Susanna Majuri – Imaginary Homeland

Milano - 30/10/2012 : 24/11/2012

Susanna Majuri (Helsinki,1978) è un’artista fotografa che fa parte di quel prolifico gruppo di artisti che va sotto il nome Helsinki School, nato nell’ambito dell’Università di Art & Design di Helsinki e promosso dalla Gallery Taik di Helsinki/Berlino, dalla cui collaborazione è nata la mostra alla mc2gallery di Milano, dal titolo “Imaginary Homeland”.

Informazioni

  • Luogo: MC2 GALLERY
  • Indirizzo: Via G.Lulli 5 20131 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 30/10/2012 - al 24/11/2012
  • Vernissage: 30/10/2012 ore 18.30
  • Autori: Susanna Majuri
  • Generi: fotografia, personale

Comunicato stampa

Susanna Majuri (Helsinki,1978) è un’artista fotografa che fa parte di quel prolifico gruppo di artisti che va sotto il nome Helsinki School, nato nell’ambito dell’Università di Art & Design di Helsinki e promosso dalla Gallery Taik di Helsinki/Berlino, dalla cui collaborazione è nata la mostra alla mc2gallery di Milano, dal titolo “Imaginary Homeland”.Quelle di Susanna Majuri sono immagini che rimandano alle fiabe del nord. Susanna rappresenta il suo mondo e la sua cultura completamente immersa (letteramente) in quelli che sono gli elementi naturali della sua terra e del suo vivere: la luce e l’acqua



In Nord Europa, i paesaggi hanno atmosfere e colori unici e la Natura è una forza davvero presente e ancestrale, che domina tutto. Si capisce perché il paesaggio influenzi gli artisti nel loro fare arte, in modo diverso. Come scriveva Van Gogh nel suo periodo di Arles «… La natura di questo paesaggio meridionale non può essere resa con precisione con la tavolozza di un Mauve, per esempio, che appartiene al Nord e che è un maestro e rimane un maestro del grigio. La tavolozza di oggi è assolutamente colorata: celeste, arancione rosa, vermiglio, giallo vivissimo, verde chiaro, il rosso trasparente del vino, violetto. Ma, pur giocando con tutti questi colori, si finisce con il creare la calma, l'armonia ». Allo stesso modo, Susanna Majuri ci mostra attraverso gli elementi e i colori della sua “Homeland”, la sua Madre Patria, la sua Terra come un paesaggio onirico, in cui queste figure di donne immerse nell’acqua vivono in bilico tra il sogno e l’incubo. Vecchie storie da raccontare d’inverno, davanti ad un camino, che rimandano alla propria casa lontana, immaginata e desiderata ma ricca di quel mistero e di quella forza sovrannaturale che rende le storie di Susanna dei bellissimi e inquietanti sogni ad occhi aperti.

(estratto dal testo di Claudio Composti)