra il vecchio e il nuovo mondo. Per queste ragioni lo abbiamo scelto come vincitore del premio speciale Inside Art».

Lo studio #2, infine, presenta al pubblico, i lavori dei vincitori del Talent Prize dal 2008 al 2016. Si tratta di artisti che in questi anni hanno sviluppato la loro ricerca distinguendosi nel panorama nazionale e internazionale. A cominciare da Ra di Martino con la fotografia Untitled (Marilyn) del 2008, per poi continuare, in ordine cronologico con David Casini e la sua scultura Genera, Giovanni Ozzola con Superficiale - Under my skin, Giulio Delvé con Black dog. E ancora Yuri Ancarani e La Malattia del ferro, Danilo Correale con The visible hand- The future in Their hands, 2011-2012. Fino ad arrivare a lavori più recenti come 2Estate di Gian Maria Tosatti, Dominium Melancholiae di Antonio Fiorentino e Sparkling Matter di Matteo Nasini.

LA GIURIA
A partecipare alla selezione la giuria storica composta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente dell’omonima Fondazione, Ludovico Pratesi, Curatore e critico d’arte, Federica Pirani, storica dell’arte e responsabile della programmazione mostre della Sovrintendenza capitolina, Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione Ermanno Casoli e della Fondazione Pastificio Cerere, Anna d’Amelio Carbone, direttrice della Fondazione Memmo Arte Contemporanea, Rocco Guglielmo, direttore artistico del Museo Marca di Catanzaro, Guido Talarico, direttore ed editore di Inside Art, insieme a sette nuovi giurati Peter Benson Miller, Direttore artistico dell’American Academy in Rome, Joachim Blüher, Direttore dell’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, Fabio Cavallucci, Direttore del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, Giovanni Giuliani, Presidente Fondazione Giuliani per l’arte contemporanea, Roma, Gianluca Marziani, Direttore Artistico Palazzo Collicola Arti Visive Spoleto, Charlotte Morel, Direttrice delle Arti Visive nella città di Lille, Chiara Parisi, Curatrice mostre d’arte contemporanea a Villa Medici, Roberta Tenconi, Curatrice Pirelli HangarBicocca Milano.

Al Talent Prize 2017 è anche stato dedicato uno speciale sul magazine Inside Art in uscita a dicembre con un approfondimento sui vincitori, finalisti e premi speciali della presente edizione.
L’iniziativa è promossa da Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e supportata da Il Margutta veggy food & art e da Intorno Design.