Sulle tracce di Ingres

Roma - 27/04/2014 : 16/05/2014

Mostra collettiva degli allievi di Pier Luigi Berto, docente di Disegno presso l'Accademia di Belle Arti di Roma.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA PORTA LATINA
  • Indirizzo: Via Latina 15A - 00179 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 27/04/2014 - al 16/05/2014
  • Vernissage: 27/04/2014 ore 17
  • Generi: collettiva, disegno e grafica
  • Orari: giovedì-sabato 16-19

Comunicato stampa

Un gruppo di allievi dell’Accademia di Belle Arti di Roma si è avventurato Sulle tracce di Ingres: la mostra è il frutto di questa ricerca, che nasce dall'amore di Pier Luigi Berto per il disegno, e dalla sua convinzione “che disegnare sia un modo per guardare le cose in maniera inconsueta. Senza paura di “sbagliare”, ma anche senza rifiutare la coerenza rispetto a certe regole rappresentative, nelle quali occhio, cervello e anima possono identificarsi nel tracciato della mano, costruendo il rigore della rappresentazione


I ragazzi che espongono in questa mostra hanno inteso rendere omaggio a Ingres con grande umiltà, cercando di trovare un loro mondo espressivo nell’uso di tecniche e materiali appresi dallo studio della sua opera: nella punta d’argento, nel piombo o la grafite, nel bianco d’osso e nei pigmenti, nelle carte preparate a mano e in quelle rintelate. Tutte tecniche che sperimentano comunemente nelle lezioni in accademia, ma che in Ingres hanno riscoperto straordinarie, perché straordinario è il suo livello d’approccio all’Arte.”

Nel catalogo testi critici di Robertomaria Siena e Marco Nocca.

Robertomaria Siena cita De Chirico - “ il disegno, l’arte divina, base di ogni costruzione plastica, scheletro di ogni opera buona”- nell'incipit del suo scritto sulla mostra. E prosegue:
“In primis tutti i lavori presuppongono quel “ritorno al mestiere” senza il quale questa mostra non esisterebbe; ciò significa polemizzare con tutte le teorie della “morte dell’arte”. Secondariamente ( ma contemporaneamente) il “ritorno al mestiere” porta con sé un riallacciato rapporto con la storia ; trattando il disegno, gli autori non potevano non incontrare Jean-Auguste- Dominique Ingres, colui che , com’è noto, ha definito il disegno “la probità dell’arte”. Ora tutto ciò non basta; omaggiare il maestro francese significa celebrare un artista che è stato considerato come il “responsabile dell’Accademismo Ottocentesco”. Per fortuna oggi siamo andati riscoprendo l’Accademismo e stiamo rimettendo le cose a posto sul piano storico- critico. Omaggiare Ingres significa inoltre riportare l’arte sul terreno della bellezza; quella bellezza che il Dadaismo prima e le Neoavanguardie dopo, hanno irresponsabilmente escluso dall’arte.”

Marco Nocca, esalta l'iniziativa proponendo una riflessione sul connubio arte-Roma oggi:
“L‘idea è ghiotta, e proviene da quel geniaccio del disegno che è Pier Luigi Berto, sempre impegnato con gli allievi in arrampicate sportive sulle cime della nobile arte: possiamo guardare le cose con gli occhi di Ingres? Possiamo vivere OGGI nell’Eterna (Città) e vederla come la vedeva il giovane pensionnaire, destinato a diventare un giorno(1836) Direttore dell’Accademia di Francia a Roma?
Un binomio che incute timore solo a sentirlo, figuriamoci ad un allievo di disegno dell’Accademia di Belle Arti. Epperò, siccome Pier Luigi è un uomo che ama le sfide, ed ha fatto della paura come passione la sua vita eccolo dare l’esempio, partire in testa al suo drappello di disegnatori.”