Taiteen Maat

Bergamo - 18/05/2013 : 21/06/2013

Sei donne artiste provenienti dall’estremo nord della FINLANDIA, ai confini con la Lapponia ed una italiana Marina Gasparini,lì approdata per una residenza residenza al centro Kulturikauppila ed un workshop alla galleria d’arte contemporanea di Oulu,sono le protagoniste della mostra allestita nello spazio Vanna Casati di Bergamo.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA VANNA CASATI
  • Indirizzo: Via Borgo Palazzo 42 interno - Bergamo - Lombardia
  • Quando: dal 18/05/2013 - al 21/06/2013
  • Vernissage: 18/05/2013 ore 18,30
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: lun-sab. 16,30- 19,30 chiuso martedì

Comunicato stampa

Sei donne artiste provenienti dall’estremo nord della FINLANDIA , ai confini con la Lapponia ed una italiana Marina Gasparini,lì approdata per una residenza residenza al centro Kulturikauppila ed un workshop alla galleria d’arte contemporanea di Oulu,sono le protagoniste della mostra allestita nello spazio Vanna Casati di Bergamo.
L’insieme delle opere ci testimonia di un mondo in cui domina la imponente presenza della natura, sia negli esseri magici che vi si affacciano quali lupi solitari,orsi sia nei materiali utilizzati quali intrecci di rami,erbe , in raffinate textures frutto di una tradizione molto radicata nel mondo nordico


Uno spaccato artistico le cui dinamiche di base sono rimaste pressoché integre e per condizioni ambientali estreme e per una scelta di adesione culturale alle proprie radici.
I grovigli di Kaija Kiuru con i suoi interventi sui tronchi delle foreste di betulle,le piccole sculture in legno di animali in una catena di metamorfosi di Mia Hamari, le eleganti e metafisiche chine popolate di orsi e lupi in un immaginario onirico su cui si affaccia la figura femminile di Helena Junttila, gli immobili e lontani paesaggi ad acquarello monocromo di Liisa Karintaus , le sagome umane ricostruite in una morbido reticolo metallico,” Ritratti”, come lei li definisce, di Marta Nerhus ed infine le fragili
istallazioni in filo di lino strettamente intessuto a radici e rami a ricreare una natura di grande sensiblità costituiscono la variegata scena in cui si orchestra la mostra.
L’intervento di Marina Gasparini,più complesso ideologicamente in quanto legato alle tematiche ambientaliste e sociali della ecologista indiana Vandana Shiva ,riporta con leggerezza e vivacità scritte legate a tali temi in un dipanarsi di fili distoffa dai colori decisi,mescolando in un apparente caos di difficile decifrazione lettere e segni .